L'American Bankers Association: le regole OCC sul GENIUS Act minano il Congresso
Punti chiave
- •L'OCC ha finalizzato le regole di attuazione del GENIUS Act che coprono l'emissione e la custodia dei payment stablecoin, in vista dell'entrata in vigore della legge prevista per gennaio 2027.
- •La regola finale ha rimosso la presunzione proposta dall'OCC secondo cui determinati accordi con terze parti che coinvolgono affiliate, exchange e partner di distribuzione violavano il divieto del GENIUS Act sul pagamento di rendimenti sugli stablecoin.
- •L'ABA sostiene che la modifica consenta agli emittenti di fornire rendimenti economicamente equivalenti tramite partner evitando tecnicamente il divieto di legge, minando la distinzione tracciata dal Congresso tra payment stablecoin e depositi bancari tradizionali.
- •Le associazioni bancarie, tra cui l'ABA e il Bank Policy Institute, avvertono che l'omissione rischia la fuga dei depositi, indebolendo i fondi su cui le banche contano per il credito, mentre la Blockchain Association afferma che la decisione rende la regola più conforme al testo di legge.
- •Ci si attende che la Federal Reserve e il Tesoro pubblichino le proprie regole sugli stablecoin ai sensi del GENIUS Act, e il Digital Asset Market Clarity Act resta bloccato dopo il fallimento del voto procedurale al Senato il mese scorso.

L'American Bankers Association (ABA) ha criticato le nuove regole emanate dall'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per i payment stablecoin, sostenendo che l'approccio del regolatore si discosti da quanto intendeva il Congresso quando ha approvato il GENIUS Act.
L'OCC, un ufficio indipendente del Dipartimento del Tesoro statunitense che autorizza e supervisiona le banche nazionali, ha recentemente finalizzato le regole di attuazione del GENIUS Act. Le regole disciplinano due attività fondamentali del nuovo regime: come i payment stablecoin vengono emessi e come vengono custoditi.
Gli stablecoin sono token digitali progettati per mantenere un valore stabile rispetto a un asset di riferimento, in genere il dollaro statunitense, e sono ampiamente utilizzati nel trading di criptovalute e nei pagamenti.
In una dichiarazione pubblicata mercoledì e diffusa sul proprio sito web, l'ABA ha riconosciuto che le regole definitive contenevano "diversi passi positivi", ma il gruppo è rimasto critico rispetto alle disposizioni relative al rendimento degli stablecoin.
L'OCC elimina la salvaguardia proposta sul rendimento
Il GENIUS Act vieta agli emittenti di payment stablecoin di pagare rendimenti, una restrizione senza paralleli per i depositi bancari tradizionali, che possono pagare interessi ai clienti. Per far rispettare quel divieto, l'OCC aveva proposto una regola che avrebbe presunto che determinati accordi con terze parti violassero la legge. Quella disposizione è stata rimossa dalla versione finale e, secondo l'ABA, la modifica apre una strada agli emittenti per offrire ricompense attraverso partner.
"La regola finale elimina le salvaguardie originariamente proposte dall'OCC che avrebbero affrontato gli accordi indiretti che coinvolgono affiliate, exchange e altri partner di distribuzione", ha dichiarato l'ABA.
Il gruppo ha aggiunto che "gli emittenti di payment stablecoin possono fornire un rendimento economicamente equivalente evitando tecnicamente il divieto di legge". Ha inoltre osservato che l'OCC ha rinunciato ad adottare una presunzione più ampia contro gli accordi concepiti per aggirare il divieto.
Secondo l'ABA, queste lacune "rischiano di minare la distinzione che il Congresso ha tracciato tra i payment stablecoin e i depositi bancari tradizionali". L'associazione ha avvertito che l'esito potrebbe minacciare i fondi su cui le banche contano per erogare prestiti, collegando la questione del rendimento direttamente alla base depositi che sostiene il credito bancario.
Le associazioni di settore divise sulla modifica
Non tutte le organizzazioni concordano con la valutazione dell'ABA. La Blockchain Association, che rappresenta le aziende cripto, ha sostenuto la decisione dell'OCC, affermando che il regolatore ha reso "la regola finale più conforme testo di legge".
Il Bank Policy Institute, un'altra associazione di settore bancario, si è in gran parte schierato con l'ABA. Ha dichiarato che "la decisione di omettere la presunzione sul rendimento sostituisce chiarezza con ambiguità" e ha aggiunto che la modifica "espone il sistema bancario e i suoi clienti al rischio di fuga dei depositi".
Le ricompense sugli stablecoin sono state un punto chiave del dibattito prima e dopo l'approvazione del GENIUS Act da parte del Congresso nel luglio 2025, e la questione continua ad attrarre attenzione nei discussioni su un'altra legge. Tale provvedimento, il Digital Asset Market Clarity Act, stabilirebbe regole per la struttura del mercato cripto. Attualmente è bloccato dopo che il mese scorso un voto procedurale al Senato è fallito.
L'OCC ha finalizzato le proprie regole in vista dell'attuazione del GENIUS Act a gennaio 2027. Si prevede che altri enti, tra cui la Federal Reserve e il Tesoro, pubblichino le proprie regole sugli stablecoin ai sensi della legge, il che significa che elementi chiave del regime restano ancora da definire. Come questi enti tratteranno la questione del rendimento, e se il bloccato Digital Asset Market Clarity Act avanzerà, restano domande aperte mentre il nuovo regime prende forma.
Questo articolo si basa sul servizio originale pubblicato da Blockonomi.