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Zuckerberg di Meta avverte che vietare l’IA cinese potrebbe ritorcersi contro

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • •RAND ha rilevato che i large language model statunitensi hanno generato il 93% del traffico internet globale legato all’IA nell’agosto 2025.
  • •Il lancio di R1 di DeepSeek ha contribuito a far salire la quota della Cina del traffico IA mondiale da quasi il 3% a quasi il 13% in due mesi.
  • •Le piattaforme IA cinesi sono cresciute rapidamente soprattutto nei mercati emergenti, con aziende che hanno raggiunto oltre il 10% in 30 paesi e almeno il 20% in 11 mercati.
  • •I sistemi di IA cinesi costano in genere tra un sesto e un quarto dei modelli statunitensi comparabili, favorendone l’adozione.
  • •Brookings sostiene che il vantaggio competitivo chiave potrebbe risiedere negli ecosistemi di sviluppatori e nell’integrazione nei flussi di lavoro, più che nella sola quota di mercato dei chatbot.
Zuckerberg di Meta avverte che vietare l’IA cinese potrebbe ritorcersi contro

L’amministratore delegato di Meta Mark Zuckerberg ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero sviluppare una strategia per competere con il settore dell’intelligenza artificiale cinese invece di imporne il divieto. In una recente intervista, ha sostenuto che migliorare la tecnologia, non imporre restrizioni, è il modo per preservare la posizione degli Stati Uniti come leader.

Il dibattito si è spostato oltre le domande su come gli utenti accederanno ai chatbot basati sull’IA. Ora si concentra su chi modellerà la prossima generazione di piattaforme di IA, ecosistemi di sviluppatori e infrastrutture. Questo è importante perché le aziende che definiscono tali standard possono influenzare il modo in cui gli strumenti di IA vengono integrati nel software, nei flussi di lavoro aziendali e nei prodotti di consumo. Gli Stati Uniti restano il leader del settore, ma il rapido progresso dei modelli cinesi ha superato le previsioni dei decisori politici.

I modelli americani dominano ancora l’uso globale

Uno studio della RAND Corporation sul traffico internet generato dall’IA in 135 paesi ha rilevato che i large language model degli Stati Uniti rappresentavano il 93% del traffico internet globale nell’agosto 2025.

Anche il mercato è cresciuto rapidamente. Il numero di utenti che visitano le principali aziende di IA è salito da circa 2,4 miliardi nell’aprile 2024 a circa 8,2 miliardi nell’agosto 2025. Le piattaforme statunitensi hanno continuato a crescere mentre aumentava anche la კონკorrenza dalla Cina.

La supremazia hardware degli Stati Uniti sostiene anche il loro vantaggio software. Secondo i dati sulle vendite di chip IA di Epoch AI, gli acceleratori equivalenti agli H100 di Nvidia continuano a dominare la capacità di calcolo frontier dell’IA a livello globale. È uno dei motivi per cui Washington continua a concentrarsi sui controlli all’esportazione dei semiconduttori, anche mentre il software di IA cinese diventa più popolare.

DeepSeek ha ampliato rapidamente la presenza internazionale della Cina

Il cambiamento più significativo è arrivato dopo che DeepSeek ha lanciato il suo modello di ragionamento R1 nel gennaio 2025. Secondo RAND, la quota della Cina nel traffico IA mondiale è passata da quasi il 3% a quasi il 13% in soli due mesi, mentre il traffico verso le piattaforme IA cinesi è aumentato di circa il 460%.

Le aziende cinesi hanno raggiunto una quota di mercato superiore al 10% in 30 paesi e hanno ottenuto almeno il 20% del traffico IA in 11 mercati, soprattutto nelle economie emergenti e nei paesi che hanno stretti rapporti con la Cina.

Secondo RAND, uno dei fattori alla base di questa crescita è il costo. In confronto, i sistemi cinesi costano in genere tra un sesto e un quarto dei modelli americani comparabili, mentre il miglioramento dell’efficienza multilingue ha ridotto un altro tradizionale punto di forza degli Stati Uniti.

Il repository dei modelli frontier di Epoch AI mostra che oggi un numero maggiore di imprese può creare foundation model all’avanguardia. Sebbene molti dei progetti migliori provengano ancora dai laboratori statunitensi, le organizzazioni cinesi sono responsabili di una quota crescente dei lanci frontier.

Secondo la ricerca RAND, la Cina ha investito in modo significativo nella diplomazia dell’IA, ma è giunta alla conclusione che l’adozione dell’IA è guidata soprattutto da imprese, sviluppatori e utenti, piuttosto che dagli sforzi governativi.

I controlli sulle esportazioni restano un altro strumento di Washington

Imporre un divieto sui modelli di IA cinesi si aggiungerebbe alle restrizioni già applicate dagli Stati Uniti sui chip IA avanzati, anche se l’esito di tali divieti è piuttosto contrastante.

Il Center for Strategic and International Studies (CSIS) ha riferito che l’amministrazione Trump ha allentato nel dicembre 2025 le restrizioni sulle spedizioni degli acceleratori H200 di Nvidia verso la Cina e ha adottato una revisione caso per caso delle richieste di esportazione dei chip H200 e AMD MI325X.

Il CSIS ha rivelato che la Cina ha impedito alle proprie società locali di acquisire i chip anche quando le licenze statunitensi erano state approvate, preferendo promuovere l’importanza delle alternative locali. Questo caso mostra un problema più complesso: i controlli sulle esportazioni probabilmente limitano l’accesso della Cina all’hardware più avanzato, ma allo stesso tempo rafforzano la produzione locale di semiconduttori e l’uso di soluzioni di IA generativa che, una volta diffuse, sono difficili da contenere.

Zuckerberg e Washington divergono sulla strategia per l’IA

La posizione di Zuckerberg è in netto contrasto con la convinzione diffusa a Washington.

“Gli Stati Uniti sono il leader mondiale nell’IA. Siamo una superpotenza dell’IA. La Cina è seconda.” — Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent

Le opinioni di Bessent sono condivise dal Segretario agli Interni Doug Burgum.

“Gli Stati Uniti non possono perdere alla Cina la corsa agli armamenti dell’IA.” — Segretario agli Interni Doug Burgum

Secondo Brookings, presentare l’IA come una semplice competizione trascura elementi essenziali. Il vantaggio degli Stati Uniti deriva da attività commerciali su larga scala, investimenti privati e progresso tecnologico sostenuto dal venture capital, mentre la strategia cinese si basa su forti politiche industriali e sulla creazione di un ecosistema tecnologico autosufficiente.

Il vantaggio più significativo potrebbe non essere la semplice presenza nel mercato dei chatbot, ma l’ecosistema di sviluppatori che vi ruota attorno. Le tendenze dei consumatori possono cambiare in un istante, ma le aziende sono meno propense a modificare le soluzioni di IA una volta che processi e applicazioni sono stati integrati.

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