NotizieCryptoIl mistero Zondacrypto si infittisce: il fondatore è ancora disperso e l'amministratore delegato resta all'estero

Il mistero Zondacrypto si infittisce: il fondatore è ancora disperso e l'amministratore delegato resta all'estero

Autore: LiveBitcoinNews·

Punti chiave

  • Sylwester Suszek è scomparso il 10 marzo 2022 dopo essersi recato a un incontro a Czeladź, in Polonia, e il suo destino non è mai stato confermato.
  • Zondacrypto ha dichiarato di controllare circa 4.500 BTC, ma non ha mai reso pubblica una prova di riserve verificata da un audit indipendente.
  • I ritardi nei prelievi sono peggiorati alla fine del 2025 e migliaia di clienti non hanno ancora accesso ai propri fondi.
  • I pubblici ministeri polacchi stimano perdite dei clienti per oltre 350 milioni di złoty, circa 96 milioni di dollari.
  • L'Unità di Intelligence Finanziaria dell'Estonia ha revocato il 29 giugno la licenza di servizi per attività virtuali di BB Trade Estonia.
Il mistero Zondacrypto si infittisce: il fondatore è ancora disperso e l'amministratore delegato resta all'estero

Il fondatore Sylwester Suszek è ancora disperso a più di quattro anni dalla sua scomparsa.

Le dichiarazioni dell'amministratore delegato sulle riserve erano prive di una certificazione di audit mentre i prelievi dei clienti si bloccavano su tutti i mercati.

I regolatori polacchi ed estoni hanno intensificato i controlli dopo il crollo dell'exchange.

Il crollo di Zondacrypto è diventato al tempo stesso un'indagine finanziaria e penale dopo la scomparsa del fondatore e la permanenza all'estero dell'ex amministratore delegato. L'exchange fallito ha lasciato migliaia di clienti senza accesso ai fondi, mentre regolatori e pubblici ministeri continuano a esaminare gli asset mancanti e le rivendicazioni sulle risorse ancora irrisolte.

La scomparsa del fondatore getta una lunga ombra sull'exchange

Zondacrypto è nata come BitBay nel 2014 per volontà del fondatore Sylwester Suszek ed è cresciuta fino a diventare uno dei più grandi exchange di criptovalute dell'Europa centrale e orientale. In seguito, la pressione normativa in Polonia ha spinto la società a trasferire la propria registrazione in Estonia.

Secondo un reportage del The New York Times del 23 agosto, Suszek è scomparso il 10 marzo 2022 dopo essersi recato a un incontro a Czeladź, in Polonia. La sua famiglia ha successivamente ricevuto messaggi secondo cui era stato rapito, e il mittente chiedeva Bitcoin in cambio del suo rilascio.

Quei messaggi descrivevano minacce contro di lui, ma gli investigatori non hanno mai confermato cosa sia accaduto davvero. A più di quattro anni di distanza, il suo destino resta irrisolto.

Le autorità hanno successivamente accusato l'ex collaboratore Marian Wszolek di rapimento e riciclaggio di denaro in relazione al caso. Tuttavia, i rapporti pubblici indicano che anche Wszolek è scomparso prima che il caso raggiungesse una risoluzione definitiva.

La scomparsa di Suszek è poi diventata centrale nelle rivendicazioni relative alle riserve di Bitcoin dichiarate dall'exchange.

Le dichiarazioni dell'amministratore delegato sulle riserve sotto scrutinio

Dopo la scomparsa di Suszek, l'avvocato Przemysław Kral è diventato il volto pubblico della Zondacrypto ridenominata. La società si è espansa attraverso accordi di sponsorizzazione con club calcistici europei e con il Comitato Olimpico Polacco.

Dietro quelle campagne, i reclami dei clienti hanno continuato ad aumentare mentre i ritardi nei prelievi si intensificavano alla fine del 2025. Kral aveva inizialmente attribuito la responsabilità a problemi tecnici, prima di formulare affermazioni più ampie sulle riserve dell'exchange.

In seguito ha dichiarato che Zondacrypto controllava circa 4.500 BTC, valutati all'epoca circa 330 milioni di dollari. Secondo Kral, solo Suszek era in possesso delle chiavi private necessarie per sbloccare quei wallet.

Tuttavia, la società non ha mai pubblicato una prova di riserve verificata da un audit indipendente a sostegno di quelle affermazioni, lasciando non verificata un'asserzione operativa centrale mentre i problemi di prelievo si accumulavano.

A differenza di Suszek, Kral non è stato ufficialmente dichiarato disperso. I rapporti dei media lo collocano fuori dalla Polonia, incluso in Israele, mentre le autorità non hanno confermato pubblicamente un mandato di arresto o una richiesta di estradizione.

La crisi si è aggravata dopo che il sito web di Zondacrypto è andato offline il 23 aprile, mentre il suo token ZND ha perso circa il 99,9% del proprio valore.

I pubblici ministeri polacchi stimano che le perdite dei clienti superino i 350 milioni di złoty, ovvero circa 96 milioni di dollari, e migliaia di utenti non riescono ancora a prelevare i fondi. Inoltre, l'Unità di Intelligence Finanziaria dell'Estonia ha revocato il 29 giugno la licenza di servizi per attività virtuali di BB Trade Estonia, dopo precedenti interventi regolatori.

Le indagini potrebbero influire sull'attuazione in Polonia del quadro normativo dell'Unione Europea sui mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets) e rafforzare la futura supervisione delle pratiche di custodia degli exchange.