NotizieCryptoI procuratori polacchi chiedono la custodia cautelare per il sospettato del caso Zondacrypto da $2,1 milioni

I procuratori polacchi chiedono la custodia cautelare per il sospettato del caso Zondacrypto da $2,1 milioni

Autore: Crypto Ninjas·

Punti chiave

  • Roman Ż. è accusato di attività criminale organizzata e di aver sottratto asset affidati alla sua custodia.
  • I procuratori collegano il caso ad almeno 7,8 milioni di zloty ($2,1 milioni) di fondi degli utenti di Zondacrypto che sarebbero andati persi.
  • Gli investigatori sostengono che i registri dell’exchange siano stati modificati, cancellati o integrati senza autorizzazione.
  • L’Ufficio del procuratore nazionale ha chiesto la custodia cautelare mentre l’indagine prosegue.
  • Roman Ż. respinge le accuse e nessuna sentenza definitiva ha stabilito la sua colpevolezza.
I procuratori polacchi chiedono la custodia cautelare per il sospettato del caso Zondacrypto da $2,1 milioni

I procuratori polacchi hanno accusato Roman Ż. per presunti reati riguardanti 7,8 milioni di zloty polacchi ($2,1 milioni) di fondi degli utenti di Zondacrypto e chiedono la sua custodia cautelare. Le autorità sostengono che facesse parte di un gruppo criminale organizzato che prendeva di mira i clienti degli exchange di criptovalute.

Il caso rientra in un’indagine penale in corso su Zondacrypto, uno degli exchange di criptovalute più popolari della Polonia. L’indagine riguarda la presunta manipolazione dei dati dell’exchange e la perdita di milioni di zloty appartenenti ai clienti.

Il sospettato deve rispondere di due accuse

Roman Ż. è stato arrestato il 5 settembre 2026 e successivamente interrogato presso la sede di Gliwice dell’Ufficio del procuratore nazionale polacco. I procuratori lo accusano di aver partecipato a un gruppo criminale organizzato e di aver presumibilmente sottratto asset appartenenti all’exchange di criptovalute che erano stati affidati alla sua custodia.

Secondo le accuse, in relazione al caso sarebbero andati persi almeno 7,8 milioni di zloty polacchi ($2,1 milioni).

Secondo i procuratori, la presunta attività comprendeva modifiche non autorizzate ai dati informatici che costituivano parte del sistema dell’exchange di criptovalute. Gli investigatori hanno affermato che tali condotte includevano la modifica, la cancellazione o l’aggiunta di informazioni, nonché l’interferenza con l’elaborazione, l’archiviazione e la trasmissione automatizzate dei dati dell’exchange.

Roman Ż. respinge le accuse e ha fornito una spiegazione ai procuratori. Le accuse non hanno prodotto una sentenza definitiva e il sospettato non è stato dichiarato colpevole.

L’Ufficio del procuratore nazionale ha pubblicato la propria dichiarazione sul caso qui.

I procuratori chiedono la custodia cautelare

I procuratori hanno dichiarato che la versione fornita dal sospettato, insieme alle prove raccolte durante l’indagine, indicava un’elevata probabilità che i denuncianti fossero stati vittime di reati. Hanno inoltre citato motivi per chiedere la custodia cautelare al fine di tutelare l’indagine.

L’Ufficio del procuratore nazionale ha chiesto al Tribunale distrettuale di Katowice-Wschód di disporre la custodia cautelare di Roman Ż. I procuratori hanno sottolineato la possibilità di una pena detentiva fino a 10 anni, oltre al timore che il sospettato possa ostacolare l’indagine o sottrarsi alla punizione. La custodia cautelare è una misura adottata prima del processo secondo la procedura polacca, applicata mentre l’indagine è in corso e distinta da qualsiasi pena definitiva.

Le autorità hanno dichiarato che l’indagine ha prodotto prove a sostegno di tali timori. Spetterà al tribunale stabilire se la richiesta di custodia cautelare sia giustificata.

Prosegue l’indagine su Zondacrypto

Le nuove accuse rappresentano un ulteriore sviluppo dell’indagine penale relativa a Zondacrypto. Le contestazioni riguardano in particolare modifiche non autorizzate ai registri dell’exchange, utilizzati dalle piattaforme di criptovalute per conservare le informazioni sui portafogli dei clienti, sulle transazioni e sul movimento degli asset.

I procuratori polacchi continuano a indagare sugli eventi legati a Zondacrypto e sulle persone che vi sarebbero coinvolte. La decisione del tribunale sulla richiesta di custodia cautelare e le eventuali ulteriori dichiarazioni dell’Ufficio del procuratore nazionale segneranno i prossimi passaggi procedurali del caso. L’atto depositato non stabilisce la colpevolezza del sospettato né dimostra che si sia verificato un piano più ampio; espone accuse relative a criptovalute dei clienti per un valore di milioni di dollari mentre l’indagine prosegue.

Fonte: CryptoNinjas.