NotizieAzioniZip Co chiude il FY26 con risultati record mentre la crescita negli Stati Uniti traina il balzo dei profitti

Zip Co chiude il FY26 con risultati record mentre la crescita negli Stati Uniti traina il balzo dei profitti

Autore: The Market Online Australia·

Punti chiave

  • L'EBITDA cash di gruppo di Zip Co è salito del 57,9% a 268,9 milioni di dollari nel FY26, mentre l'utile netto statutario è aumentato a 116,4 milioni di dollari dai 79,9 milioni dell'anno precedente.
  • Gli Stati Uniti sono stati il principale motore di crescita, con volumi di transazioni in aumento del 42,5% in termini di dollari USA, un margine operativo del 25% e sofferenze lorde nette pari all'1,73% dei volumi, rimaste entro l'intervallo obiettivo di Zip.
  • Il business australiano e neozelandese ha quasi raddoppiato l'EBITDA cash a 69,5 milioni di dollari, e dal giugno 2025 i prodotti BNPL in Australia sono regolamentati ai sensi del National Credit Code.
  • Il margine operativo di gruppo è aumentato di 420 punti base fino a un livello record del 20%, con il volume totale delle transazioni in crescita del 27,2% a 16,7 miliardi di dollari e il reddito totale in aumento del 24,6% a 1,35 miliardi di dollari.
  • Il management ha indicato per il FY27 una guida di 340 milioni di dollari di EBITDA cash, che rappresenterebbe un aumento del 26% rispetto al FY26.
Zip Co chiude il FY26 con risultati record mentre la crescita negli Stati Uniti traina il balzo dei profitti

Zip Co (ASX: ZIP) ha conseguito un risultato record per il FY26, con la forte crescita negli Stati Uniti che ha trainato volumi di transazioni, redditività e margini operativi più elevati, mentre la società di buy now, pay later consolida la propria ripresa. Il risultato suggella una ricostruzione pluriennale in cui Zip è uscita dai mercati non strategici, tra cui Regno Unito e Canada, concentrandosi su Stati Uniti e Australia dopo un periodo di forti perdite durante il precedente boom del BNPL.

L'EBITDA cash di gruppo è salito del 57,9% a 268,9 milioni di dollari, mentre l'utile netto statutario è passato a 116,4 milioni di dollari, dai 79,9 milioni dell'anno precedente. Il volume totale delle transazioni è cresciuto del 27,2% a 16,7 miliardi di dollari e il reddito totale è aumentato del 24,6% a 1,35 miliardi di dollari.

Il risultato ha inoltre evidenziato una crescente leva operativa, con il margine operativo di gruppo in espansione di 420 punti base fino a un livello record del 20%.

Gli Stati Uniti sono rimasti il principale motore di crescita e il mercato più competitivo del settore, dove Zip compete con rivali più grandi come Affirm, Klarna, PayPal e Afterpay di Block. I volumi di transazioni statunitensi sono aumentati del 42,5% in termini di dollari USA, mentre il margine operativo americano ha raggiunto il 25%. Le sofferenze lorde nette negli Stati Uniti sono state pari all'1,73% del volume delle transazioni, rimanendo entro l'intervallo obiettivo di Zip.

La combinazione di rapida crescita dei volumi e perdite creditizie contenute è al centro dell'argomento di investimento sul titolo. Zip dovrà continuare a far crescere il proprio portafoglio statunitense senza permettere che le sofferenze aumentino a un livello tale da annullare i benefici derivanti dalla scala.

Anche il business australiano e neozelandese è migliorato, con un EBITDA cash quasi raddoppiato a 69,5 milioni di dollari. Il mercato domestico opera ora in un contesto normativo mutato: dal giugno 2025 i prodotti BNPL in Australia sono regolamentati ai sensi del National Credit Code, che ha assoggettato il settore agli obblighi di credito responsabile che in precedenza non si applicavano.

Il management punta a una ulteriore crescita nel FY27, con una guida di 340 milioni di dollari di EBITDA cash, che rappresenterebbe un aumento del 26% rispetto al FY26.

Le prospettive dipendono sempre più dalla capacità di Zip di mantenere il ritmo di crescita negli Stati Uniti preservando la qualità del credito ed espandendo i margini. I rischi restano chiari: una crescita più rapida del credito può aumentare l'esposizione alle perdite creditizie, mentre una maggiore concorrenza negli Stati Uniti potrebbe comprimere i rendimenti dei ricavi e aumentare i costi di acquisizione dei clienti.

Il risultato del FY26 rafforza comunque la tesi secondo cui il business di Zip abbia superato la fase di ripresa dalle difficoltà precedenti. L'azienda è ora concentrata sul mantenere questa spinta, puntando a un altro significativo aumento degli utili, con la qualità del credito sia negli Stati Uniti sia nel neo-regolamentato mercato australiano elemento chiave di questo percorso.