Rischi di intervento su USD/JPY di nuovo al centro con Bessent e Katayama in rotta verso Bangkok
Punti chiave
- •Il segretario al Tesoro statunitense Bessent, il ministro delle Finanze giapponese Katayama e il governatore della Bank of Japan Ueda parteciperanno tutti agli incontri IMF e G20 della prossima settimana a Bangkok, creando un'occasione per una rinnovata discussione sullo yen.
- •Washington e Tokyo hanno condotto un intervento congiunto da 85 miliardi di dollari a fine luglio per sostenere lo yen dopo che aveva toccato un minimo di 40 anni contro il dollaro, con USD/JPY scambiato vicino a 164 all'epoca.
- •USD/JPY è attualmente scambiato intorno al livello 158, il che significa che la possibilità di ulteriori azioni legate all'intervento resta sul tavolo se la coppia si muove verso 160.
- •Gli esiti possibili degli incontri includono impegni riaffermati contro l'eccessiva volatilità valutaria, nuovi avvertimenti agli speculatori o commenti del governatore Ueda su un ulteriore inasprimento monetario della BOJ.
- •Il rapporto CPI statunitense, previsto in pubblicazione quasi in contemporanea con gli incontri, insieme all'andamento generale dei rendimenti dei Treasury, dovrebbe influenzare in modo significativo la prossima direzione di USD/JPY.

Le voci su un possibile intervento sul yen si erano attenuate nelle ultime due settimane, ma il calendario degli incontri internazionali della prossima settimana offrirà ai funzionari giapponesi e statunitensi l'occasione di riportare la questione pienamente sul tavolo.
Tutti gli occhi si volgeranno a Bangkok, mentre il segretario al Tesoro statunitense Bessent e il ministro delle Finanze giapponese Katayama si recano in Thailandia per gli incontri IMF e G20 della prossima settimana—quel tipo di riunioni in cui ministri delle finanze e governatori delle banche centrali delle grandi economie scambiano abitualmente opinioni sulle valute e sulle più ampie questioni di stabilità finanziaria. Anche il governatore della Bank of Japan Ueda ha confermato la propria partecipazione, aggiungendo un altro volto noto al quadro.
Non si tratta di dire che un altro intervento coordinato sia imminente solo perché i principali funzionari si trovano nella stessa città. Tuttavia, visti gli sviluppi tra Washington e Tokyo degli ultimi mesi, la possibilità di ulteriori discussioni sullo yen è difficile da scartare.
Le due parti hanno già dimostrato di essere pronte a collaborare per sostenere la valuta giapponese, dopo l'intervento congiunto di fine luglio. Quell'operazione fu un'azione valutaria storica da 85 miliardi di dollari per sostenere lo yen in caduta libera, dopo che aveva toccato un nuovo minimo di 40 anni contro il dollaro, con USD/JPY in scambio vicino a 164 all'epoca. Interventi di questo tipo comportano l'ingresso diretto delle autorità monetarie nel mercato—vendendo dollari e acquistando yen—per contrastare movimenti ritenuti eccessivi.
Con la coppia ancora scambiata intorno al livello 158, la minaccia di ulteriori azioni non è affatto scomparsa. La domanda centrale per i mercati è se emerga qualcosa oltre il consueto linguaggio diplomatico che tipicamente segue incontri di questo genere.
Gli esiti possibili includono Bessent e Katayama che usano l'incontro per riaffermare l'impegno contro l'eccessiva volatilità valutaria, un nuovo avvertimento rivolto agli speculatori, oppure commenti di Ueda sulla disponibilità della BOJ a inasprire ulteriormente la politica monetaria.
Ciascuno di questi sviluppi potrebbe facilmente dare ai trader sullo yen qualcosa su cui riflettere, in particolare se USD/JPY iniziasse a salire e si avvicinasse al livello 160.
Al contempo, i titoli da Bangkok non saranno l'unico fattore in gioco. L'andamento generale dei rendimenti dei Treasury resta un driver chiave del sentiment di trading, po il differenziale tra i tassi d'interesse statunitensi e giapponesi condiziona l'attrattività relativa del dollaro rispetto allo yen. Il rapporto CPI statunitense è previsto in pubblicazione pressoché in contemporanea con gli incontri della prossima settimana, e lettori inflazionistici di questo tipo alimentano le aspettative sulla politica della Federal Reserve. Sono in particolare i dati sull'inflazione a poter avere un peso significativo sulla prossima direzione di USD/JPY.