XRP resiste a 1,30 $ mentre il calo degli open interest sui futures segnala una domanda debole
Punti chiave
- •XRP è scivolato dal massimo di lunedì a 1,50 $ per scambiarsi appena sopra 1,30 $ venerdì, mentre gli acquirenti difendevano un insieme di supporti dati da medie mobili a breve termine.
- •Il Senato statunitense non ha fatto avanzare il CLARITY Act, una proposta di legge sulla struttura di mercato intesa a stabilire una supervisione federale più chiara sugli asset digitali.
- •La Federal Reserve ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo in un intervallo tra il 3,75% e il 4,00%, ma la mossa ampiamente attesa ha limitato la reazione immediata nei mercati degli asset digitali.
- •Ripple sostiene che il contenzioso con la SEC abbia stabilito che XRP non è intrinsecamente un security, fornendo al token una base giuridica più solida anche senza una legislazione crypto statunitense completa.
- •Gli open interest sui futures XRP sono scesi venerdì a 2,12 miliardi di XRP dai 2,25 miliardi del giorno precedente, riflettendo una riduzione delle posizioni a leva che potrebbe ostacolare un ritorno duraturo verso 1,50 $.

XRP di Ripple è rimasto sotto pressione ribassista venerdì, scambiandosi appena sopra la soglia di 1,30 $ mentre gli acquirenti cercavano di difendere un insieme di supporti dati da medie mobili a breve termine. Il token ha faticato a mantenere le proprie posizioni dopo essere salito a 1,50 $ lunedì, e il sentiment si è ulteriormente indebolito dopo che il Senato statunitense non ha fatto avanzare il CLARITY Act, una proposta di legge sulla struttura di mercato intesa a stabilire una supervisione federale più chiara sugli asset digitali, e la Federal Reserve ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo in un intervallo tra il 3,75% e il 4,00%.
Costi di finanziamento più elevati possono ridurre la liquidità nei mercati e indebolire la domanda di asset rischiosi, criptovalute incluse. Tuttavia, la decisione della Fed era ampiamente attesa dagli operatori di mercato, il che ha limitato la reazione immediata nei mercati degli asset digitali.
Ripple indica la chiarezza legale già esistente
Nonostante la battuta d'arresto legislativa, Ripple sostiene che XRP goda già di un vantaggio legale significativo dopo la lunga battaglia giudiziaria della società con la Securities and Exchange Commission statunitense. Secondo Ripple, tale contenzioso ha stabilito che XRP non è intrinsecamente un security, fornendo alla società e al token una base giuridica più solida in assenza di un quadro normativo statunitense completo sugli asset digitali.
La società ha riconosciuto che il CLARITY Act avrebbe potuto offrire maggiore certezza all'intero settore crypto. Ciò nonostante, ha sostenuto che XRP resta su un "terreno stabilito" rispetto a molti altri asset digitali.
Gli open interest sui futures si ritirano
L'attività sui derivati si è indebolita parallelamente al progressivo affievolimento della ripresa dei prezzi di XRP. I dati di Coinglass mostrano che gli open interest sui futures — la dimensione complessiva dei contratti futures aperti — sono scesi a 2,12 miliardi di XRP venerdì, dai 2,25 miliardi del giorno precedente. Il dato si colloca inoltre nettamente al di sotto dei 2,78 miliardi di XRP registrati il 15 agosto, riflettendo la graduale riduzione delle posizioni a leva.
Un calo degli open interest indica in genere che i trader stanno chiudendo posizioni a leva o sono meno disposti ad aprirne di nuove. Se il declino dovesse continuare, XRP potrebbe faticare ad attrarre la domanda speculativa necessaria a sostenere un ritorno duraturo verso 1,50 $.
Il token ha comunque mostrato una certa resilienza dopo l'aumento dei tassi ampiamente atteso dalla Fed. Il co-fondatore di XYO Markus Levin ha osservato che il miglioramento delle prospettive di crescita della banca centrale suggerisce che i responsabili politici non ritengono che l'economia statunitense stia entrando in una fase di forte recessione. Tuttavia, gli effetti dei maggiori costi di finanziamento potrebbero emergere gradualmente man mano che le condizioni finanziarie si inaspriscono.
I rialzisti difendono la zona di supporto 1,26-1,28 $
Sul piano tecnico, XRP resta al di sopra delle medie mobili esponenziali a 50 e 100 giorni, che offrono supporto rispettivamente intorno a 1,28 $ e 1,26 $. L'EMA a 200 giorni, a circa 1,36 $, rappresenta la prima resistenza importante. Una rottura decisa sopra tale livello potrebbe migliorare lo slancio e riaprire la strada verso 1,50 $.
Gli indicatori tecnici puntano attualmente a una consolidazione con inclinazione ribassista. L'indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) è sceso ulteriormente sotto lo zero, e l'allargamento dell'istogramma negativo suggerisce che lo slancio rialzista continua a indebolirsi. Nel frattempo, il Relative Strength Index (RSI) si trova a 49, leggermente al di sotto del punto neutro.
Una chiusura giornaliera al di sotto della zona di supporto 1,26-1,28 $ rafforzerebbe lo scenario ribassista e potrebbe potenzialmente innescare una correzione più profonda. Al contrario, il mantenimento di tale zona e il recupero del livello di 1,36 $ costituirebbero un primo segnale che gli acquirenti stanno riconquistando il controllo del mercato.