Rich, conduttore di Common Sense Crypto, definisce «super conservativo» un XRP a 3,40 dollari in vista del voto sulle criptovalute
Punti chiave
- •Canary Capital è tra gli asset manager che hanno presentato domanda alla SEC per un ETF spot su XRP.
- •Rich ha definito conservativo un prezzo di XRP superiore a 3,40 dollari e ha affermato che XRP rimane economico anche sopra i 3 dollari.
- •Il video ha ripreso le previsioni secondo cui XRP potrebbe raggiungere i 10.000 dollari entro gennaio 2027 e i 50.000 dollari entro la fine del mandato di Donald Trump.
- •Rich ha sostenuto che la capitalizzazione di mercato di XRP non dovrebbe essere trattata come la misura decisiva del suo valore, poiché la considera un asset destinato ai pagamenti e all'infrastruttura finanziaria.
- •Ha affermato che il voto del 15 settembre sul Clarity Act e l'espansione dell'attività di tokenizzazione potrebbero sostenere una domanda di criptovalute più ampia, incluso XRP.

Rich, conduttore del canale Common Sense Crypto, ha sostenuto che un movimento di XRP sopra i 3,40 dollari sarebbe tutt'altro che straordinario, mentre decisioni normative, iniziative di tokenizzazione e una potenziale domanda trainata dagli ETF ridefiniscono il racconto di mercato. Il suo video ruota attorno a un'affermazione attribuita all'amministratore delegato di Canary Capital: che un XRP scambiato sopra i 3,40 dollari entro un anno «non lo scioccherebbe». Canary Capital è tra gli asset manager che hanno presentato domanda alla SEC per lanciare un ETF spot su XRP, parte di un'onda più ampia di richieste di ETF sulle criptovalute seguita al debutto degli ETF spot su Bitcoin nel gennaio 2024 negli Stati Uniti.
Le prospettive di Rich sono notevolmente più rialziste. Egli definisce i 3,40 dollari «super conservativi» e afferma che XRP rimane economico anche sopra i 3 dollari, sebbene non proponga alcun modello di valutazione né uno specifico prezzo obiettivo supportato da dati di mercato.
Le previsioni aggressive incontrano il dibattito sulla capitalizzazione di mercato
Il video torna inoltre sulle previsioni sempre più aggressive che circolano nella community di XRP, tra cui un'affermazione di Jake Claver secondo cui XRP potrebbe raggiungere i 10.000 dollari entro gennaio 2027 e potenzialmente i 50.000 dollari entro la fine del mandato di Donald Trump.
Rich ribatte a una risposta generata dall'intelligenza artificiale che indicava la capitalizzazione di mercato implicita di XRP come un ostacolo a un prezzo di 10.000 dollari. Quel modello stimava che una simile valutazione porterebbe la capitalizzazione di XRP sopra i 600.000 miliardi di dollari, una cifra che oscurerebbe la produzione economica annuale globale, che il FMI stima poco sopra i 100.000 miliardi di dollari. Rich sostiene che la capitalizzazione di mercato non dovrebbe essere trattata come elemento decisivo per le criptovalute, affermando che XRP non è un'azione e dovrebbe invece essere valutato in base al suo potenziale ruolo nei pagamenti e nell'infrastruttura finanziaria.
Questa posizione resta molto contestata. La capitalizzazione di mercato è ancora ampiamente utilizzata dagli investitori come misura approssimativa del valore circolante totale di un asset, anche se non rappresenta l'ammontare di capitale effettivamente entrato in un token.
Rich ha inoltre evidenziato un argomento separato, secondo cui i detentori di lungo periodo dovrebbero prendere in prestito contro il proprio XRP anziché venderlo se i prezzi salissero bruscamente. Secondo questa teoria, XRP potrebbe diventare un collaterale di valore in un futuro sistema finanziario tokenizzato, consentendo ai detentori di accedere a liquidità mantenendo l'esposizione. Tali strategie comportano tuttavia sostanziali rischi di liquidazione, di tasso di interesse e di controparte.
Il voto del 15 settembre e la tokenizzazione ancorano la tesi di breve termine
Il conduttore indica un voto previsto per il 15 settembre sul Clarity Act come potenziale catalizzatore per il più ampio mercato delle criptovalute. Il disegno di legge dividerebbe la supervisione degli asset digitali tra SEC e CFTC, un obiettivo a lungo perseguito dal settore, e ha superato il Comitato per i Servizi Finanziari della Camera a luglio 2025 con un sostegno bipartisan. Egli cita l'ex presidente del Comitato per i Servizi Finanziari della Camera Patrick McHenry, secondo cui il disaccordo politico in vista del voto potrebbe indicare un esito favorevole per la legislazione sulle criptovalute. Per XRP in particolare, la chiarezza normativa è da anni la questione centrale: la SEC ha citato in giudizio Ripple per le vendite di XRP nel 2020, un tribunale federale ha stabilito nel 2023 che le vendite programmatiche di XRP sulle borse non costituivano transazioni di titoli, e il caso si è formalmente concluso nel 2025 quando l'agenzia ha ritirato il suo appello.
Rich si aspetta inoltre che la tokenizzazione acceleri rapidamente, citando commenti secondo cui i mercati on-chain potrebbero espandersi da circa 3.000 miliardi di dollari a 100.000 miliardi di dollari. L'interesse istituzionale è già visibile, con BlackRock, il più grande asset manager al mondo, che ha lanciato un fondo del mercato monetario tokenizzato nel 2024, sebbene i valori attuali degli asset on-chain rimangano una frazione di quella scala prevista. Egli ritiene che un regolamento più efficiente e un accesso più ampio agli asset tokenizzati potrebbero rafforzare la domanda di criptovalute orientate all'utility.