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Analisi del WTI: il gap interrompe il trend di breve termine mentre il prezzo resta intrappolato tra il POC e il confine del profilo

Autore: FXOpen Blog·

Punti chiave

  • Il petrolio WTI è sceso di oltre il 7% il 27 luglio 2026 dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso gli attacchi contro l’Iran nel fine settimana.
  • Il Brent è sceso sotto i 90 dollari al barile durante il sell-off.
  • Bloomberg ha riferito che il movimento Houthi dello Yemen ha rivendicato attacchi contro impianti Saudi Aramco a Jizan e Yanbu.
  • Il WTI era salito da circa 68 dollari il 2 luglio a un massimo vicino a 94,2 dollari prima di rompere la trendline ascendente il 27 luglio.
  • Il mercato ora guarda al POC a 84,7 dollari, al confine inferiore del profilo a 82,7 dollari e al supporto a 80,5 dollari se il ribasso si approfondisce.
Analisi del WTI: il gap interrompe il trend di breve termine mentre il prezzo resta intrappolato tra il POC e il confine del profilo

Il petrolio greggio WTI è crollato di oltre il 7% il 27 luglio 2026 dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso nel fine settimana una serie di attacchi contro l’Iran, alimentando le speranze di una soluzione diplomatica e della riapertura delle rotte di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo CNBC. Anche il Brent è sceso sotto i 90 dollari al barile. Nel frattempo, Bloomberg ha riferito che il movimento Houthi dello Yemen ha rivendicato attacchi contro impianti Saudi Aramco a Jizan e Yanbu, suggerendo che il conflitto sia ancora lontano dall’essere risolto.

La mossa è arrivata dopo che il WTI aveva costruito un trend rialzista di breve termine dall’inizio di luglio. Un rimbalzo dall’area di 68 dollari il 2 luglio si è sviluppato in un rally sostenuto, supportato da una trendline ascendente. Tale trendline ha retto fino a quando il mercato ha raggiunto un massimo vicino a 94,2 dollari, ma è stata rotta il 27 luglio dopo un brusco gap ribassista, segnando un chiaro cambiamento nella struttura di breve periodo e concentrando l’attenzione dei trader sulla possibilità che il mercato si stabilizzi attorno ai livelli di profilo sottostanti.

Da allora, il prezzo ha cercato di attraversare due livelli importanti all’interno dell’attuale market profile: il POC a 84,7 dollari e il confine inferiore del profilo a 82,7 dollari. Se questa area non dovesse reggere e il ribasso dovesse estendersi, il livello di supporto verde a 80,5 dollari potrebbe diventare sempre più importante. Il gap si è formato con volumi di scambio relativamente contenuti, considerando l’entità del movimento, il che rende l’area del gap e i livelli di profilo vicini particolarmente rilevanti per il posizionamento di breve termine.

Al rialzo, il confine superiore del market profile a 90,3 dollari rappresenta il prossimo possibile obiettivo se il mercato dovesse invertire la rotta. Oltre quel livello, gli operatori osserveranno la resistenza rossa a 94,2 dollari. L’indicatore RSI + MAs mostra attualmente 36, 55 e 60, suggerendo che il mercato rimane sbilanciato e sta ancora cercando un equilibrio.

Il volume di scambio relativamente basso accompagnato al gap suggerisce che il sell-off possa essere stato guidato in larga parte dall’emotività, lasciando spazio al ritorno degli acquirenti se il premio di rischio geopolitico dovesse ricostruirsi. Per ora, i prezzi del petrolio restano confinati in un intervallo ristretto tra il POC e il confine inferiore del market profile, dove potrebbe accumularsi lo slancio per il prossimo movimento significativo.