Walmart supera le stime del Q2, ma le azioni crollano del 9,2% per il rallentamento delle vendite comparabili negli Stati Uniti e una guida prudenziale
Punti chiave
- •I ricavi del secondo trimestre di Walmart, di circa 187,9 miliardi di dollari, sono cresciuti del 5,9% su base annua e hanno superato le stime, mentre l'EPS rettificato di 0,81 dollari ha superato il consenso di 0,73 dollari ed è salito rispetto ai 0,68 dollari dell'anno precedente.
- •Il titolo è sceso del 9,2% il 20 agosto, il massimo ribasso in un solo giorno in oltre quattro anni, poiché gli investitori si sono concentrati sul rallentamento delle vendite comparabili negli Stati Uniti anziché sul superamento delle stime sugli utili.
- •La crescita delle vendite comparabili negli Stati Uniti del 2,6% è stata la più debole in oltre sei anni ed è risultata inferiore alle attese vicine al 3,8%, alimentando preoccupazioni sulla salute del consumatore americano.
- •Le attività a margini più elevati di Walmart sono cresciute rapidamente, con vendite globali di e-commerce in aumento del 23%-24%, ricavi pubblicitari in crescita del 38% e ricavi da abbonamenti in aumento del 17%.
- •Un rimborso tariffario di 2,9 miliardi di dollari ha sostenuto i margini, ma Walmart prevede di reinvestirne parte in prezzi più bassi, e la sua guida per il terzo trimestre su un EPS rettificato tra 0,62 e 0,64 dollari è arrivata al di sotto delle attese di mercato, nonostante l'outlook innalzato per l'intero anno fiscale 2027.

Walmart ha conseguito un secondo trimestre migliore del previsto, con ricavi e utili rettificati al di sopra delle stime di Wall Street. Le azioni sono tuttavia crollate mentre gli investitori si concentravano sul rallentamento delle vendite comparabili negli Stati Uniti e su un outlook prudenziale di breve periodo. Il 20 agosto i titoli sono scesi del 9,2%, il massimo ribasso in un solo giorno in oltre quattro anni, secondo The Wall Street Journal. In qualità di maggiore retailer al mondo per ricavi, Walmart è ampiamente considerato un termometro della spesa dei consumatori statunitensi, motivo per cui i suoi risultati e le sue previsioni hanno un peso che va ben oltre il proprio corso azionario. (Fonti: Zacks, TradingKey)
I ricavi crescono di quasi il 6%
Walmart ha registrato nel secondo trimestre ricavi di circa 187,9 miliardi di dollari, in aumento del 5,9% su base annua. Il risultato ha superato la stima del consenso Zacks di 186,26 miliardi di dollari, a indicare uno slancio delle vendite in continua crescita nonostante le preoccupazioni sulla spesa dei consumatori.
Gli utili superano nettamente le attese
Gli utili rettificati si sono attestati a 0,81 dollari per azione contro il consenso Zacks di 0,73 dollari, con un earnings surprise di quasi l'11%. L'EPS rettificato è inoltre salito rispetto ai 0,68 dollari dell'anno precedente.
Perché il titolo è sceso?
Il mercato è andato oltre il superamento delle stime negli utili. La crescita delle vendite comparabili di Walmart negli Stati Uniti è rallentata al 2,6%, il ritmo più debole in più di sei anni, rispetto alle attese di Wall Street intorno al 3,8%. Il dato più fiacco ha alimentato preoccupazioni sulla salute del consumatore americano. Le vendite comparabili — i ricavi generati da negozi e canali digitali operativi da almeno un anno — rappresentano la misura di riferimento del settore per la domanda sottostante e, dato che la spesa alimentare incide per circa il 60% delle vendite di Walmart negli Stati Uniti, il rallentamento ha coinvolto i beni di prima necessità e non soltanto le categorie discrezionali. Walmart inoltre è in genere tra i primi grandi retailer statunitensi a pubblicare i risultati ogni trimestre, il che rende il dato un indicatore anticipatore per il più ampio settore del retail.
L'e-commerce resta un punto di forza
Il business digitale del retailer ha continuato a espandersi rapidamente. Le vendite globali di e-commerce sono aumentate del 23%-24%, i ricavi pubblicitari sono balzati del 38% e i ricavi da abbonamenti sono cresciuti del 17%. Queste attività a più alta crescita stanno diventando sempre più importanti per la strategia di crescita complessiva di Walmart. La pubblicità, gestita tramite Walmart Connect, e gli abbonamenti, che comprendono Walmart+ e Sam's Club, presentano inoltre margini più elevati rispetto alle vendite di merce tradizionale, quindi la loro rapida crescita sostiene la redditività complessiva man mano che rappresentano una quota maggiore del mix.
Il rimborso tariffario sostiene i margini, ma Walmart intende reinvestire
Walmart ha beneficiato di un rimborso tariffario di 2,9 miliardi di dollari, che ha contribuito a incrementare il tasso di profitto lordo e il reddito operativo. Il management, tuttavia, prevede di utilizzare parte del beneficio per mantenere i prezzi bassi e investire nella competitività sui prezzi, limitando quanto del rimborso si traduca in guadagni durevoli negli utili. TradingKey ha evidenziato questo aspetto come uno dei fattori che gli investitori devono monitorare. I costi tariffari rappresentano un bersaglio in continuo movimento per i retailer con forte esposizione alle importazioni e benefici una tantum come i rimborsi possono sostenere i margini di un trimestre senza ripetersi.
Outlook annuale innalzato, ma la guida di breve periodo delude
Walmart ha innalzato l'outlook per l'intero anno fiscale 2027, puntando su una crescita delle vendite del 4%-5% e su un EPS rettificato di 2,80-2,87 dollari. L'outlook per il terzo trimestre dell'azienda è risultato più prudente, con una crescita delle vendite prevista di circa il 3%-3,75% e un EPS rettificato di 0,62-0,64 dollari, al di sotto delle attese di mercato. Le previsioni arrivano in vista del trimestre delle feste, il periodo di vendite più importante dell'anno per i retailer statunitensi e un punto di controllo chiave per stabilire se la crescita delle vendite comparabili negli Stati Uniti si stabilizzi.
Il punto chiave
Nei dati principali, il trimestre di Walmart non è stato negativo: ricavi e utili rettificati hanno superato le stime, l'e-commerce è rimasto solido e la guida per l'intero anno è stata innalzata. Gli investitori, tuttavia, sembrano più preoccupati per il rallentamento delle vendite comparabili negli Stati Uniti, per un consumatore prudente e per una guida di breve periodo più debole. I prossimi report mostreranno se pubblicità e abbonamenti continueranno a crescere man mano che le vendite comparabili di base si normalizzano, e quanta parte del beneficio tariffario sarà destinata in definitiva a finanziare prezzi più bassi anziché profitti.