Volvo Cars si allea con CATL e LG Chem per lanciare la tracciabilità del cobalto basata su blockchain
Punti chiave
- •Volvo Cars ha stretto una partnership con i fornitori di batterie CATL e LG Chem per lanciare quest'anno un sistema di tracciabilità del cobalto basato su blockchain per le batterie dei veicoli elettrici.
- •Il sistema creerà un registro immutabile che traccia il cobalto dalla sua origine attraverso l'intera filiera, rendendo Volvo la prima casa automobilistica a distribuire una tracciabilità globale del materiale.
- •Circulor e Oracle gestiranno la tecnologia per la filiera di CATL, mentre il Responsible Sourcing Blockchain Network, RCS Global e IBM si occuperanno delle operazioni di LG Chem.
- •L'iniziativa affronta le preoccupazioni sui diritti umani nell'estrazione del cobalto, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, dove sono stati documentati casi di lavoro minorile.
- •Volvo punta a far rappresentare ai veicoli fully electric la metà delle vendite globali entro il 2025, insieme a una riduzione del 40 percento delle emissioni di carbonio per veicolo.

Volvo Cars ha firmato accordi con i suoi due principali fornitori globali di batterie — la cinese CATL e la sudcoreana LG Chem — per implementare un sistema di tracciabilità basato su blockchain per il cobalto utilizzato nelle batterie dei veicoli elettrici. L'iniziativa è prevista per il lancio entro quest'anno e mira a potenziare la trasparenza lungo l'intera filiera per un materiale considerato fondamentale per la produzione di batterie.
Volvo Cars è in corsa per diventare la prima casa automobilistica a distribuire su scala globale un sistema di tracciabilità del cobalto basato su blockchain. Il sistema monitorerà il cobalto incorporato nelle batterie agli ioni di litio installate nei veicoli elettrici Volvo, registrando i dati sull'origine del materiale e sul suo percorso attraverso ciascuna fase della filiera.
L'azienda intende sfruttare la blockchain per creare un registro di tracciabilità immutabile che copra l'intero percorso, dalla fonte del cobalto fino alla filiera delle batterie, offrendo ai clienti maggiore garanzia che i materiali utilizzati nei veicoli elettrici Volvo siano responsabilmente approvvigionati.
In che modo la blockchain supporta la trasparenza della filiera
La tecnologia blockchain stabilisce una rete di dati condivisa tra i partecipanti alla filiera, consentendo alle parti autorizzate di registrare e accedere alle informazioni rilevanti. Poiché le registrazioni sulla blockchain sono progettate per resistere a modifiche non rilevate, la tecnologia può rafforzare l'affidabilità dei dati relativi all'origine e alla gestione delle materie prime.
L'approvvigionamento del cobalto come sfida per l'industria
L'approvvigionamento responsabile del cobalto è emerso come una significativa questione di sostenibilità per le case automobilistiche, via via che la domanda di veicoli elettrici e batterie agli ioni di litio continua a crescere. Il cobalto è un componente chiave in diverse chimiche di batterie, e le persistenti preoccupazioni riguardo al suo approvvigionamento hanno spinto i produttori a cercare una maggiore visibilità su dove e come il materiale viene estratto e lavorato. La Repubblica Democratica del Congo rappresenta la maggior parte della produzione globale di cobalto, e le relazioni di organizzazioni come Amnesty International e l'OCSE hanno documentato problemi relativi ai diritti umani — incluso il lavoro minorile — nei siti di estrazione artigianale della regione, accrescendo le pressioni sulle aziende affinché verifichino la provenienza dei materiali per le loro batterie.
Volvo Cars ha dichiarato che l'iniziativa fa parte del suo impegno più ampio per costruire una filiera di materie prime etica e trasparente. Martina Buchhauser, responsabile degli acquisti dell'azienda, ha affermato che Volvo ha da sempre privilegiato l'approvvigionamento responsabile e considera la blockchain un'opportunità per migliorare la tracciabilità e mitigare i rischi della filiera attraverso una collaborazione più stretta con i fornitori.
Partner tecnologici e implementazione
L'iniziativa coinvolge molteplici organizzazioni tecnologiche e di approvvigionamento responsabile che collaborano con i fornitori di batterie di Volvo.
Per la filiera di CATL, la tecnologia blockchain è gestita da Circulor e Oracle in seguito a un programma pilota condotto con successo in precedenza nel corso dell'anno. Il sistema è progettato per offrire maggiore visibilità sul cobalto mentre attraversa le varie fasi della filiera.
Per LG Chem, il Responsible Sourcing Blockchain Network sta collaborando con gli specialisti dell'approvvigionamento responsabile RCS Global e IBM per distribuire una tecnologia comparabile lungo la filiera del fornitore. Le iniziative separate mirano a garantire la tracciabilità promuovendo al contempo pratiche di approvvigionamento responsabile tra tutte le aziende partecipanti.
La più ampia strategia dei veicoli elettrici di Volvo
L'iniziativa blockchain coincide con la transizione accelerata di Volvo Cars verso i veicoli elettrificati. L'azienda ha recentemente presentato il XC40 Recharge, il suo primo modello fully electric della famiglia di prodotti Recharge, mentre si prepara ad ampliare la propria gamma di veicoli elettrici.
Volvo Cars si è posta l'obiettivo di far rappresentare ai veicoli fully electric la metà delle vendite globali entro il 2025, con la restante parte destinata a provenire da modelli ibridi. La casa automobilistica ha inoltre stabilito il traguardo di ridurre le emissioni di carbonio per veicolo del 40 percento entro il medesimo anno.
Collegando l'approvvigionamento dei materiali per batterie con la tracciabilità basata su blockchain, Volvo intende affrontare la trasparenza della filiera di concerto con i più ampi obiettivi di elettrificazione e riduzione delle emissioni. L'iniziativa si allinea inoltre alle nascenti aspettative normative, dato che l'Unione Europea sta sviluppando requisiti di due diligence sulle batterie che obbligherebbero i produttori a dimostrare l'approvvigionamento responsabile delle materie prime.
La mossa evidenzia come le case automobilistiche guardino sempre più oltre il design dei veicoli e la tecnologia dei treni di trasmissione per migliorare la sostenibilità dei materiali impiegati nelle auto elettriche. Una maggiore visibilità sull'approvvigionamento del cobalto potrebbe fornire ai produttori strumenti più solidi per identificare i rischi della filiera e dimostrare pratiche di approvvigionamento responsabile.
Per Volvo, l'iniziativa rappresenta lo sforzo di affiancare l'espansione dei veicoli elettrici a una maggiore responsabilizzazione in merito alle materie prime che sostengono tale transizione. Con la crescente domanda di veicoli a batteria, le tecnologie in grado di tracciare i materiali critici potranno diventare una componente sempre più integrante degli sforzi per costruire filiere automobilistiche più trasparenti e sostenibili.
Fonte: CoinTrust