NotizieCryptoVisa starebbe per acquisire Fireblocks per 2,5 miliardi di dollari: si punta a espandere il business crypto

Visa starebbe per acquisire Fireblocks per 2,5 miliardi di dollari: si punta a espandere il business crypto

Autore: LiveBitcoinNews·

Punti chiave

  • •Visa sarebbe in trattative allo stadio avanzato per acquisire Fireblocks, azienda di infrastrutture per criptovalute, per circa 2,5 miliardi di dollari, sebbene nessuna delle due società abbia confermato ufficialmente un accordo.
  • •Il prezzo proposto rappresenta un forte calo rispetto alla valutazione di 8 miliardi di dollari raggiunta da Fireblocks durante il round di Serie E di gennaio 2022.
  • •Fireblocks sviluppa tecnologie di custodia che consentono a banche e società di pagamenti di conservare, trasferire e gestire gli asset digitali in modo sicuro senza sviluppare internamente i sistemi di sicurezza sottostanti.
  • •La potenziale acquisizione si affiancherebbe alle iniziative esistenti di Visa sulle stablecoin, tra cui una piattaforma di gestione delle stablecoin lanciata a luglio e una recente partnership con l'azienda di infrastrutture crypto Mesh.
  • •Fireblocks è un fornitore di infrastrutture e non un exchange di criptovalute, e qualsiasi transazione firmata di queste dimensioni sarebbe in genere soggetta alla consueta revisione regolamentare prima della chiusura.
Visa starebbe per acquisire Fireblocks per 2,5 miliardi di dollari: si punta a espandere il business crypto

Visa sarebbe nelle fasi finali delle trattative per acquisire Fireblocks, un'azienda di infrastrutture per criptovalute, in un'operazione del valore di circa 2,5 miliardi di dollari — un potenziale accordo che amplierebbe le capacità della società di pagamenti nella custodia di asset digitali e nell'infrastruttura di pagamento in stablecoin su scala globale.

Secondo un rapporto pubblicato da Axios il 22 ottobre 2026, che ha citato persone a conoscenza delle discussioni, le negoziazioni sono giunte a uno stadio avanzato. Né Visa né Fireblocks hanno confermato ufficialmente il raggiungimento di un accordo, e i termini in discussione potrebbero ancora subire modifiche.

Cosa fa Fireblocks

Fondata nel 2017, Fireblocks è specializzata in sicurezza degli asset digitali e infrastrutture finanziarie. La sua tecnologia aiuta banche, società di pagamenti e altre imprese a conservare, trasferire e gestire in modo sicuro gli asset digitali e le transazioni in criptovalute. Questa funzione di custodia — nota nel settore come custody — è diventata un elemento chiave per gli istituti finanziari tradizionali che entrano nel mondo degli asset digitali, poiché consente loro di offrire servizi legati alle criptovalute senza sviluppare internamente le tecnologie di sicurezza sottostanti.

La valutazione proposta di 2,5 miliardi di dollari è ben al di sotto della valutazione di 8 miliardi di dollari che Fireblocks aveva a gennaio 2022, quando la società raggiunse tale cifra in un round di finanziamento di Serie E. Il prezzo proposto rappresenterebbe quindi un notevole passo indietro rispetto a quel riferimento — meno di un terzo del valore fissato in quel round.

Se completata, l'acquisizione darebbe a Visa accesso diretto a strumenti progettati per facilitare i pagamenti in criptovalute e potrebbe consentire all'azienda di costruire connessioni più solide tra i sistemi di pagamento convenzionali e le reti blockchain. Fireblocks fornisce la sua tecnologia per la conservazione e il trasferimento sicuro di asset digitali a clienti istituzionali, e questi servizi potrebbero attrarre gli istituti finanziari che vogliono offrire prodotti legati alle criptovalute senza sviluppare internamente tutti i sistemi sottostanti.

Parte della più ampia spinta di Visa verso crypto e stablecoin

La potenziale acquisizione è in linea con la continua espansione di Visa nei servizi legati alle criptovalute e alle stablecoin. L'azienda ha recentemente stretto una partnership con Mesh, azienda di infrastrutture finanziarie crypto, per rafforzare le proprie capacità di pagamento in stablecoin.

Le stablecoin valute digitali progettate per mantenere un valore stabile, tipicamente agganciandosi a una valuta tradizionale come il dollaro statunitense. Possono facilitare il trasferimento di fondi attraverso le reti blockchain.

A luglio, Visa ha lanciato una piattaforma di gestione delle stablecoin che consente alle banche tradizionali di emettere, scambiare e regolare stablecoin. L'aggiunta dell'infrastruttura esistente di Fireblocks per i pagamenti in stablecoin potrebbe sostenere ulteriormente gli sforzi di Visa per integrare i servizi finanziari tradizionali con i sistemi di pagamento basati su blockchain.

Diversificazione oltre i pagamenti con carta

Qualora l'accordo andasse in porto, consentirebbe a Visa di diversificare il proprio core business dei pagamenti con carta, acquisendo tecnologia aggiuntiva per la gestione degli asset digitali e dei trasferimenti basati su blockchain. Fireblocks fornisce strumenti che permettono alle imprese di proteggere gli asset digitali e controllare le transazioni — capacità che potrebbero rivelarsi utili per gli istituti finanziari che desiderano offrire prodotti crypto senza costruire ogni sistema internamente.

Va notato che l'acquisizione non costituirebbe l'acquisto di un exchange di criptovalute. L'attività principale di Fireblocks è fornire tecnologia e infrastrutture alle aziende che gestiscono asset digitali.

L'operazione proposta riflette anche l'evoluzione delle condizioni del mercato delle criptovalute. Più che concentrarsi sul solo trading, le imprese ora pongono maggiore enfasi sulle infrastrutture finanziarie — la tecnologia utilizzata per eseguire transazioni sicure e fornire servizi di asset digitali. Le società non hanno ancora raggiunto un accordo definitivo e non hanno reso noti i termini della transazione.

Nel complesso, un'acquisizione completata potrebbe rafforzare il ruolo di Visa nella custodia di asset digitali e nei pagamenti in stablecoin. Finché Visa o Fireblocks non rilasciano un annuncio ufficiale, tuttavia, investitori e clienti dovranno attendere la conferma dell'accordo e dei suoi termini. Se venisse firmato un accordo, un'operazione di queste dimensioni sarebbe in genere comunque soggetta alla consueta revisione regolamentare prima della chiusura — un'altra tappa da seguire per gli osservatori mentre la storia si evolve.

Fonte: Live Bitcoin News