Le regole crypto vietnamite entrano in vigore il 1° settembre mentre cinque borse superano la prima valutazione
Punti chiave
- •Cinque aziende vietnamite hanno superato una prima valutazione come borse crypto, ma nessuna ha ancora ricevuto la licenza definitiva dal Ministero delle Finanze.
- •Ciascun candidato deve soddisfare i requisiti di sicurezza dei sistemi informativi di Livello 4 e mantenere un capitale di 10.000 miliardi di VND (circa 383 milioni di dollari), con almeno il 65% da azionisti istituzionali.
- •Il Decreto n. 284/2026/ND-CP entra in vigore il 1° settembre con sanzioni per i servizi non autorizzati, ma il periodo transitorio di sei mesi per gli investitori nazionali inizia solo dopo il rilascio della prima licenza.
- •Le organizzazioni che operano al di fuori dei fornitori autorizzati rischiano sanzioni da 30 a 50 milioni di VND, con gli individui soggetti alla metà dell'importo.
- •Il quadro pilota quinquennale della Risoluzione 05/2025 richiede offerte denominate in dong e limita la partecipazione straniera nelle borse autorizzate al 49%.

Il mercato delle criptovalute del Vietnam entra in una nuova fase di applicazione normativa il 1° settembre, quando entreranno in vigore nuove sanzioni per i servizi e le negoziazioni non autorizzati, benché nessuna borsa abbia ancora ricevuto la licenza definitiva. Questo traguardo segna una svolta per un Paese in cui l'uso delle criptovalute è stato diffuso tra gli investitori retail ma ha a lungo operato senza un regime di licenza formale: la State Bank of Vietnam ha vietato l'uso delle criptovalute come mezzo di pagamento nel 2017, lasciando le negoziazioni in un'area grigia legale fino alla definizione del quadro pilota.
Secondo VietnamPlus, cinque aziende hanno superato una prima valutazione, ma ciascuna richiede ancora la certificazione di sicurezza e un capitale di 10.000 miliardi di VND. Gli investitori nazionali avranno sei mesi dopo il rilascio della prima licenza prima che il trasferimento delle negoziazioni verso piattaforme autorizzate diventi obbligatorio.
Cinque aziende superano la prima valutazione
Al Vietnam RWA Summit 2026, i funzionari hanno annunciato che cinque aziende hanno superato la valutazione per le borse: VIX Crypto Assets Exchange JSC, Loc Phat Vietnam Crypto Assets Exchange, Vietnam Prosperity Crypto Assets Exchange, Techcom Crypto Assets Exchange e Vietnam Digital Assets JSC.
Nessuna ha ricevuto una licenza definitiva dal Ministero delle Finanze. Ciascun candidato deve soddisfare i requisiti di sicurezza dei sistemi informativi di Livello 4 e mantenere un capitale di 10.000 miliardi di VND, circa 383 milioni di dollari. Almeno il 65% di tale capitale deve provenire da azionisti istituzionali, mentre più del 35% deve provenire da almeno due organizzazioni qualificate. Secondo Wu Blockchain, il gruppo comprende tre aziende collegate a banche, un broker di titoli e un grande conglomerato. La presenza di sostenitori bancari e di società di intermediazione mobiliare indica che il Vietnam, come altre giurisdizioni asiatiche che stanno introducendo regimi di licenza come Hong Kong e la Thailandia, sta incanalando il proprio mercato autorizzato attraverso istituzioni finanziarie consolidate.
Le sanzioni di settembre non iniziano immediatamente
Il Decreto n. 284/2026/ND-CP entra in vigore il 1° settembre e stabilisce sanzioni riguardanti i servizi non autorizzati, la pubblicità, l'identificazione della clientela, l'emissione di token e le informazioni sugli investitori, oltre ai controlli antiriciclaggio e ai dati sui conti crypto.
Le organizzazioni che operano al di fuori dei fornitori autorizzati possono incorrere in sanzioni da 30 a 50 milioni di VND, mentre gli individui sono soggetti alla metà della sanzione organizzativa. Tuttavia, gli investitori nazionali non affronteranno automaticamente queste sanzioni il 1° settembre.
Il dottor Tran Quy ha dichiarato a VietnamPlus che il periodo transitorio inizia solo dopo che il primo fornitore riceve la licenza. Gli investitori nazionali avranno quindi sei mesi per trasferire le proprie negoziazioni verso fornitori autorizzati.
La Risoluzione 05 definisce le regole del mercato
La Risoluzione n. 05/2025/NQ-CP ha istituito il quadro pilota quinquennale il 9 settembre 2025. Essa consente alle aziende vietnamite di emettere cripto-attività garantite da asset del mondo reale, escludendo però i titoli e le valute fiat dalla categoria degli asset tokenizzati.
Il quadro richiede che le offerte, le transazioni e i pagamenti utilizzino il dong vietnamita. Inizialmente, gli asset possono raggiungere gli investitori stranieri solo attraverso fornitori autorizzati, e la partecipazione straniera nelle borse autorizzate rimane limitata al 49%. Le operazioni potrebbero iniziare nel terzo trimestre del 2026, in attesa di approvazione. Resta da vedere se i cinque candidati supereranno in tempo la certificazione di sicurezza e i requisiti di capitale, e come risponderanno le piattaforme offshore prive di licenza ampiamente utilizzate dai trader vietnamiti una volta chiusa la finestra transitoria.