Azione Verizon (VZ) sale dell'1,77%: la partnership con Ericsson completa la prima chiamata 6G sul campo pre-standard nella banda 7 GHz
Punti chiave
- •Le azioni Verizon sono salite dell'1,77% a 45,21 dollari nelle negoziazioni del giovedì mattina, dopo che l'azienda ed Ericsson hanno completato una dimostrazione fondamentale nel loro programma congiunto di ricerca sul 6G.
- •Le aziende hanno completato la prima chiamata 6G pre-standard sul campo nella banda 7 GHz, condotta all'aperto presso un sito di rete commerciale Verizon a Concord, in California.
- •La prova è stata condotta su una portante di 400 MHz, notevolmente più ampia dei canali da 100 MHz che ancorano la maggior parte degli attuali schieramenti 5G mid-band.
- •Le specifiche formali del 6G non sonoese prima della fine del decennio, con lo sviluppo degli standard che seguirà il quadro IMT-2030 dell'ITU e decisioni internazionali sullo spettro in programma alla World Radiocommunication Conference del 2027.
- •L'obiettivo annunciato non rappresenta una chiamata 6G indoor completata, un lancio commerciale o uno standard industriale finalizzato.

Le azioni di Verizon Communications Inc. (NYSE: VZ) sono salite dell'1,77% a 45,21 dollari nelle negoziazioni del giovedì mattina, dopo che l'operatore ed Ericsson hanno completato una dimostrazione fundamentale nel loro programma congiunto di ricerca sul 6G. Il titolo aveva guadagnato 0,79 dollari prima di ripiegare da un massimo intraday vicino a 45,55 dollari. L'avanzo è seguito al completamento di una chiamata 6G pre-standard all'aperto presso un sito di rete commerciale a Concord, in California.
Verizon ed Ericsson hanno descritto la dimostrazione come la prima chiamata 6G pre-standard sul campo nella banda 7 GHz. Ericsson ha installato la sua attrezzatura proof-of-concept 6G presso il sito di rete commerciale di Verizon, portando la ricerca dei partner oltre i sistemi di laboratorio e in un ambiente di rete reale.
Il 6G è il previsto successore del 5G, e gli organismi di standardizzazione globali non si attendono di pubblicare le prime specifiche formali del 6G prima della seconda metà del decennio. Questo colloca prove come questa nella stessa fase pre-standard che ha preceduto l'arrivo commerciale del 5G, quando operatori e fornitori di apparecchiature utilizzavano i primi test sul campo per individuare i vincoli ingegneristici reali anni prima dell'attivazione delle reti.
Configurazione della prova su una portante di 400 MHz
La prova è stata condotta su un sistema 6G pre-standard operante con una portante di 400 MHz. Gli ingegneri hanno collocato l'attrezzatura della stazione base all'interno di un rifugio presso il sito di Concord, posizionando al contempo l'attrezzatura utente di test all'interno di una piccola struttura mobile nelle vicinanze.
Quella struttura misurava 12 per 8 piedi (circa 3,6 x 2,4 metri) ed era configurata per supportare diverse disposizioni di test. L'ambiente includeva alimentatori e batterie di backup per mantenere in funzione l'attrezzatura, oltre a diversi materiali per pareti e finestre per esaminare il comportamento del segnale.
La gamma dei 7 GHz rientra nello spettro mid-band superiore che regolatori, operatori e produttori di apparecchiature stanno discutendo come candidato per future coperture e capacità 6G, con decisioni internazionali sullo spettro in programma alla World Radiocommunication Conference del 2027. Un canale da 400 MHz è inoltre notevolmente più ampio delle portanti da 100 MHz che ancorano la maggior parte degli attuali schieramenti 5G mid-band, offrendo ai ricercatori una porzione di spettro più ampia misurare in termini di velocità e copertura.
Test sul campo in condizioni reali
Le aziende hanno confermato che la chiamata si è svolta all'aperto, mentre il loro programma più ampio esamina anche il comportamento dei segnali 6G quando entrano negli edifici. Gli ingegneri studieranno come la copertura radio cambia negli ambienti indoor ed outdoor, un lavoro destinato a individuare i limiti pratici prima che i progetti delle reti future vengano finalizzati. Il modo in cui i segnali attraversano i materiali da costruzione ha influenzato la pianificazione di ogni generazione wireless, poiché la frequenza incide sulla penetrazione nelle pareti e nelle finestre.
Il programma di test valuta velocità di connessione, latenza, affidabilità, copertura e le prestazioni delle funzionalità di rete. Esamina inoltre i percorsi diretti del segnale e quelli che incontrano ostacoli. Alberi, edifici e altre barriere creano condizioni che i test di laboratorio non possono riprodurre.
Diversi tipi di vetro e materiali da costruzione costituiscono un'altra parte della valutazione. Questi test aiutano gli ingegneri a comprendere come i segnali a frequenza più alta si propagano dalle apparecchiature esterne agli spazi chiusi. Le aziende hanno tuttavia precisato che l'obiettivo annunciato non costituisce una chiamata 6G indoor completata.
Prossimi passi per lo sviluppo del 6G
Verizon ed Ericsson utilizzeranno i risultati sul campo per guidare ulteriori esperimenti sul 6G e la pianificazione di rete. I risultati alimenteranno anche le discussioni tecniche mentre i gruppi industriali lavorano verso standard 6G comuni, con entrambe le aziende impegnate in sforzi più ampi per plasmare la prossima generazione di infrastrutture wireless.
Lo sviluppo degli standard dovrebbe seguire il quadro IMT-2030 dell'International Telecommunication Union, adottato nel 2023, che delinea gli scenari d'uso che le reti 6G sono destinate a servire. Il 3GPP, l'organismo che ha prodotto le specifiche tecnicamente alla base di 4G e 5G, ha indicato le prime specifiche 6G verso la fine del decennio.
Verizon considera la partnership parte dei suoi sforzi per ampliare la ricerca di rete pratica, mentre Ericsson contribuisce con tecnologia radio e supporto ingegneristico attraverso il programma congiunto sul campo. La collaborazione porta attrezzatura 6G in fase precoce in ambienti reali che assomigliano ai futuri luoghi di schieramento, fornendo dati che le sole condizioni di laboratorio non possono offrire.
La dimostrazione non segna il lancio commerciale del 6G né uno standard industriale completato. Le reti future basate su questa tecnologia potrebbero supportare robotica industriale, servizi di intelligenza artificiale e applicazioni wireless più reattive. Per ora, Verizon ed Ericsson continueranno a raccogliere dati sul campo prima di prendere qualsiasi decisione di schieramento, con i risultati raccolti attesi per definire come e quando la tecnologia potrà eventualmente muoversi verso le reti commerciali. Ulteriori risultati sul campo di questo programma, i progressi nei test indoor e gli sviluppi nel calendario internazionale dello spettro e degli standard 6G sono i indicatori da monitorare nel breve termine.