Matthew Sigel di VanEck: il percorso di Bitcoin verso i 500.000 dollari passa per l'oro
Punti chiave
- •Matthew Sigel di VanEck ha fissato un obiettivo di prezzo a lungo termine per bitcoin di 500.000 dollari basato su un modello che valuta bitcoin alla metà della capitalizzazione di mercato dell'oro.
- •Sigel ha dichiarato che i miner di bitcoin con contratti elettrici di locazione di 10-20 anni con controparti investment grade potrebbero possedere alcune delle attività più scarse dell'economia dell'IA, data la domanda dei data center di elettricità affidabile su larga scala.
- •Secondo Sigel, questi contratti elettrici di lunga durata hanno modificato la tradizionale stretta correlazione di prezzo dei miner con bitcoin.
- •Sigel considera ilcolo quantistico un rischio reale per bitcoin ma non un motivo per vendere, e sostiene che l'asset non necessiti di ulteriori regolamentazioni.
- •VanEck è stata tra gli emittenti che hanno lanciato ETF spot su bitcoin negli Stati Uniti a gennaio 2024.

Matthew Sigel, responsabile della ricerca su attività digitali di VanEck, vede il percorso a lungo termine di bitcoin verso i 500.000 dollari passare per l'oro. In una nuova intervista pubblicata da Bitcoin Magazine, Sigel illustra un quadro macro che confronta la principale criptovaluta con il metallo prezioso, assumendo la metà della capitalizzazione di mercato dell'oro come sua "stella polare" per la futura valutazione di bitcoin.
La conversazione mette inoltre in luce quella che Sigel descrive come un'"opzionalità sottovalutata": i miner di bitcoin che detengono contratti elettrici di lungo termine potrebbero possedere una delle attività più scarse dell'economia dell'IA.
Contesto macro e visione decennale di VanEck su Bitcoin
La discussione si apre con il contesto macro e la visione decennale di VanEck su bitcoin. Sigel esamina i principali scenari ribassisti macro, il concetto di esaurimento dei venditori — una situazione in cui la pressione venditrice si affievolisce man mano che i potenziali venditori si esauriscono — e la pratica di acquistare sui ribassi nei periodi di stress dei mercati. Più avanti nella conversazione, affronta la questione se il minimo sia stato raggiunto, insieme agli obiettivi di prezzo e alla traiettoria dell'adozione di bitcoin.
I miner e l'energia scarsa nell'economia dell'IA
Una parte centrale dell'intervista si concentra sull'economia del mining. Sigel spiega che l'intelligenza artificiale ha modificato il valore dei contratti energetici per il mining, elevando l'importanza strategica dell'elettricità garantita su larga scala. Lo sfondo è una trasformazione a livello di settore: i data center per l'IA richiedono forniture elettriche vaste e affidabili, ponendo un premio proprio sul tipo di posizioni energetiche ampie e di lunga durata che i miner detengono. Descrive come i contratti di locazione di 10-20 anni con controparti investment grade abbiano modificato la correlazione dei miner con bitcoin, un allontanamento dal modello in cui le società di mining hanno tradizionalmente operato in stretto aggio al prezzo della criptovaluta. A suo avviso, i miner che detengono tali contratti elettrici potrebbero possedere una delle attività più scarse dell'economia dell'IA.
L'oro come riferimento
Sigel confronta poi oro e bitcoin in termini di dimensioni e ruoli portafoglio, esamina la relazione di bitcoin con il dollaro e individua nel rapporto bitcoin/oro una misurazione chiave. Il suo obiettivo di 500.000 dollari è ancorato alla metà della capitalizzazione di mercato dell'oro, un punto di riferimento che definisce la "stella polare" di bitcoin. Il confronto si basa su uno dei modelli di valutazione più citati del settore: gli analisti da tempo paragonano bitcoin al ruolo dell'oro come riserva di valore non sovrana, mentre l'offerta di bitcoin è fissa a 21 milioni di monete. La capitalizzazione di mercato dell'oro si misura in migliaia di miliardi di dollari, fornendo al modello un ancoraggio esterno radicato in un'asset che funge da riserva di valore da secoli.
Rischio quantistico, regolamentazione e inflazione
Sul rischio tecnologico, Sigel definisce il calcolo quantistico un rischio reale, ma non un motivo per vendere. Sostiene inoltre che bitcoin non necessita di ulteriori regolamentazioni. L'intervista si chiude con le sue opinioni su inflazione, dominanza fiscale — uno scenario in cui le pressioni fiscali finiscono per guidare la politica monetaria — e ruolo di bitcoin come copertura, temi che sorreggono la tesi di lungo periodo di VanEck su bitcoin. VanEck, società globale di gestione degli investimenti, è stata tra gli emittenti che hanno lanciato ETF spot su bitcoin negli Stati Uniti a gennaio 2024, un debutto che ha portato agli investitori statunitensi un'esposizione regolamentata al mercato spot.
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Questo articolo è apparso per la prima volta su Bitcoin Magazine ed è scritto da Patrick Green.