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USDCHF ritraccia i guadagni verso l’area di swing di supporto 0.8009–0.80178

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • •USDCHF è sceso da un massimo vicino a 0.8130 a un minimo intorno a 0.7950 la scorsa settimana, rompendo sotto la media mobile a 100 ore, il ritracciamento del 50% del rialzo dal minimo di maggio e la media mobile a 100 giorni a 0.79757.
  • •Il ribasso si è fermato al ritracciamento del 61.8% a 0.79519, e la coppia è rimbalzata sopra la media mobile a 100 giorni, chiudendo la settimana vicino a una zona di swing chiave tra 0.8009 e 0.80178.
  • •La forza del franco contro il dollaro è vicina ai livelli visti l’ultima volta nel 2011 durante la crisi del debito dell’area euro, quando la Banca Nazionale Svizzera impose un tasso di cambio minimo contro l’euro per frenare un’eccessiva rivalutazione.
  • •Il rimbalzo di oggi ha toccato un massimo di sessione a 0.8042 prima di indebolirsi; USDCHF tratta vicino a 0.8024 dopo aver toccato 0.8018, riportando il prezzo verso la zona di swing chiave.
  • •Se l’area 0.8000–0.80178 regge, gli obiettivi al rialzo si collocano a 0.8049 e sulla media mobile a 200 ore a 0.80619; una rottura al ribasso sposterebbe l’attenzione di nuovo sulla media mobile a 100 giorni vicino a 0.7975.
USDCHF ritraccia i guadagni verso l’area di swing di supporto 0.8009–0.80178

USDCHF è sceso bruscamente la scorsa settimana, passando da un massimo vicino a 0.8130 a un minimo prossimo a 0.7950. Il ribasso ha portato la coppia sotto la media mobile a 100 ore, sotto il ritracciamento del 50% del movimento rialzista dal minimo di maggio e, infine, sotto la media mobile a 100 giorni a 0.79757.

Tuttavia, i venditori non sono riusciti a sostenere lo slancio al ribasso. Il calo si è fermato vicino al ritracciamento del 61.8% a 0.79519, e il prezzo è poi rimbalzato tornando sopra la media mobile a 100 giorni. USDCHF ha chiuso la settimana vicino a una zona di swing chiave compresa tra 0.8009 e 0.80178. Riferimenti come il ritracciamento del 61.8% e la media mobile a 100 giorni sono tra i punti di riferimento più seguiti nell’analisi tecnica, quindi rotture e rimbalzi in prossimità di questi livelli tendono ad attirare molta attenzione da parte dei trader.

La contesa si sta svolgendo anche su livelli con un peso storico insolito. Il franco svizzero è da tempo considerato una valuta rifugio, capace di attirare domanda nei periodi di tensione sui mercati, e raramente è stato così forte contro il dollaro — l’ultimo periodo comparabile risale al 2011, durante la crisi del debito dell’area euro, quando la corsa del franco spinse la Banca Nazionale Svizzera a imporre un tasso di cambio minimo contro l’euro. La SNB ha una lunga storia di interventi per limitare un’eccessiva forza del franco, che pesa sull’economia svizzera fortemente orientata all’export.

Il recupero si ferma sotto 0.8042

Il rimbalzo è proseguito nelle prime ore di oggi, con la coppia che ha toccato un massimo di sessione a 0.8042. Successivamente il movimento ha perso slancio durante la sessione europea e l’inizio di quella statunitense, e USDCHF tratta attualmente vicino a 0.8024 dopo essere sceso fino a 0.8018. Questo arretramento ha riportato la coppia verso la zona di swing chiave 0.8009–0.80178.

Un barometro per compratori e venditori

L’area di swing resta il principale barometro per compratori e venditori. Zone come questa, in cui il prezzo si è invertito ripetutamente in passato, tendono a funzionare come punti decisionali che attraggono ordini da entrambe le parti. I venditori hanno avuto l’occasione di spingere al di sotto della zona la scorsa settimana e nuovamente all’inizio di questa settimana, ma non sono riusciti a mantenere lo slancio in nessuna delle due occasioni. Con il prezzo che ora ritesta l’area dall’alto, i compratori hanno l’opportunità di riaffermare il controllo mantenendo il supporto.

Se la zona regge, un ritorno verso 0.8049 rappresenterebbe il primo obiettivo al rialzo, seguito dalla media mobile a 200 ore a 0.80619. Un movimento sopra quella media mobile darebbe ai compratori un controllo maggiore e aprirebbe la porta a ulteriori tentativi al rialzo.

Al contrario, una rottura sotto la zona di swing 0.8009–0.80178 — e poi sotto il punto medio del 50% del rialzo dal minimo di fine maggio a 0.8000 — indebolirebbe il quadro tecnico di breve termine. In quel caso l’attenzione tornerebbe sulla media mobile a 100 giorni vicino a 0.7975.

Le linee di battaglia sono chiaramente tracciate: finché USDCHF resta sopra l’area 0.8000–0.80178, i compratori restano in partita; una rottura al di sotto restituirebbe il controllo ai venditori.