USD/JPY in forte calo tra le speculazioni di intervento, si avvicina a un supporto tecnico chiave
Punti chiave
- •USD/JPY è calata nettamente verso il minimo di luglio a 160.446, con il calo di sessione esteso fino a un minimo di 160.31 tra speculazioni non confermate di intervento valutario.
- •Il Ministero delle Finanze giapponese era precedentemente intervenuto intorno al livello 160 ad aprile e maggio 2024, spendendo importi record per sostenere lo yen e rendendo qualsiasi ritorno a quella zona un fattore scatenante per le aspettative di intervento.
- •La coppia ha rotto decisamente al di sotto della propria media mobile a 200 ore e di una trendline rialzista vicino a 163.36, spostando lo slancio di breve termine al ribasso e superando molteplici livelli di supporto.
- •La media mobile a 100 giorni a 160.107 rappresenta il prossimo principale obiettivo al ribasso e non viene superata al ribasso dal 14 maggio.
- •Il differenziale dei tassi di interesse persistentemente ampio tra la Federal Reserve e la Banca del Giappone, che ha posto fine alla propria politica dei tassi negativi solo a marzo 2024, ha guidato strutturalmente la debolezza dello yen quest'anno.

La coppia USD/JPY è in forte calo, con gli operatori di mercato che citano voci non confermate di un possibile intervento valutario. Il declino ha portato la coppia verso il minimo di luglio a 160.446, con il minimo di sessione appena toccato a 160.87. Il livello è degno di nota perché il Ministero delle Finanze giapponese ha confermato di essere intervenuto sui mercati valutari intorno all'area 160 ad aprile e maggio 2024, spendendo cifre record per sostenere lo yen, il che ha reso qualsiasi ritorno a quei livelli un punto critico per le speculazioni di intervento.
Sul grafico orario, il livello di ritracciamento corrispondente all'intero rialzo dal minimo di inizio maggio al massimo della scorsa settimana si trova a 160.56, appena sopra il minimo di luglio a 160.446. Una rottura al di sotto di questi livelli porterebbe a fuoco la media mobile a 100 giorni a 160.107 — una soglia al di sotto della quale la coppia non scambia dal 14 maggio. Ulteriori supporti includono una zona di swing che scende fino a 159.733 e il punto medio del 50% dello stesso trend rialzista a 159.503.
All'inizio della sessione, USD/JPY ha rotto decisamente al di sotto sia della sua media mobile a 200 ore sia di una trendline con pendenza rialzista vicino a 163.36. Tale rottura tecnica ha spostato lo slancio di breve termine al ribasso e potrebbe aver creato le condizioni affinché le autorità giapponesi rafforzassero il movimento qualora l'intervento fosse stato preso in considerazione. Da quella rottura, la coppia ha progressivamente superato molteplici livelli di supporto, con il declino esteso fino a un minimo di 160.31. Le autorità giapponesi hanno ripetutamente affermato di seguire attentamente i movimenti valutari e di voler adottare azioni appropriate contro l'eccessiva volatilità, una postura che storicamente ha preceduto interventi coordinati.
Il prossimo principale obiettivo al ribasso è la media mobile a 100 giorni a 160.107, ormai a portata. Si prevede che questo livello agirà come una forte zona di supporto in occasione del primo test, poiché gli acquirenti di lungo termine potrebbero intervenire per difenderlo. La capacità della coppia di superare quella media mobile — o invece di avviare un rimbalzo correttivo — determinerà probabilmente la prossima mossa direzionale. Il differenziale dei tassi di interesse ampiamente persistente tra la Federal Reserve e la Banca del Giappone, che ha posto fine alla propria politica dei tassi negativi solo a marzo 2024, è stato quest'anno un driver strutturale della debolezza dello yen.
Nei mercati più ampi, i rendimenti dei Treasury statunitensi si sono attenuati rispetto ai massimi intraday. Il rendimento a 10 anni scambia vicino al minimo di sessione ma rimane in salita di 3,7 punti base a 4,659%. Il rendimento a 2 anni è in calo di 1,4 punti base a 4,221%. Le azioni sono in rialzo, con il NASDAQ in crescita del 2,14% e il NASDAQ 100 in aumento del 2,66%.