La ripresa di USD/JPY si arresta al livello di flesso chiave di 158,55 in vista dei Non-Farm Payrolls statunitensi
Punti chiave
- •Un intervento valutario coordinato storico tra Stati Uniti e Giappone il 30 e 31 luglio 2026 ha rafforzato lo yen dal minimo quarantennale di 163,99 per dollaro a 155,23 entro il 3 agosto.
- •USD/JPY è successivamente rimbalzato del 2,08% in tre giorni chiudendo a 158,46 il 6 agosto, cancellando quasi la metà dei guadagni post-intervento dello yen.
- •Lo spread di rendimento biennale UST-JGB si è ristretto dal 2,82% al 2,64%, rafforzando un breakdown tecnico ribassista in USD/JPY rispetto al precedente supporto di trendline ascendente.
- •Gli indicatori tecnici, tra cui un pattern di bearish flag e una divergenza RSI oraria, suggeriscono un'imminente inversione ribassista minore al livello di flesso di 158,55, con una rottura al di sotto di 157,95 che potrebbe esporre i supporti a 157,30 e 156,32.
- •L'incertezza geopolitica legata alla situazione Stati Uniti-Iran potrebbe ritardare la graduale normalizzazione dei tassi di interesse della Banca del Giappone, che rimane un fattore chiave di lungo periodo della debolezza dello yen.

Il rimbalzo di USD/JPY sta perdendo slancio al livello di flesso chiave di 158,55, con i segnali tecnici che indicano un rischio di inversione ribassista mentre i trader rivolgono l'attenzione all'imminente rapporto sui non-farm payrolls statunitensi.
Lo yen giapponese ha registrato un calo di tre mesi a partire da maggio 2026, precipitando a un minimo quarantennale di 163,99 per dollaro statunitense il 23 luglio 2026. Questa debolezza è stata invertita da un intervento valutario di due giorni che ha incluso uno sforzo congiunto storico tra Stati Uniti e Giappone il 30 e 31 luglio 2026 — il primo intervento coordinato confermato tra le due nazioni in anni — che ha rafforzato lo yen a 155,23 entro lunedì 3 agosto 2026.
Tuttavia, il rally dello yen si è poi arrestato. USD/JPY ha messo a segno un rimbalzo di tre giorni del 2,08% (dal minimo alla chiusura), chiudendo a 158,46 giovedì 6 agosto 2026 — cancellando quasi la metà dei guadagni che lo yen aveva registrato in seguito all'intervento.
Gli speculatori rimangono concentrati sulle dinamiche di lungo periodo, tra cui l'incertezza geopolitica derivante dalla situazione Stati Uniti-Iran, che potrebbe pesare sulle prospettive di crescita del Giappone. Questo, a sua volta, potrebbe ritardare la normalizzazione da parte della Banca del Giappone (BoJ) della propria posizione di politica monetaria di graduali aumenti dei tassi di interesse. Il Giappone mantiene tassi di interesse ultra-bassi da anni, e il lento percorso della BoJ verso la normalizzazione contrasta nettamente con quello di altre principali banche centrali, rendendo qualsiasi ritardo negli aumenti dei tassi un fattore chiave della debolezza dello yen.
Lo spread di rendimento UST-JGB si restringe
La salita di USD/JPY (debolezza dello yen) da 152,71 al massimo quarantennale di luglio di 163,99 è stata accompagnata da un allargamento dello spread di rendimento biennale, sensibile alle politiche monetarie, tra i Treasury Notes statunitensi (UST) e le Japanese Government Bonds (JGB), che è passato dal 2,12% al 2,82% nello stesso periodo. Questo spread è attentamente monitorato dai trader FX perché riflette la divergenza dei tassi di interesse a breve termine tra le due economie, che influisce direttamente sui flussi di capitale verso e dagli asset denominati in yen.
Lo spread di rendimento biennale UST-JGB si è da allora invertito al ribasso, restringendosi da sotto una resistenza medio-termine chiave del 3,02% a quotare al 2,64% al momento della scrittura. Questo sviluppo rafforza un importante breakdown ribassista di USD/JPY rispetto al precedente supporto di trendline ascendente risalente ad aprile-maggio 2026.
Un continuo restringimento dello spread verso il 2,05% potrebbe far rinascere la debolezza di USD/JPY, in particolare considerando l'imminente pubblicazione dei non-farm payrolls statunitensi di luglio, prevista per le 20:30 SGT (dato di giugno: 57K; consenso: 80K). Dati più deboli del previsto sul mercato del lavoro statunitense rafforzerebbero le aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, comprimendo ulteriormente il vantaggio di rendimento che ha sostenuto il dollaro contro lo yen.
Prospettive tecniche: livello di flesso a 158,55
Il rally di tre giorni di USD/JPY da lunedì 3 agosto 2026, quando ha toccato un minimo di 155,23, ha raggiunto un livello di flesso a 158,55. Questo livello è definito da una confluenza di fattori tecnici: la precedente trendline ascendente principale dal minimo del 22 aprile 2025, il precedente swing low minore del 31 luglio 2026 e il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% del precedente movimento ribassista dal massimo del 30 luglio 2026 al minimo del 3 agosto 2026.
La recente dinamica di prezzo di USD/JPY probabilmente ha formato un pattern minore di bearish flag, suggerendo una pausa all'interno di un trend ribassista di breve termine in corso. Questo è accompagnato da una divergenza ribassista nell'indicatore di momentum RSI orario nella sua regione di ipercomprato.
Con USD/JPY che spinge verso il livello di flesso di 158,55 (massimo intraday di 158,57 al momento della scrittura) in mezzo a questi elementi ribassisti, la coppia potrebbe essere in procinto di un'imminente inversione ribassista minore.
Una rottura al di sotto del livello trigger di ribasso di 157,95 (media mobile a 200 giorni) potrebbe rafforzare lo scenario di inversione ribassista, esponendo i livelli di supporto intermedi a 157,30 e 156,32.
Al contrario, una chiusura oraria sopra la resistenza pivot chiave di breve termine a 158,55 invaliderebbe lo scenario ribassista, aprendo potenzialmente la strada a un ulteriore movimento verso la resistenza medio-termine a 159,45.
Fonte: OANDA MarketPulse