USD/JPY scende nuovamente sotto 158 tra timori di intervento e scommesse su un rialzo dei tassi della BOJ
Punti chiave
- •USD/JPY è sceso di quasi l'1% fino a circa 157.60, passando sotto il livello di 158.00 e la media mobile a 200 giorni.
- •I trader considerano il livello di 160.00 un potenziale innesco per un intervento valutario giapponese o statunitense, sulla base delle azioni del 2022 e del 2024.
- •Le aspettative di mercato su un rialzo dei tassi della Banca del Giappone a settembre e il ritiro dei rendimenti obbligazionari hanno alleggerito la pressione sullo yen.
- •Un ulteriore calo di USD/JPY potrebbe essere limitato, poiché il rialzo della BOJ è già pienamente scontato e le svolte nel mercato obbligazionario sono incerte.
- •I rendimenti americani elevati e il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran continuano a mantenere lo yen sotto pressione.

Le principali valute hanno iniziato la giornata in modo movimentato e ancora una volta USD/JPY è al centro dell'attenzione. La coppia è scesa di quasi l'1% nelle contrattazioni notturne, con un'ondata di vendite arrivata in particolare poco prima dell'apertura del mercato americano.
Cosa sta causando il calo di USD/JPY?
Come evidenziato ieri, una spinta sopra il livello di 160.00 è un gioco pericoloso per la coppia. La dinamica è in questo momento prevalentemente psicologica e qualsiasi tentativo di correre troppo lontano e troppo velocemente verso l'alto rischia di attirare un intervento da parte di Tokyo e/o Washington. Le autorità giapponesi sono intervenute ripetutamente sui mercati valutari negli ultimi anni quando si è manifestata una rapida debolezza dello yen — in modo notably nel 2022 e poi durante il forte calo dello yen del 2024 — per cui i trader sono abituati a considerare i grandi numeri tondi come 160.00 come potenziali punti di innesco per un'azione ufficiale. Esiste anche la possibilità di verifiche sui tassi (rate check) da parte di Tokyo, che servirebbero almeno da avvertimento ai trader, e un segnale di questo tipo potrebbe star amplificando i movimenti all'inizio della nuova giornata.
Oltre a ciò, i mercati sono sempre più convinti di un rialzo dei tassi della Banca del Giappone a settembre, mentre i rendimenti obbligazionari si sono ritirati in parte dai massimi. Ciò allevia parte della pressione sullo yen e, per ora, tiene a freno la corsa del dollaro. Il differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Giappone resta il motore principale: con i tassi giapponesi ancora ben al di sotto di quelli americani, i carry trade che vendono lo yen a basso rendimento hanno prosperato, e qualsiasi cambiamento nelle aspettative sulla politica della BOJ incide direttamente sull'attrattività di questa operazione.
Cosa aspettarsi ora per USD/JPY?
La coppia è scesa sotto la soglia di 158.00 fino a circa 157.60, in calo dello 0,7% nella giornata.
Sul grafico di lungo periodo, il ribasso non solo annulla il supporto della media mobile a 200 giorni (linea blu), ma minaccia anche i minimi del 19-20 agosto nella zona proprio intorno a 158.00. Ciò riporta i venditori al controllo tecnico della coppia e apre spazio a un ulteriore calo, con il prossimo supporto giornaliero visibile solo più vicino a 157.00.
Per ora, i trader sembrano tenere conto dell'avvertimento su un altro potenziale intervento, ma inseguire un ribasso sostanziale potrebbe rivelarsi difficile. In primo luogo, i trader hanno già pienamente scontato un rialzo dei tassi della BOJ questo mese. In secondo luogo, servirebbe una significativa sorpresa al ribasso dal rapporto sull'occupazione americana di domani per innescare una svolta sostanziale nel mercato obbligazionario — e anche in quel caso, tale cambiamento non è garantito che duri.
Finché il mercato obbligazionario continuerà a subire pressioni e i rendimenti resteranno elevati, lo yen rimarrà sotto pressione. Questo vale finché anche il conflitto tra Stati Uniti e Iran proseguirà nello stato attuale, con le tensioni geopolitiche che sostengono le dinamiche di rifugio sicuro e dei tassi che hanno mantenuto elevati i rendimenti americani.
In sintesi, il calo di oggi riporta al centro i rischi al ribasso per USD/JPY, poiché la coppia ha violato livelli tecnici di supporto chiave. Tuttavia, restano diversi ostacoli prima che tale slancio possa consolidarsi, il principale dei quali è far collaborare il mercato obbligazionario. Detto questo, è chiaro che anche qualsiasi forte slancio al rialzo è ora molto limitato dai rischi di intervento — soprattutto in prossimità di 160.