NotizieMaterie prime e ForexUSD/JPY scende sotto 158,00 dopo che Takaichi afferma che Trump ha citato la pressione dello yen debole sul commercio USA

USD/JPY scende sotto 158,00 dopo che Takaichi afferma che Trump ha citato la pressione dello yen debole sul commercio USA

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • •USD/JPY è sceso di circa lo 0,6% a 157,90 dopo che il primo ministro giapponese Takaichi ha dichiarato che il presidente Trump le ha detto che uno yen più debole sta mettendo sotto pressione il commercio statunitense.
  • •Il ministro delle Finanze giapponese Katayama aveva precedentemente rivelato che Trump aveva sollevato la questione della debolezza dello yen durante l'incontro tra i leader.
  • •Tokyo ha ribadito una stretta coordinazione valutaria con Washington, mentre Takaichi ha dichiarato che la politica monetaria e fiscale non sono state discusse tra i due leader.
  • •La coppia ha perso la media mobile a 200 giorni vicino a 158,44 e una trendline discendente attorno a 158,00, lasciando la media mobile a 100 ore a circa 157,89 come prossimo livello chiave di breve termine.
  • •I rendimenti più elevati dei Treasury continuano a sostenere ampiamente il dollaro, ma i trader devono valutare il rischio politico legato ai commenti valutari, considerata la storia del Giappone di interventi durante episodi di forte debolezza dello yen.
USD/JPY scende sotto 158,00 dopo che Takaichi afferma che Trump ha citato la pressione dello yen debole sul commercio USA

USD/JPY ha esteso il proprio calo, scendendo di circa lo 0,6% a 157,90, dopo che il primo ministro giapponese Takaichi ha aggiunto ulteriori dettagli sul suo incontro al vertice con il presidente statunitense Trump.

Takaichi ha dichiarato che Trump le ha detto che uno yen più debole sta mettendo pressione sul commercio statunitense. La dinamica è nota: uno yen più debole rende i prodotti giapponesi più economici per gli acquirenti americani e quelli statunitensi relativamente più costosi, ed è per questo che il tasso di cambio è riemerso come punto di attrito tra i due partner commerciali. Le dichiarazioni si aggiungono alle preoccupazioni segnalate durante la giornata dal ministro delle Finanze giapponese Katayama, che aveva precedentemente rivelato che Trump aveva sollevato la questione della debolezza dello yen durante l'incontro. Tokyo ha inoltre ribadito una stretta coordinazione con Washington in materia valutaria.

Takaichi ha anche affermato che tra i due leader non vi è stata alcuna discussione sulla politica monetaria o fiscale. Questa distinzione è rilevante, poiché non indica necessariamente che Washington stia facendo pressione su Tokyo riguardo alla Bank of Japan o alle impostazioni di politica più ampie del governo. Rinforza tuttavia la percezione che lo yen stesso stia diventando sempre più una questione politica e commerciale per entrambe le parti — e i commenti valutari dei leader hanno un peso aggiuntivo su questa coppia, dove le autorità giapponesi sono già intervenute in passato per acquistare yen durante episodi di forte debolezza.

Sui grafici, USD/JPY era già sulla via di invalidare il breakout tecnico della seduta precedente. La media mobile a 200 giorni si trova vicino a 158,44, mentre una trendline discendente arriva più vicino a 158,00, e gli acquirenti stanno ora perdendo entrambi i livelli nell'ultimo calo.

Questo porta in gioco la media mobile a 100 ore (linea rossa) attorno a 157,89. Una rottura decisa al di sotto di essa indebolirebbe ulteriormente la struttura rialzista breve termine, con la media mobile a 200 ore (linea blu) che offre un altro livello di supporto di breve termine — sebbene solo più vicino a 156,91.

Detto questo, i rendimenti più elevati dei Treasury continuano a sostenere il contesto più ampio del dollaro. Per USD/JPY nello specifico, tuttavia, i trader devono ora fare i conti con un rischio politico più scomodo che siede dall'altro lato della operazione. Con entrambi i governi che sottolineano la coordinazione valutaria, eventuali dichiarazioni di follow-up da Tokyo o Washington sul tasso di cambio — insieme ai livelli tecnici sopra indicati — rappresentano il focus naturale per i trader da qui in avanti.