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La rupia indiana torna ai fondamentali mentre si attenuano i guadagni trainati dagli interventi

Autore: Investinglive·

Punti chiave

  • La RBI sembra essere intervenuta tre volte la scorsa settimana, creando forti guadagni della rupia che ora si stanno riassorbendo.
  • L’aumento dei prezzi del petrolio e l’imminente pubblicazione del CPI statunitense sono fattori negativi per la rupia indiana.
  • Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato che un CPI elevato potrebbe indurlo a valutare il sostegno a un rialzo dei tassi, mentre in caso contrario preferirebbe tassi invariati.
  • I livelli tecnici evidenziati per USD/INR includono un possibile ribasso verso 94.00 e una resistenza vicino a 96.10.
  • PPI statunitense, richieste di sussidi di disoccupazione, rapporto CPI di venerdì e sviluppi relativi all’Iran sono i prossimi principali catalizzatori di mercato.
La rupia indiana torna ai fondamentali mentre si attenuano i guadagni trainati dagli interventi

La rupia indiana sta restituendo i guadagni realizzati la scorsa settimana mentre la valuta torna a riflettere i fondamentali sottostanti, secondo un’analisi pubblicata da Investinglive. La Reserve Bank of India (RBI) sembra essere intervenuta in tre occasioni, producendo forti rialzi della rupia nonostante l’aumento dei prezzi del petrolio e un dollaro statunitense relativamente stabile — condizioni che in genere penalizzano la valuta indiana. Secondo il report, questi movimenti sostenuti dagli interventi si stanno ora attenuando, poiché tali guadagni raramente durano in assenza di un cambiamento nei fondamentali.

Dollaro: il rialzo post-NFP si attenua mentre l’attenzione si sposta sul CPI

Il dollaro statunitense è balzato al rialzo venerdì dopo un forte rapporto sui Non-Farm Payrolls (NFP) statunitensi, ma i guadagni non hanno retto e la maggior parte dei movimenti legati agli NFP si è successivamente riassorbita. L’analisi attribuisce questo andamento allo spostamento dell’attenzione del mercato: i trader non si sono concentrati sul rapporto sull’occupazione, ma sull’imminente pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI), poiché il mercato tende a osservare i dati a cui presta attenzione la banca centrale — e la Federal Reserve è attualmente concentrata sull’inflazione.

Un giorno prima del rapporto NFP, Waller della Fed ha dichiarato che sosterrebbe il mantenimento invariato dei tassi d’interesse durante la prossima riunione del FOMC, ma che un CPI elevato lo porterebbe a valutare un rialzo dei tassi. Questa impostazione spiega perché i trader si stiano concentrando sul rapporto CPI di venerdì.

A meno di una svolta sorprendente nelle relazioni tra Stati Uniti e Iran, l’azione dei prezzi dovrebbe rimanere prevalentemente laterale o leggermente positiva per il dollaro, poiché a un certo punto i trader potrebbero iniziare a coprirsi in vista della pubblicazione del CPI. Un CPI contenuto o in linea con le attese probabilmente indebolirebbe il dollaro, considerata la posizione espressa da Waller secondo cui non valuterebbe un rialzo dei tassi in assenza di un CPI elevato. Al contrario, una sorpresa al rialzo nell’inflazione mensile core probabilmente innescherebbe un nuovo rally del dollaro a seguito di una revisione più restrittiva delle aspettative sulla politica della Fed.

Rupia: i guadagni legati agli interventi si dimostrano effimeri

Nell’ultima settimana, la rupia era "completamente scollegata dalla realtà", rafforzandosi nonostante un ulteriore aumento dei prezzi del petrolio e un dollaro statunitense sostanzialmente stabile. Il report collega questo andamento a una serie di interventi della RBI, evidenziando tre forti rialzi in assenza di catalizzatori positivi per la valuta.

Questa settimana, quei guadagni della rupia si stanno riassorbendo. I prezzi del petrolio sono aumentati costantemente e il rischio legato al CPI statunitense si profila all’orizzonte — entrambi fattori negativi per la rupia.

Nel breve termine, l’INR continuerà a essere guidato dai prezzi del petrolio e dalla revisione in senso restrittivo o accomodante delle aspettative sui tassi della Fed. Di conseguenza, la coppia potrebbe rimanere all’interno dell’ampio intervallo attuale finché Stati Uniti e Iran non raggiungeranno un accordo e lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto. Nel quadro più ampio, la rupia indiana resta inserita in una tendenza strutturalmente ribassista contro il dollaro statunitense, e gli acquirenti sui ribassi continueranno a cercare opportunità in corrispondenza dei principali livelli tecnici per spingere la coppia USD/INR verso nuovi massimi.

Analisi tecnica USD/INR — Timeframe giornaliero

Sul grafico giornaliero, USDINR ha cancellato la maggior parte dei movimenti legati agli interventi della RBI e si sta avvicinando alla principale trendline discendente. Secondo l’analisi, i venditori potrebbero fare leva sulla trendline, con un rischio definito al di sopra di essa, posizionandosi per un calo verso quota 94.00. Al contrario, gli acquirenti vorrebbero vedere una rottura al rialzo del prezzo per aumentare le posizioni rialziste verso la successiva resistenza a 96.10.

Analisi tecnica USD/INR — Timeframe a 4 ore

Sul grafico a 4 ore, una trendline ascendente sta definendo il momentum rialzista. Un eventuale ritracciamento verso la trendline potrebbe favorire l’ingresso degli acquirenti, con rischio definito al di sotto di essa, per continuare a spingere il prezzo verso nuovi massimi; i venditori, invece, cercherebbero una rottura al ribasso per aumentare le posizioni ribassiste verso quota 94.00.

Analisi tecnica USD/INR — Timeframe a 1 ora

Sul grafico a 1 ora, una trendline ascendente minore sta definendo il momentum rialzista su questo timeframe. È probabile che gli acquirenti continuino a fare leva sulla trendline, con rischio definito al di sotto di essa, per spingere il prezzo verso nuovi massimi, mentre i venditori cercheranno una rottura per estendere il ribasso verso la trendline a 4 ore.

Prossimi catalizzatori

Domani saranno pubblicati il rapporto PPI statunitense e i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti; la settimana si concluderà venerdì con il rapporto CPI statunitense. Anche gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran resteranno importanti per la rupia indiana, che continua a essere guidata principalmente dai prezzi del petrolio.