La giornata di trading FX inizia con il dollaro in rialzo e il dollaro canadese più debole dopo il fallimento dei colloqui commerciali
Punti chiave
- •Le negoziazioni commerciali tra Stati Uniti e Canada sono fallite venerdì sera dopo che entrambe le parti si sono accusate reciprocamente di aver aggiunto richieste inaccettabili all'ultimo minuto.
- •Gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di beni canadesi e il Canada prevede dazi retaliatori a partire dall'8 settembre.
- •USD/CAD è salito dello 0,57% e ha brevemente testato la media mobile a 200 giorni a 1,38457, con il massimo raggiunto a 1,3846.
- •I rendimenti dei Treasury USA a lungo termine sono scesi, mentre secondo alcuni report il segretario al Tesoro Scott Bessent potrebbe valutare l'utilizzo di quasi 1.000 miliardi di dollari del Treasury General Account per riacquisti di obbligazioni.
- •L'oro è balzato dell'1,43% a 4.668,30 dollari, mentre i futures azionari USA puntavano a un'apertura in ribasso e il greggio è sceso dell'1,55% a 85,29 dollari.

La nuova settimana di trading inizia con il dollaro USA in moderato rialzo, trainato da un guadagno dello 0,57% di USD/CAD dopo il fallimento dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Canada.
Come ripasso, le negoziazioni commerciali tra Stati Uniti e Canada sono fallite venerdì sera, invertendo l'ottimismo precedente secondo cui le due parti erano vicine a un accordo quadro. Gli Stati Uniti hanno proceduto con dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di beni canadesi, mentre il Canada ha risposto con dazi retaliatori di pari valore, con inizio previsto l'8 settembre. I disaccordi su acciaio, alluminio, automobili e legname hanno contribuito a far deragliare le discussioni. Entrambe le parti si sono accusate reciprocamente di aver introdotto richieste inaccettabili all'ultimo minuto e al momento non sono previsti nuovi colloqui.
Il dollaro canadese si è indebolito sulla notizia, spingendo USD/CAD al rialzo. Il fallimento ha riportato al centro dell'attenzione le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada dopo i progressi verso un accordo registrati all'inizio della settimana scorsa. Le dimensioni contano per i mercati: Stati Uniti e Canada mantengono uno dei più grandi rapporti commerciali bilaterali al mondo e, con nessun colloquio in calendario, la data di ritorsione dell'8 settembre del Canada rappresenta ora il prossimo punto fermo della disputa.
Da un punto di vista tecnico, USD/CAD è salito a testare la media mobile a 200 giorni a 1,38457. Il massimo finora ha raggiunto 1,3846. Un movimento sopra quel livello è necessario per dare maggiore fiducia agli acquirenti. La media mobile a 200 giorni è uno degli indicatori più seguiti del trend di lungo periodo nell'analisi tecnica, quindi la vicinanza del massimo di oggi alla media — 1,3846 contro 1,38457 — evidenzia quanto strettamente la coppia stia negoziando attorno a quel livello.
I rendimenti dei Treasury sono più bassi lungo la maggior parte della curva e i futures azionari USA puntano a un'apertura più debole.
Nel video Kickstart di oggi, esamino dal punto di vista tecnico EUR/USD, USD/JPY e GBP/USD e illustro bias, rischio e obiettivi — tre cose di cui ogni trader dovrebbe essere consapevole all'avvio della nuova settimana di trading.
Nel mercato forex, il dollaro USA si muove contro le principali valute come segue:
- EUR/USD: in rialzo dello 0,10% a 1,1667
- USD/JPY: in ribasso dello 0,15% a 159,17
- GBP/USD: in rialzo dello 0,07% a 1,3630
- USD/CHF: in ribasso dello 0,10% a 0,8018
- USD/CAD: in rialzo dello 0,57% a 1,3842, il che rende il CAD la più debole tra le principali valute
- AUD/USD: in rialzo dello 0,11% a 0,7161
- NZD/USD: in rialzo dello 0,20% a 0,5962
I movimenti delle altre principali valute sono decisamente più contenuti, il che rende USD/CAD l'evidente eccezione all'apertura e sottolinea che la storia valutaria della giornata si concentra sulla coppia coinvolta nella disputa commerciale.
Il mercato dei Treasury USA inizia la settimana con rendimenti per lo più in calo, in particolare all'estremo lungo della curva:
- 2 anni: 4,235%, +0,2 punti base
- 5 anni: 4,408%, -1,4 punti base
- 10 anni: 4,704%, -3,3 punti base
- 30 anni: 5,233%, -4,3 punti base
Il calo dei rendimenti a lungo termine arriva mentre il mercato continua a concentrarsi sugli sforzi del segretario al Tesoro Scott Bessent per affrontare i rendimenti elevati. Report di questa mattina indicano che Bessent potrebbe potenzialmente attingere a quasi 1.000 miliardi di dollari depositati nel Treasury General Account per contribuire a finanziare ulteriori riacquisti di obbligazioni. Il Treasury General Account è il conto operativo del governo USA presso la Federal Reserve, quindi attingervi fornirebbe fondi senza una nuova emissione di debito. I funzionari non hanno indicato quanto, se qualcosa, verrebbe utilizzato né quando una tale mossa potrebbe essere annunciata. L'idea è presumibilmente in fase di valutazione e potrebbe includere acquisti di titoli off-the-run — emissioni Treasury più datate che sono state sostituite da aste più recenti e che tendono a negoziarsi con liquidità più scarsa.
Le borse europee sono miste nelle prime contrattazioni:
- DAX tedesco: +0,02%
- CAC francese: -0,04%
- FTSE 100 britannico: +0,17%
- Ibex spagnolo: +0,47%
- FTSE MIB italiano: +0,18%
I futures azionari USA puntano verso un'apertura in ribasso:
- Dow Jones Industrial Average: -58 punti
- indice S&P: -19,87 punti
- Nasdaq 100: -154 punti
Anche le commodity sono attive. L'oro prosegue la sua corsa e scambia in rialzo di 65,64 dollari, ossia dell'1,43%, a 4.668,30 dollari. L'argento sale dello 0,77% a 69,48 dollari, mentre il bitcoin avanza dello 0,89% a 78.411 dollari. L'oro è stato sostenuto dal recente indebolimento del dollaro e dalle persistenti preoccupazioni attorno al mercato dei Treasury.
Il greggio si muove nella direzione opposta, scendendo di 1,34 dollari, ossia dell'1,55%, a 85,29 dollari, mentre il mercato attende ulteriori dettagli sulle sanzioni USA contro l'Iran. L'Iran è uno dei più grandi produttori di greggio dell'OPEC, quindi l'entità di eventuali misure di enforcement incide direttamente sul quadro dell'offerta globale che il mercato sta osservando.
Con rendimenti, politica del Tesoro, geopolitica e borse tutti in gioco all'inizio della settimana, i livelli tecnici aiuteranno a definire se acquirenti o venditori prenderanno maggiore controllo nelle principali coppie di valute. Il calendario aggiunge appuntamenti propri, in primo luogo i dazi retaliatori canadesi dell'8 settembre ed eventuali decisioni sui riacquisti tramite il Treasury General Account. Nel video, illustro quei livelli e cosa deve accadere per spostare il bias in senso più rialzista o più ribassista.