NotizieMacroIl Tesoro statunitense mette all'asta 18 miliardi di dollari di obbligazioni a 20 anni con un rendimento massimo del 5,204%

Il Tesoro statunitense mette all'asta 18 miliardi di dollari di obbligazioni a 20 anni con un rendimento massimo del 5,204%

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • L'asta del Tesoro statunitense da 18 miliardi di dollari di obbligazioni a 20 anni si è fermata a un rendimento massimo del 5,204%, con una coda di 0,5 punti base sopra il livello when-issued del 5,199%, a indicare una domanda moderatamente debole.
  • Il rapporto bid-to-cover di 2,53x è risultato inferiore alla media di circa 2,66x delle precedenti sei aste di obbligazioni a 20 anni.
  • Gli offerenti indiretti, il consueto indicatore proxy della domanda estera, hanno assorbito il 62,93% dell'emissione, quasi 3 punti percentuali sotto la media recente, mentre i dealer hanno assorbito una quota superiore al consueto.
  • Nello stesso giorno, in precedenza, il Tesoro ha annunciato che avrebbe almeno raddoppiato le operazioni di riacquisto di supporto alla liquidità sul lungo termine, da 2 a 4 miliardi di dollari, facendo scendere brevemente il rendimento a 30 anni di quasi 10 punti base.
  • Il programma di riacquisti, avviato nel 2024 come primo programma regolare di riacquisti del Tesoro dal 2002, è concepito per sostenere la liquidità di negoziazione dei titoli più vecchi, fuori curva (off-the-run).
Il Tesoro statunitense mette all'asta 18 miliardi di dollari di obbligazioni a 20 anni con un rendimento massimo del 5,204%

Il Tesoro statunitense ha venduto 18 miliardi di dollari di obbligazioni a 20 anni con un rendimento massimo del 5,204%, in un'asta che ha mostrato un profilo di domanda alquanto debole nonostante l'annuncio precedente secondo cui il Tesoro avrebbe almeno raddoppiato le dimensioni dei propri riacquisti di supporto alla liquidità sul segmento lungo della curva. L'obbligazione a 20 anni, reintrodotta a maggio 2020 per colmare il divario tra il titolo a 10 anni e quello a 30 anni, viene emessa con cadenza mensile e da allora ha spesso negoziato a sconto sulla curva dei rendimenti, per cui ogni asta rappresenta una lettura ricorrente dell'appetito degli investitori per l'offerta di titoli cedolari a scadenza più lunga.

Risultati dell'asta

  • Rendimento massimo: 5,204%
  • Livello when-issued (WI) al momento dell'asta: 5,199%
  • Coda (tail): 0,5 punti base
  • Rapporto bid-to-cover: 2,53x
  • Offerenti diretti (acquirenti domestici): 24,59%
  • Offerenti indiretti (acquirenti internazionali): 62,93%
  • Dealer: 12,49%

L'asta si è chiusa con una coda di 0,5 punti base, con il rendimento massimo del 5,204% fissato a fronte di un rendimento when-issued del 5,199% registrato immediatamente prima della vendita. Una coda indica in genere che gli investitori hanno richiesto un rendimento leggermente superiore rispetto a quanto il mercato aveva previsto, il che rende questo un risultato moderatamente debole.

Il rapporto bid-to-cover si è attestato a 2,53x, al di sotto della media di circa 2,66x registrata nelle sei aste precedenti. Gli acquirenti internazionali hanno assorbito il 62,93% dell'emissione, quasi 3 punti percentuali in meno rispetto alla media recente, mentre i dealer hanno assorbito una quota superiore al consueto. Gli offerenti indiretti — in genere banche centrali estere e istituzioni che partecipano alle aste tramite dealer primari — rappresentano il consueto indicatore proxy della domanda estera nelle aste del Tesoro, per cui la quota indiretta sotto la media è stata il punto debole più evidente dei risultati.

Nel corso della giornata il Tesoro ha annunciato che avrebbe almeno raddoppiato le dimensioni dei propri riacquisti di supporto alla liquidità sui titoli a maggiore scadenza, portandoli da 2 miliardi a 4 miliardi di dollari per operazione. L'annuncio ha innescato un deciso rally dei Treasury a lunga scadenza, con il rendimento a 30 anni che è sceso brevemente di quasi 10 punti base. Il programma di riacquisti, avviato nel 2024 come primo programma regolare di riacquisti del Tesoro dal 2002, è concepito per sostenere la liquidità di negoziazione dei titoli più vecchi, fuori curva (off-the-run), che nuove emissioni hanno sostituito come parametri di riferimento del mercato, e le operazioni ampliate sono indirizzate al segmento a maggiore scadenza del mercato.

Su questa base, si sarebbe potuta attendere una domanda più forte per l'asta odierna di obbligazioni a 20 anni. Invece, la vendita si è comunque chiusa con una coda di 0,5 punti base, il che suggerisce che, sebbene l'annuncio abbia dato una spinta di breve periodo al mercato secondario, non ha eliminato del tutto le preoccupazioni degli investitori. Lo stato della domanda strutturale per l'offerta a lunga scadenza sarà visibile prossimamente nel processo trimestrale di rifinanziamento del Tesoro, in cui il dipartimento aggiorna le stime di indebitamento, il calendario delle aste e i piani di riacquisto, e nei risultati delle successive vendite mensili di obbligazioni a 20 anni.