Riepilogo settimanale: i dati sull’inflazione elevata non fermano il rally dell’1% delle azioni statunitensi
Punti chiave
- •Secondo il CME FedWatch, i mercati assegnano una probabilità di circa l’87% a un rialzo dei tassi della Fed di 25 punti base la prossima settimana.
- •Il CPI core è aumentato dello 0,3% ad agosto, superando la stima degli analisti dello 0,2% e contribuendo all’aumento delle aspettative di un rialzo dei tassi.
- •Dow, S&P 500 e Nasdaq sono avanzati venerdì, ma sono rimasti in ribasso nel bilancio settimanale.
- •Il greggio West Texas Intermediate è tornato intorno ai 100 dollari al barile dopo che il Brent ha superato i 108 dollari e il diesel ha raggiunto i 6 dollari al gallone durante la settimana.
- •L’inflazione resta al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve, rendendo la riunione di politica monetaria della prossima settimana un test importante per i mercati azionari.

Le azioni statunitensi hanno chiuso in rialzo venerdì dopo che i dati sull’indice dei prezzi al consumo di agosto sono risultati leggermente più elevati del previsto, aumentando la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve la prossima settimana. L’S&P 500 è salito dello 0,86%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,96% e il Dow Jones Industrial Average è avanzato dello 0,98%, pari a circa 509 punti.
I guadagni hanno interrotto una serie negativa durata quattro sedute, anche se tutti e tre i principali indici hanno comunque chiuso la settimana in ribasso.
Il CPI di agosto ha mostrato che i prezzi al consumo complessivi sono aumentati dello 0,4% su base mensile e del 3,4% su base annua. Entrambi i dati hanno coinciso con le aspettative degli economisti, ma sono risultati leggermente superiori ai livelli di luglio. Il CPI core, che esclude i prezzi di alimentari ed energia, è aumentato dello 0,3% rispetto al mese precedente, superando la stima dello 0,2% prevista dagli analisti. Il CPI core viene monitorato separatamente perché i prezzi di alimentari ed energia possono essere volatili.
Aumentano le probabilità di un rialzo dei tassi dopo il rapporto sull’inflazione
Il dato core più elevato del previsto ha spinto i trader ad aumentare le aspettative per un intervento della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati stanno scontando una probabilità di circa l’87% che la Fed aumenti i tassi di interesse di 25 punti base nella riunione del Federal Open Market Committee della prossima settimana.
JUST IN: 🇺🇸 Odds of a Fed rate hike this month surge to 81%, per Kalshi traders. pic.twitter.com/SW4k887gwo — Whale Insider (@WhaleInsider) September 12, 2026
La probabilità citata nel post è salita dal 72% del giorno precedente e dal 50% di una settimana prima. Gli analisti hanno affermato che l’aumento delle aspettative di un rialzo dei tassi ha ridotto parte dell’incertezza sul mercato, contribuendo al rally pomeridiano. Il post su X è disponibile qui.
“Abbiamo osservato più volte questa tendenza, in cui i fattori macroeconomici provocano un’ondata di vendite, ma il mercato viene generalmente ricomprato abbastanza rapidamente quando gli investitori si rendono conto di poter acquistare durante il ribasso”, ha dichiarato Will Rhind, CEO di GraniteShares.
I rendimenti dei Treasury sono aumentati dopo essere inizialmente scesi in seguito alla pubblicazione del CPI. Il rendimento del Treasury decennale ha chiuso la seduta appena sotto il 5%.
I prezzi del petrolio arretrano dopo una settimana volatile
I prezzi del petrolio hanno attraversato una settimana turbolenta. Il greggio Brent è salito oltre i 108 dollari al barile, mentre il diesel ha raggiunto il record di 6 dollari al gallone, alimentando le preoccupazioni sull’inflazione.
Venerdì, tuttavia, i prezzi si sono raffreddati: il greggio West Texas Intermediate è tornato a 100 dollari al barile. Anche i future sul Brent hanno rallentato la loro avanzata. Il Ministero dell’Energia dell’Arabia Saudita ha annunciato una sospensione temporanea dei flussi attraverso l’East-West Pipeline, ma nonostante l’annuncio i future sul petrolio sono rimasti sostanzialmente invariati nella giornata.
L’inflazione complessiva è in calo da maggio, ma resta ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve. Gli analisti hanno inoltre individuato negli utili del settore tecnologico una fonte di forza per il mercato più ampio.
Rhind ha affermato che il mercato è “fondamentalmente forte, almeno per quanto riguarda gli utili e in particolare gli utili del settore tecnologico”. La riunione di politica monetaria della Fed della prossima settimana dovrebbe rappresentare il prossimo test importante per i mercati azionari.
Fonte: CoinCentral