I futures USA scendono mentre le azioni tecnologiche guidano i ribassi; rendimento del Treasury a 30 anni al massimo dal 2007
Punti chiave
- •I futures sull'S&P 500 hanno perso lo 0,5% e quelli sul Nasdaq l'1,1%, con le azioni tecnologiche a guidare il ribasso.
- •Il rendimento del Treasury USA a 10 anni è salito al 4,74%, mentre quello a 30 anni è arrivato al 5,33%, livello non visto dal 2007.
- •Le tensioni tra USA e Iran sono rimaste elevate, con Trump che ha minacciato di bombardare l'Oman, sostenendo che il Paese ostacolava un accordo.
- •I titoli di memoria, storage e chip sono stati tra i più deboli, tra cui Sandisk, Western Digital, Seagate e Micron.
- •Il sell-off viene interpretato come un pullback moderato dopo i guadagni di inizio agosto, con i risultati delle grandi catene di distribuzione attesi più avanti questa settimana.

I futures azionari USA hanno esteso il ribasso iniziato lunedì, con le azioni tecnologiche a guidare le perdite, mentre rendimenti obbligazionari più elevati e tensioni geopolitiche accentuate pesavano sull'umore dei mercati azionari.
I futures sull'S&P 500 scendevano dello 0,5%, mentre quelli sul Nasdaq perdevano l'1,1%, con le azioni tecnologiche a guidare i ribassi finora nella giornata.
Il raffreddamento del sentiment più ampio sul comparto tecnologico rappresenterà una distrazione rispetto ai risultati trimestrali chiave delle grandi catene di distribuzione attesi questa settimana. Nel caso vi fosse sfuggito:
- Nessun rilascio di dati USA di rilievo, ma questa settimana riserverà un grande test per la salute del consumatore
- Il dato USA sulle vendite al dettaglio di venerdì è stato deludente e ora i risultati aziendali saranno un altro test
Per ora, le azioni tecnologiche sono di nuovo sotto la lente d'ingrandimento, mentre gli strumenti azionari sono sotto pressione a causa dei rendimenti obbligazionari più alti. Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni sale verso il 4,74%, mentre quello a 30 anni si porta al 5,33% nella giornata. Quest'ultimo si sta spingendo verso massimi non visti dal 2007, mentre gli operatori di mercato continuano a valutare le prospettive dell'inflazione alla luce della situazione in Medio Oriente. Rendimenti a lungo termine in aumento rappresentano in genere un freno più pesante per i titoli tecnologici orientati alla crescita, le cui valutazioni si fondano in misura maggiore su utili futuri che vengono attualizzati a tassi più alti man mano che i costi di finanziamento salgono. Il riferimento al 2007 significa inoltre che i costi di finanziamento a lungo termine sono tornati ai livelli visti l'ultima volta poco prima della crisi finanziaria globale, a sottolineare quanto il mercato obbligazionario si sia rivalutato.
Le tensioni tra USA e Iran restano accese, con Trump che arriva ora a minacciare di bombardare l'Oman, affermando che il Paese sta «intralciando» un accordo. Ciò mantiene gli investitori in apprensione e raffredda l'umore sui mercati azionari.
Ecco come si comportano alcuni dei nomi più importanti nella negoziazione overnight di Wall Street:
- Sandisk -5,7%
- Western Digital -5,2%
- Seagate -4,5%
- Micron -4,2%
- Applied Materials -3,6%
- Intel -3,3%
- AMD -2,3%
- Nvidia -1,8%
- Tesla -1,4%
- Meta -0,7%
- Amazon -0,6%
- Alphabet -0,5%
- Microsoft +0,2%
- Apple +0,3%
I produttori di memorie e chip subiscono nuovamente un colpo, e lo stesso vale per i semiconduttori. Le perdite più marcate si concentrano tra i fornitori di memoria e storage in cima alla lista — Sandisk, Western Digital, Seagate e Micron — un segmento dell'industria dei chip con una lunga storia di cicli bruschi guidati dall'offerta e una domanda strettamente legata alla costruzione di data center che sostiene il trade sull'IA. Questo riporta al centro la narrazione che pesa da tempo sul trade legato all'IA: il gonfiarsi della spesa in conto capitale.
Questa continua a essere la questione chiave, anche se, come visto con i risultati del secondo trimestre, le società tecnologiche sono riuscite a superare quel test. Ciò non significa che il problema scomparirà a breve.
Nel complesso, si tratta solo di un ritiro modesto dopo la forte corsa al rialzo di inizio agosto, e resta da vedere se nel tempo ci sarà dell'altro.