S&P Global: l’indice PMI manifatturiero flash di agosto scende a 53,2 contro 53,9 atteso
Punti chiave
- •L’indice PMI manifatturiero flash di agosto è sceso a 53,2, sotto sia il dato del mese precedente sia le attese del mercato.
- •Il PMI flash dei servizi è salito a 56,8 e il PMI composito a 56,0, entrambi sopra le previsioni.
- •Tutte e tre le letture PMI sono rimaste sopra 50, indicando una continua espansione dell’attività economica statunitense.
- •S&P Global ha indicato una crescita annualizzata del terzo trimestre vicina al 3,0%, rispetto all’1,5% del secondo trimestre.
- •Bitcoin ha guadagnato il 6,48%, sostenendo diversi titoli legati alle crypto, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,71%.

L’indice PMI manifatturiero flash di S&P Global per agosto si è attestato a 53,2, al di sotto sia della stima di consenso di 53,9 sia del dato del mese precedente di 53,9.
Il PMI flash dei servizi ha sorpreso al rialzo, salendo a 56,8 contro un atteso 54,0 e in aumento rispetto a 54,6 di luglio. Il PMI composito flash è salito a 56,0 da 54,5 in precedenza.
Sebbene l’indice manifatturiero abbia deluso le aspettative, sia il dato dei servizi sia quello composito hanno superato le previsioni. Tutti e tre gli indici sono rimasti sopra la soglia di 50 che separa espansione e contrazione. I dati flash sono elaborati sulla base di circa l’85–90% delle risposte totali del sondaggio, il che li rende uno dei primi indicatori ampi delle condizioni economiche negli Stati Uniti ogni mese; i dati finali di agosto vengono in genere pubblicati all’inizio di settembre, in un periodo vicino a quello dei sondaggi ISM su manifattura e servizi relativi allo stesso mese.
Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, ha commentato il rapporto:
"L’attività economica negli Stati Uniti è in forte crescita, con le imprese che segnalano nel terzo trimestre la crescita della produzione più rapida da oltre quattro anni, mentre l’espansione ha acquisito ulteriore slancio in agosto. I dati del sondaggio per il terzo trimestre indicano attualmente una crescita annualizzata prossima al 3,0%, nettamente superiore al ritmo dell’1,5% osservato nel secondo trimestre. Anche la crescita dell’occupazione ha mostrato una gradita ripresa in agosto, con i datori di lavoro che guadagnano fiducia mentre si attenuano le preoccupazioni sugli impatti economici negativi dei dazi e del conflitto in Medio Oriente. Tuttavia, quest’ultimo, in particolare, resta un’area chiave di preoccupazione per le imprese, soprattutto per l’impatto sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell’energia. In agosto sono stati nuovamente segnalati ritardi nelle forniture in misura tra le più elevate degli ultimi quattro anni, limitando chiaramente la produzione di molte aziende. Le pressioni sui prezzi, pur in attenuazione, restano elevate e soggette a nuove spinte al rialzo qualora i prezzi dell’energia tornassero a salire.
"Nel frattempo, tra il secondo e il terzo trimestre lo slancio della crescita si è spostato dalla manifattura ai servizi. Con la minore ricostituzione delle scorte di sicurezza e i ritardi nelle forniture che frenano la crescita della produzione industriale, il settore dei servizi svolge ora un ruolo chiave nel sostenere un’espansione duratura degli Stati Uniti, evidenziando una dipendenza dalla spesa dei consumatori e dalla crescita dei servizi finanziari."
L’orientamento verso i servizi ha un peso particolare per l’economia più ampia perché le industrie dei servizi rappresentano la maggior parte della produzione del settore privato statunitense, e i sondaggi PMI — comprese le misure su assunzioni e costi degli input — sono ampiamente seguiti come indicatore anticipatore e prospettico di crescita e inflazione, anche dalle banche centrali. Nel complesso, sebbene il dato manifatturiero sia stato inferiore alle attese, gli indici sono rimasti saldamente in territorio positivo e il commento associato è risultato più costruttivo in questa stima flash. Il comunicato completo è disponibile su S&P Global PMI.
Reazione del mercato
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury a 10 anni è salito di 1,8 punti base al 4,716%, mentre quello a 30 anni ha aggiunto 2,3 punti base al 5,260%. Anche il rendimento a 2 anni è salito di quasi 3 punti base al 4,214%.
Tra gli indici azionari statunitensi, il Dow Jones Industrial Average è avanzato dello 0,71% guidando i principali listini, anche se i titoli erano ben al di sotto dei livelli pre-market.
I cinque maggiori rialzi del Dow nelle prime contrattazioni:
- Goldman Sachs (GS): +2,36% a $1,025.64
- Cisco (CSCO): +1,95% a $111.73
- Merck (MRK): +1,58% a $151.34
- Caterpillar (CAT): +1,31% a $826.07
- Nike (NKE): +1,19% a $40.69
Goldman Sachs ha guidato il rialzo del Dow con un guadagno superiore al 2%, mentre Cisco e Merck hanno fornito un sostegno solido. Caterpillar e Nike hanno completato i primi cinque migliori risultati, entrambe con un rialzo superiore all’1%.
Bitcoin è salito del 6,48%, sostenendo i titoli collegati a bitcoin. Tra i principali rialzi figurano:
- Robinhood Markets (HOOD): +12,84% a $107.31
- Moderna (MRNA): +11,21% a $148.26
- Coinbase Global (COIN): +9,97% a $189.53
- Strategy (MSTR): +6,90% a $120.14
- Albemarle (ALB): +5,36% a $141.38
- Alcoa (AA): +5,13% a $53.15
- SoFi Technologies (SOFI): +4,72% a $18.76
- Ross Stores (ROST): +4,22% a $238.65
- Nebius (NBIS): +3,42% a $227.63
I titoli legati al settore crypto sono stati tra i movimenti più evidenti della giornata mentre Bitcoin ha registrato un forte rialzo.