Avvia la giornata di trading con un’analisi tecnica di EURUSD, USDJPY e GBPUSD
Punti chiave
- •Il dollaro USA è più forte contro EUR, GBP, CHF, CAD e NZD, ma più debole rispetto a JPY e AUD.
- •Gli intervalli intraday sul forex restano relativamente stretti, segnalando attesa per i prossimi dati statunitensi e per i commenti delle banche centrali.
- •Nvidia pubblicherà i risultati del secondo trimestre fiscale dopo la chiusura negli Stati Uniti, con attenzione su guidance del terzo trimestre, margini, esecuzione di Blackwell Ultra e Cina.
- •La componente del Comitato esecutivo della BCE Isabel Schnabel ha ribadito che i rischi inflazionistici restano elevati e ha rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre.
- •Il sondaggio retail CBI nel Regno Unito ha mostrato un forte calo delle condizioni di vendita in agosto, mentre il sentiment degli investitori svizzeri è migliorato per il secondo mese consecutivo.

Il dollaro USA è misto mentre i trader nordamericani entrano nella sessione. Il biglietto verde tratta in rialzo contro EUR, GBP, CHF, CAD e NZD, mentre si muove al ribasso contro JPY e AUD.
I movimenti maggiori sono contro NZD e CHF. NZDUSD è in calo dello 0,35% per effetto di un dollaro più forte, mentre USDCHF è in rialzo dello 0,34%, riflettendo anch’esso la forza del dollaro. L’AUD è la valuta principale più forte contro il biglietto verde, con AUDUSD in aumento dello 0,29%. I movimenti contro EUR, GBP e JPY restano relativamente modesti.
Gli intervalli di negoziazione dal minimo al massimo sono perlopiù contenuti:
- EURUSD: 16 pips
- USDJPY: 37 pips
- GBPUSD: 33 pips
- USDCHF: 34 pips
- USDCAD: 42 pips
- AUDUSD: 58 pips
- NZDUSD: 35 pips
Nel video Kickstart di oggi, esamino in chiave tecnica EURUSD, USDJPY e GBPUSD. Per ciascuna coppia, indico il bias tecnico, i livelli che definiscono il rischio e gli obiettivi che i trader dovrebbero monitorare con l’evolversi della nuova giornata di contrattazioni.
Questo contesto è importante perché la sessione presenta diversi fattori incrociati: un dollaro più solido rispetto ad alcune controparti, range intraday ancora contenuti e un fitto calendario di dati statunitensi e commenti delle banche centrali che potrebbe mantenere l’azione dei prezzi sul forex più reattiva che direzionale. I mercati restano concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente. Secondo quanto riferito, Iran e Oman stanno portando avanti colloqui su un corridoio commerciale marittimo temporaneo attraverso lo Stretto di Hormuz, comprese operazioni di sminamento. Tuttavia, non esiste un accordo di pace più ampio tra Stati Uniti e Iran, con i negoziati su una soluzione permanente ancora in stallo. Ciononostante, le notizie hanno alimentato le speranze di un miglior flusso di petrolio e di una riduzione del rischio immediato di un’altra escalation militare.
I futures azionari statunitensi sono misti nel pre-market:
- Dow: +19 punti
- S&P 500: -6,25 punti
- Nasdaq: -68 punti
Nvidia pubblicherà i risultati del secondo trimestre fiscale dopo la chiusura di oggi, con i numeri attesi intorno alle 4:20 PM ET e la conference call alle 5:00 PM ET.
- Guidance sui ricavi: $91.0 miliardi, più o meno 2%
- Stima dei ricavi: $92.27 miliardi
- Stima EPS: $2.09
- Ricavi/EPS di un anno fa: $46.74 miliardi/$1.05
I dati principali saranno importanti, ma l’attenzione maggiore sarà rivolta alla guidance del terzo trimestre, ai margini lordi, all’esecuzione di Blackwell Ultra e alla Cina. Con aspettative già elevate, battere semplicemente le stime del secondo trimestre potrebbe non bastare; l’azienda dovrà convincere gli investitori che la sua rapida crescita può continuare.
Durante la notte, la componente del Comitato esecutivo della BCE Isabel Schnabel ha ribadito l’orientamento restrittivo della banca centrale, avvertendo che i responsabili di politica monetaria devono agire per tempo per evitare che le pressioni sui prezzi persistenti si trasmettano ai salari e all’inflazione complessiva. Schnabel si aspetta che l’inflazione resti sopra l’obiettivo del 2% della BCE per un periodo prolungato e ha sottolineato la necessità di mantenere saldamente ancorate le aspettative di inflazione.
Schnabel ha inoltre richiamato la crescita in miglioramento dell’Eurozona e i prezzi elevati del gas naturale — in rialzo di oltre il 130% quest’anno — come rischi che potrebbero mantenere l’inflazione più alta più a lungo. Ha affermato che l’entità dell’inasprimento della politica monetaria dipenderà in ultima analisi dai dati economici in arrivo.
Le sue dichiarazioni seguono i resoconti delle fonti BCE di ieri, secondo cui la banca centrale probabilmente alzerà i tassi nella riunione di settembre. I mercati stanno attualmente prezzando circa 40 punti base di inasprimento entro fine anno e una probabilità di circa il 95% di un aumento dei tassi a settembre. Schnabel è tra i policymaker più falchi della BCE, e le sue parole aggiungono ulteriore peso alle aspettative di un rialzo a settembre.
Nel Regno Unito, il sondaggio retail CBI ha mostrato un forte peggioramento delle condizioni in agosto, con il saldo delle vendite al dettaglio sceso a -48 da -26. I rivenditori hanno segnalato domanda debole, peggioramento del sentiment e ulteriori riduzioni dei piani di investimento e di organico. Le vendite dovrebbero restare sotto pressione a settembre, anche se il ritmo del calo è previsto in attenuazione.
In Svizzera, l’UBS Investor Sentiment Index è salito a +12.1 in agosto da +10.0 in luglio, segnando un secondo mese consecutivo in territorio positivo. Il miglioramento segnala un crescente ottimismo sulle prospettive economiche e dei mercati finanziari svizzeri, nonostante il conflitto tra Stati Uniti e Iran e i prezzi del petrolio elevati. Il rapporto difficilmente modificherà le prospettive di politica monetaria della SNB, con i tassi attesi invariati per un periodo prolungato.
Sul calendario economico, la sessione nordamericana è ricca di dati, con la maggior parte delle principali pubblicazioni statunitensi prevista per le 8:30 AM ET:
- Personal income: stima +0.2% contro +0.2% precedente
- Personal consumption expenditures: stima +0.1% contro +0.3% precedente
- Core PCE mese su mese: stima +0.2% contro +0.1% precedente
- Core PCE anno su anno: stima +3.3% contro +3.3% precedente
- Headline PCE mese su mese: stima +0.1% contro -0.1% precedente
- Headline PCE anno su anno: stima +3.6% contro +3.7% precedente
- Ordini di beni durevoli: stima +0.5% contro +0.3% precedente
- Beni durevoli esclusi i trasporti: stima +0.6% contro +0.6% precedente
- Beni strumentali non destinati alla difesa esclusi gli aeromobili: stima +0.9% contro +0.9% precedente
Verrà inoltre pubblicata la seconda stima del PIL del secondo trimestre:
- PIL: stima +1.5%, invariata rispetto alla stima preliminare, contro +1.6% nel primo trimestre
- Vendite del PIL: stima +2.2%, invariata rispetto alla stima preliminare, contro +1.5% in precedenza
- Spesa per consumi: stima preliminare di +3.2% contro +1.4% in precedenza
- Indice dei prezzi del PIL: stima +6.2% contro la stima preliminare di +6.3% e +3.5% in precedenza
- Prezzi Core PCE: stima +3.4%, invariata rispetto alla stima preliminare, contro +4.4% in precedenza
- Prezzi Headline PCE: stima +5.1%, invariata rispetto alla stima preliminare, contro +4.5% in precedenza
- Profitti societari: stima preliminare di +0.5% contro -0.4% in precedenza
Alle 10:30 AM ET saranno diffuse le scorte settimanali EIA:
- Scorte di greggio: attese +597,000 barili contro +4.405 milioni in precedenza
- Scorte di distillati: attese -1.570 milioni contro -1.530 milioni in precedenza
- Scorte di benzina: attese -670,000 contro +688,000 in precedenza
Il presidente della Richmond Fed, Thomas Barkin, è inoltre previsto parlare alle 11:45 AM ET, seguito dal policymaker della SNB Antoine Martin alle 12:15 PM ET.