Il dollaro USA si riprende sui dati dell'inflazione; AUD/USD e USD/CAD mettono alla prova livelli tecnici chiave
Punti chiave
- •Il CPI annuale statunitense è sceso al 3,4% a luglio rispetto al 3,5% precedente, allineandosi alle previsioni del mercato ma senza offrire alcuna ulteriore sorpresa disinflazionistica.
- •L'inflazione core è rimasta al 2,5% su base annua, a mezzo punto percentuale sopra l'obiettivo del 2% della Federal Reserve, lasciando pochi motivi agli operatori per accelerare le aspettative di taglio dei tassi.
- •USD/CAD ha formato un pattern engulfing rialzista vicino al supporto a 1,3900, con potenziale upside verso 1,3980-1,4000, guidato in parte dalla divergenza di politica monetaria tra la Fed e la Banca del Canada.
- •AUD/USD è retrocesso bruscamente dalla resistenza vicino a 0,7100, formando una candela doji che segnala indecisione tra gli acquirenti e aumenta la probabilità di un pullback correttivo verso 0,7020-0,7040.
- •La traiettoria a breve termine del dollaro statunitense rispetto alle valute legate alle materie prime dipenderà dai prossimi dati tra cui i prezzi alla produzione, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e le dichiarazioni del membro del FOMC Thomas Barkin.

Il dollaro statunitense ha guadagnato terreno rispetto alle valute legate alle materie prime dopo la pubblicazione dei dati di luglio sull'inflazione. L'indice dei prezzi al consumo (CPI) annuale ha registrato un 3,4%, in linea con le previsioni del mercato e in lieve calo rispetto alla lettura precedente del 3,5%. Su base mensile, i prezzi sono aumentati dello 0,1%. Anche l'inflazione core si è allineata alle aspettative, con uno 0,2% su base mensile e un 2,5% su base annua.
Sebbene le pressioni sui prezzi abbiano continuato a moderarsi, il report non ha offerto al mercato alcuna ulteriore sorpresa disinflazionistica. L'inflazione si sta gradualmente avvicinando all'obiettivo del 2% della Federal Reserve, ma l'attuale ritmo di discesa rimane insufficiente per rafforzare in modo significativo le aspettative di un imminente allentamento della politica monetaria. Con l'inflazione core ancora a mezzo punto percentuale sopra tale obiettivo, gli operatori hanno avuto pochi motivi per accelerare la tempistica dei tagli dei tassi che avevano già scontato. In questo contesto, il dollaro statunitense è riuscito a recuperare parte delle perdite precedenti.
USD/CAD
Il dollaro canadese è stato sensibile alla divergenza di politica monetaria tra la Federal Reserve e la Banca del Canada, che ha iniziato ad abbassare il proprio tasso di riferimento all'inizio dell'anno, mentre la Fed ha mantenuto la posizione. Questa divergenza è stata un fattore chiave alla base del recente andamento laterale di USD/CAD.
Sulla coppia USD/CAD si sta formando un pattern candlestick engulfing rialzista dopo che il prezzo ha testato un supporto chiave in prossimità di 1,3900. L'analisi tecnica suggerisce la possibilità di un movimento al rialzo verso la zona 1,3980–1,4000. Al contrario, una rottura al di sotto del minimo della seduta precedente potrebbe riaccendere il trend ribassista, con obiettivi al ribasso nella regione 1,3770–1,3840.
Eventi chiave programmati per USD/CAD:
- Oggi alle 15:30 (GMT+3): Indice dei prezzi alla produzione (PPI) degli Stati Uniti
- Oggi alle 15:30 (GMT+3): Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti
- Oggi alle 15:40 (GMT+3): Dichiarazioni di Thomas Barkin, membro del Federal Open Market Committee (FOMC) degli Stati Uniti
AUD/USD
Il dollaro australiano ha tratto sostegno quest'anno da una Reserve Bank of Australia relativamente hawkish, che ha segnalato meno urgenza di tagliare i tassi rispetto ad alcune delle sue controparti globali. Questa posizione ha contribuito a sostenere la forza dell'AUD, rendendo la valuta particolarmente reattiva a qualsiasi mutamento nelle prospettive dei tagli dei tassi statunitensi.
Gli acquirenti di AUD/USD hanno tentato di sfondare la resistenza chiave vicino a 0,7100 durante la seduta di oggi. Il tentativo si è arenato, con il prezzo che è retrocesso bruscamente da quel livello, formando una candela doji. La comparsa di un doji in prossimità della resistenza segnala indecisione tra gli acquirenti e aumenta la probabilità di un pullback correttivo verso 0,7020–0,7040. Uno scenario ribassista verrebbe invalidato da un deciso breakout e una chiusura giornaliera sopra 0,7100.
Eventi chiave programmati per AUD/USD:
- Domani alle 02:30 (GMT+3): Discorso della Governatrice della Reserve Bank of Australia Michele Bullock
- Domani alle 04:30 (GMT+3): Dati australiani sui finanziamenti abitativi
- Domani alle 15:30 (GMT+3): Vendite al dettaglio core degli Stati Uniti
Prospettive
Nel complesso, i dati sull'inflazione hanno permesso al dollaro statunitense di recuperare parte delle perdite recenti, ma non hanno fornito al mercato uno slancio sufficiente per un nuovo movimento direzionale sostenuto. La traiettoria di AUD/USD e USD/CAD dipenderà dai dati di oggi sui prezzi alla produzione e sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. CIFre più forti del previsto potrebbero sostenere il dollaro statunitense e intensificare la pressione sulle valute legate alle materie prime, mentre dati più deboli potrebbero rianimare le aspettative di una posizione più accomodante della Fed e limitare la ripresa del dollaro.