I prezzi dei negozi nel Regno Unito salgono al ritmo più rapido in oltre due anni mentre il conflitto in Medio Oriente colpisce gli scaffali dei supermercati
Punti chiave
- •I prezzi dei negozi nel Regno Unito sono aumentati dell'1,5% su base annua ad agosto, al ritmo più rapido in oltre due anni, con gli alimentari in salita del 2,8% e i non alimentari dello 0,9%.
- •L'accelerazione dei prezzi è attribuita agli effetti del conflitto in Medio Oriente e segue il superamento del traguardo del 2% dell'IPC britannico rispetto all'obiettivo della Banca d'Inghilterra a luglio.
- •I mercati assegnano una probabilità YES del 2,2% che il greggio raggiunga un nuovo massimo storico entro il 30 settembre, a indicare movimenti limitati nel breve termine.
- •La probabilità YES del 13,0% per un nuovo massimo del greggio entro il 31 dicembre suggerisce una possibilità più forte di aumenti dei prezzi successivi.
- •Gli osservatori monitoreranno i prossimi dati BRC-NIQ e le riunioni della Banca d'Inghilterra per determinare se l'accelerazione di agosto sia un trend persistente.

I prezzi dei negozi britannici sono aumentati il mese scorso al ritmo più rapido in oltre due anni, uno sviluppo attribuito agli effetti del conflitto in Medio Oriente sugli scaffali dei supermercati.
Secondo i dati della British Retail Consortium (BRC) e di NIQ, i prezzi complessivi dei negozi sono aumentati dell'1,5% su base annua ad agosto. I prezzi alimentari sono saliti del 2,8%, mentre i beni non alimentari sono aumentati dello 0,9%. L'indice BRC-NIQ Shop Price Index, pubblicato mensilmente, è un indicatore ampiamente seguito degli andamenti dei prezzi sugli scaffali di supermercati e negozi al dettaglio, e un rialzo di questa entità nel valore complessivo segna un cambiamento significativo dopo un periodo in cui l'inflazione dei prezzi dei negozi era andata attenuandosi rispetto ai massimi pluriennali registrati nel 2023. L'aumento arriva mentre l'indice dei prezzi al consumo (IPC) del Regno Unito aveva già superato il traguardo del 2% della Banca d'Inghilterra a luglio, a sottolineare più ampie pressioni inflazionistiche nell'economia. L'inflazione dei prezzi alimentari è storicamente una delle componenti più persistenti del paniere inflazionistico britannico, e una nuova accelerazione in quest'area complica la situazione per le famiglie che stanno ancora assorbendo gli aumenti cumulati dei prezzi degli ultimi anni.
Gli andamenti dei prezzi sono seguiti da vicino dai mercati, in particolare per quanto riguarda il greggio. Gli operatori stanno valutando la possibilità di prezzi del petrolio più elevati spinti dalle pressioni inflazionistiche accentuate, sempre più influenzate da eventi geopolitici. I recenti movimenti nei prezzi dei negozi britannici potrebbero essere un segnale di cambiamenti economici più ampi con il potenziale di influenzare i mercati petroliferi mondiali. Per contesto, il Medio Oriente è un corridoio cruciale per l'offerta e il commercio globale di energia, e i conflitti nella regione sono storicamente associati a episodi di elevata volatilità dei prezzi del petrolio, che si ripercuotono sui costi di carburante, trasporto e produzione in economie dipendenti dalle importazioni come quella britannica.
Punti chiave
- I mercati suggeriscono che l'aumento dei prezzi dei negozi britannici potrebbe indicare pressioni inflazionistiche crescenti derivanti dagli effetti del conflitto in Medio Oriente.
- L'attuale probabilità YES del 2,2% che il greggio raggiunga un nuovo massimo storico entro il 30 settembre suggerisce movimenti limitati nel breve termine.
- La probabilità YES del 13,0% per il 31 dicembre indica una possibilità più forte di futuri aumenti dei prezzi nel mercato petrolifero.
Cosa osservare
Gli osservatori del mercato seguiranno ulteriori sviluppi in Medio Oriente che potrebbero intensificare le tendenze inflazionistiche. Attori chiave come l'OPEC e l'Agenzia Internazionale dell'Energia potrebbero influenzare le percezioni del mercato attraverso decisioni di produzione o previsioni. Cambiamenti significativi nella stabilità geopolitica o nelle politiche energetiche potrebbero coesistere con variazioni nella formazione dei prezzi del greggio. L'evolversi della situazione potrebbe incidere sui prezzi del petrolio e, di conseguenza, sulla probabilità di nuovi massimi storici entro la fine dell'anno. I prossimi dati mensili BRC-NIQ e le future riunioni di politica monetaria della Banca d'Inghilterra offriranno ulteriori evidenze sul fatto che l'accelerazione di agosto segni un trend persistente o uno spostamento di un solo mese.