Riepilogo valutario europeo: i mercati rimangono in sospeso mentre lo stallo tra USA e Iran si prolunga
Punti chiave
- •A giugno la crescita dei salari del settore privato britannico è rallentata al 2,8%, il ritmo più debole dal 2020, mentre la disoccupazione è rimasta al 4,9% e le posizioni vacanti hanno continuato a diminuire.
- •L'indagine ZEW di agosto in Germania ha mostrato aspettative degli investitori in miglioramento nei principali settori come automotive, chimica e ingegneria, sebbene la lettura sulle condizioni correnti sia rimasta profondamente negativa a -61,1 contro i -69,5 attesi.
- •Il Qatar ha dichiarato che i mediatori attendono che Iran e Oman raggiungano un accordo bilaterale sullo Stretto di Hormuz, un punto di transito di circa un quinto del petrolio consumato a livello globale, prima di tornare alle più ampie trattative tra USA e Iran.
- •Il chief economist della BCE Philip Lane ha affermato che le prospettive di inflazione dell'area euro dipendono fortemente dalla guerra tra USA e Iran, con rischi inflazionistici orientati al rialzo e sentimento di rischio sulla difensiva.
- •I futures USA sono scesi leggermente con le azioni tecnologiche in testa ai ribassi, il mercato obbligazionario si conferma area chiave da monitorare e la rottura al rialzo di EUR/USD potrebbe dover attendere.

- Il Qatar afferma che un accordo Iran-Oman su Hormuz potrebbe aprire la strada a più ampie trattative tra USA e Iran
- Il responsabile della BCE Lane afferma che le prospettive di inflazione dipendono fortemente dalla guerra tra USA e Iran
- Indagine ZEW di agosto in Germania: condizioni correnti a -61,1 contro i -69,5 attesi
- Il mercato obbligazionario è uno dei punti chiave da monitorare in questo momento
- I futures USA scendono leggermente nella giornata, le azioni tecnologiche guidano i ribassi
- Il mercato del lavoro britannico mostra ulteriori segnali di raffreddamento a giugno
- La rottura al rialzo di EUR/USD potrebbe dover attendere
È stata una seduta lenta, con un'attività molto limitata sui mercati. L'assenza di dati e notizie rilevanti, unita al protratto stallo tra Stati Uniti e Iran, ha rappresentato un fattore determinante delle condizioni di negoziazione attenuate.
Il mercato del lavoro britannico ha continuato a perdere slancio a giugno. Gli indicatori dell'occupazione hanno segnalato condizioni di assunzione più deboli e un progressivo raffreddamento della crescita dei salari: la crescita dei salari del settore privato è rallentata al 2,8% — il ritmo più debole dal 2020 — mentre la disoccupazione è rimasta al 4,9%. Anche le posizioni vacanti hanno continuato a diminuire, confermando il quadro di un mercato del lavoro più debole. La crescita delle retribuzioni è uno degli indicatori che la Banca d'Inghilterra monitora più da vicino per individuare segnali di persistenza dell'inflazione interna; i dati rafforzano quindi l'orientamento neutrale, mentre i responsabili della politica monetaria bilanciano i persistenti rischi inflazionistici con un mercato del lavoro in indebolimento.
L'indagine ZEW di agosto in Germania ha mostrato un ulteriore miglioramento del sentiment degli investitori, con aspettative più ottimiste nei principali settori, tra cui automotive, chimica e ingegneria. L'indagine ZEW interroga esperti dei mercati finanziari sul loro outlook economico a sei mesi, il che la rende un indicatore anticipatore ampiamente seguito per la più grande economia dell'area euro. Tuttavia, la valutazione delle attuali condizioni economiche è rimasta profondamente negativa a -61,1, sebbene migliore dei -69,5 attesi.
Sul fronte geopolitico, il Qatar ha dichiarato che i mediatori attendono che Iran e Oman raggiungano un accordo bilaterale sullo Stretto di Hormuz prima di tornare alle più ampie trattative tra USA e Iran. Lo stretto è uno dei punti di strozzatura petroliferi più importanti al mondo, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio consumato a livello globale, e il chief economist della BCE Philip Lane ha affermato che le prospettive di inflazione dell'area euro dipendono fortemente dalla guerra tra USA e Iran. Per i mercati, ciò che conta è il protratto stallo tra USA e Iran, che mantiene i rischi inflazionistici orientati al rialzo e il sentimento di rischio sulla difensiva.
Con la politica delle banche centrali dipendente dall'evoluzione di queste tensioni, il mercato obbligazionario è uno dei punti chiave da monitorare in questo momento, mentre i futures USA hanno segnato una lieve flessione nella giornata, con le azioni tecnologiche in testa ai ribassi. Sul fronte valutario, la rottura al rialzo di EUR/USD potrebbe dover attendere.