NotizieCryptoLe norme crypto del Regno Unito non porranno fine al problema dell’accesso bancario

Le norme crypto del Regno Unito non porranno fine al problema dell’accesso bancario

Autore: Coindoo·

Punti chiave

  • La lettera dell’11 agosto dell’APPG chiede alle banche quali imprese crypto servano e quali fattori guidino rifiuti, chiusure dei conti e restrizioni alle transazioni.
  • L’inchiesta non ha potere regolatorio, ma potrebbe informare future azioni di governo o delle autorità sul tema dell’accesso bancario per le imprese crypto legittime.
  • Le banche impongono già limiti ai pagamenti dei clienti verso gli exchange crypto, con HSBC, NatWest e Monzo che pubblicano soglie diverse.
  • Il nuovo regime crypto della FCA dovrebbe partire il 25 ottobre 2027 e richiederà la piena autorizzazione secondo standard regolatori più ampi.
  • Anche con l’autorizzazione FCA, le imprese crypto non avranno un diritto legale a un conto bancario e le banche continueranno a prendere decisioni autonome basate sul rischio.
Le norme crypto del Regno Unito non porranno fine al problema dell’accesso bancario

L’All-Party Parliamentary Group (APPG) su Crypto and Digital Assets ha scritto ai dirigenti delle principali banche del Regno Unito, chiedendo spiegazioni dettagliate su come forniscano servizi bancari alle imprese di asset digitali e su quali fattori determinino la decisione di rifiutare o chiudere i conti.

La lettera del 11 agosto "Dear CEO", firmata dai co-presidenti Gurinder Singh Josan CBE MP e Lord Vaizey of Didcot, segue le persistenti segnalazioni di società di asset digitali secondo cui aprire e mantenere conti bancari nel Regno Unito resta un ostacolo operativo significativo.

Alle banche viene chiesto di indicare quali imprese crypto servono attualmente, quali fattori influenzano i rifiuti di apertura dei conti, quali restrizioni impongono sulle transazioni legate alle criptovalute e se il loro approccio potrebbe cambiare con il quadro normativo in arrivo. L’APPG vuole inoltre capire cosa potrebbero fare governo o regolatori per rendere le banche più disponibili a servire imprese legittime.

L’APPG ha avvertito che "l’accesso ai servizi bancari potrebbe essere una delle singole maggiori barriere alla crescita per le imprese crypto e di asset digitali del Regno Unito".

La lettera ha tuttavia un peso politico ma non forza regolatoria. Secondo la descrizione ufficiale del Parlamento britannico, gli APPG sono gruppi informali trasversali ai partiti, senza status ufficiale all’interno del Parlamento. Possono condurre indagini, raccogliere prove e formulare raccomandazioni, ma non possono ordinare alle banche di aprire conti né definire la politica bancaria. L’inchiesta mira piuttosto a stabilire da dove derivi l’attrito e se governo o autorità di vigilanza possano contribuire a ridurlo.

La questione si intreccia anche con un dibattito più ampio nel Regno Unito sulle chiusure dei conti. Dopo la controversia del 2023 sulla chiusura del conto del politico Nigel Farage da parte di Coutts Bank, il governo ha introdotto norme che impongono alle banche periodi di preavviso più lunghi e motivazioni più chiare per la chiusura dei conti. Le imprese crypto riferiscono che il de-banking settoriale continua nonostante tali riforme più ampie.

De-banking aziendale e limiti ai pagamenti al dettaglio sono due questioni diverse

L’inchiesta dell’APPG esamina due problemi collegati ma distinti che spesso vengono confusi. L’accesso aziendale riguarda la possibilità per una società crypto di aprire e mantenere i conti e i servizi di pagamento necessari per operare. Le restrizioni al dettaglio, invece, colpiscono i clienti che hanno già un conto bancario ma incontrano limiti quando trasferiscono denaro agli exchange crypto.

Il lato retail è visibile nei limiti pubblicati dalle banche. HSBC limita i pagamenti identificati verso gli exchange crypto a £2,500 per transazione e £10,000 in un periodo mobile di 30 giorni. NatWest consente £1,000 al giorno e £5,000 in 30 giorni, mentre Monzo utilizza un plafond mobile di £5,000 su 30 giorni.

Le banche citano i rischi di frode e truffa come giustificazione di tali controlli. Un’indagine di settore del UK Cryptoasset Business Council ha stimato che circa il 40% dei trasferimenti bancari tentati verso gli exchange crypto è stato bloccato o ritardato, anche se quel dato misura gli attriti di pagamento segnalati dagli exchange e non la quota di imprese crypto a cui vengono negati conti aziendali.

Oltre alle truffe rivolte ai clienti retail, le banche devono gestire anche rischi più ampi di criminalità finanziaria. A maggio, il Regno Unito ha sanzionato HTX insieme ad altre entità accusate di sostenere l’economia di guerra della Russia, evidenziando il rischio sanzionatorio e di controparte che gli istituti finanziari devono monitorare quando operano con il settore.

L’accesso aziendale diventa la questione politica più difficile, soprattutto per le imprese che in futuro dovranno passare attraverso il pieno processo di autorizzazione FCA nel Regno Unito.

Friction bancaria nel Regno Unito

Aprire e mantenere conti bancari aziendali resta difficile.

L’APPG indaga sulle chiusure di conti e sui motivi dei rifiuti.

Sanzioni e obblighi di compliance aumentano il rischio di controparte.

HSBC: limite di £2,500 / tetto mensile di £10,000 sui trasferimenti crypto.

NatWest: limiti giornalieri di £1,000 / tetti mobili mensili di £5,000.

Monzo e altri citano prevenzione delle frodi e rischi di truffa.

Il regime FCA innalza la soglia di compliance

La Gran Bretagna si prepara a passare da un sistema di registrazione crypto relativamente ristretto a una piena regolamentazione dei servizi finanziari, proprio mentre le preoccupazioni sull’accesso bancario stanno guadagnando attenzione politica.

Il 20 marzo, la Economic Secretary to the Treasury Lucy Rigby ha informato il Parlamento che il governo era consapevole dei problemi di accesso bancario affrontati dalle imprese crypto e non si sarebbe aspettato che le società autorizzate nel nuovo regime subissero restrizioni semplicemente perché operano nel settore.

L’APPG ha avviato la sua più ampia indagine sull’accesso bancario il 21 luglio e l’ha seguita con le lettere dell’11 agosto ai CEO delle banche. Le memorie scritte restano aperte fino al 31 agosto.

La FCA afferma che il nuovo regime per i cryptoasset dovrebbe iniziare il 25 ottobre 2027. Le imprese che svolgeranno attività rientranti nel perimetro dovranno ottenere la piena autorizzazione e rispettare standard più ampi in materia di condotta, prudenza, resilienza operativa e criminalità finanziaria rispetto a quelli previsti dall’attuale Money Laundering Regulations.

Robinhood U.K. offre un esempio utile. La sua recente registrazione presso la FCA supera un importante ostacolo nell’attuale quadro AML, ma non concede automaticamente l’autorizzazione per le attività coperte dal nuovo regime FSMA. Le imprese rientranti nel perimetro dovranno comunque ottenere l’autorizzazione appropriata quando le nuove regole entreranno in vigore.

Per le banche che valutano tali società, la piena autorizzazione dovrebbe fornire più informazioni sulla posizione regolatoria, sulla governance e sui controlli. La decisione se fornire servizi bancari, tuttavia, resta alla banca.

Una licenza FCA non elimina il rischio per la banca

L’autorizzazione è solo una componente della valutazione che una banca effettua prima di acquisire un cliente. La FCA richiede alle banche di identificare, valutare e gestire i rischi di riciclaggio di denaro, e tali valutazioni incidono sia sulla due diligence del cliente sia sulle decisioni se avviare o mantenere un rapporto.

Anche una società crypto pienamente autorizzata può essere costosa o difficile da servire. Attività transfrontaliere, geografia della clientela, velocità delle transazioni, strutture proprietarie, esposizione alle sanzioni e flussi di denaro complessi possono tutti aumentare l’onere di compliance anche quando la società è regolamentata.

Le banche possono rinunciare a servire un cliente quando ritengono che il rischio di riciclaggio non possa essere gestito efficacemente. Allo stesso tempo, le linee guida FCA affermano che il processo decisionale basato sul rischio non deve trasformarsi in un trattamento indiscriminato di un’intera categoria di clienti.

Una licenza FCA può quindi rafforzare le informazioni disponibili per una banca senza sostituire la sua valutazione. Una società crypto può soddisfare il regolatore e comunque rimanere al di fuori della propensione al rischio di una singola banca.

Le imprese crypto non hanno ancora un diritto a un conto bancario

Anche la piena autorizzazione non darebbe a una società crypto un diritto legale ai servizi bancari. Nel suo perimeter report 2026, la FCA ha riconosciuto che le imprese che operano in settori con una minore propensione al rischio da parte delle banche, compresi i cryptoasset, possono incontrare maggiori difficoltà a ottenere conti.

Le imprese britanniche non hanno un generale diritto legale a un conto bancario e la FCA non può obbligare una banca a fornirne uno a un cliente commerciale. Qualsiasi tentativo di creare tale diritto richiederebbe un intervento del governo o del Parlamento, non una modifica delle regole di autorizzazione crypto.

L’autorità di vigilanza sta inoltre riesaminando nel 2026 l’accesso ai conti aziendali, inclusi i settori in cui le banche sono diventate meno propense ad assumere rischi. Autorizzazione crypto e accesso bancario restano quindi decisioni separate: una stabilisce se un’impresa può svolgere attività regolamentate, l’altra dipende dal fatto che una banca privata sia disposta a servirla.

UK Crypto Banking

L’APPG non ha forza regolatoria per obbligare le banche.

Le imprese britanniche non hanno un diritto legale generale a un conto bancario.

AML complesso, sanzioni e rischi di frode scoraggiano le grandi banche.

Il regime crypto FCA parte il 25 ottobre 2027.

La piena licenza migliora la trasparenza ma non garantisce l’accesso.

Le banche mantengono l’autorità finale sulla gestione del rischio individuale.

Cosa può cambiare davvero l’inchiesta dell’APPG

La domanda più utile per l’APPG non è più se l’autorizzazione FCA debba costringere le banche ad accettare le società crypto. È piuttosto cosa le imprese legittime dovranno ancora dimostrare alle banche dopo aver superato la valutazione del regolatore.

Una delle domande contenute nella lettera di agosto affronta direttamente questo problema, chiedendo alle banche quali ulteriori linee guida o modifiche di policy le renderebbero più disponibili a servire imprese crypto legittime. Le risposte potrebbero evidenziare incertezza sul rischio accettabile, lacune nelle indicazioni di vigilanza, debolezze nello scambio di informazioni tra banche e regolatori, oppure modelli di business che restano difficili da servire anche nel nuovo regime.

Aspettative più chiare su come lo status FCA debba incidere sull’onboarding bancario potrebbero ridurre parte di tale incertezza senza trasformare l’autorizzazione in un conto bancario garantito. Il quadro del 2027 stabilirà quali imprese potranno operare sotto la piena regolamentazione dei servizi finanziari; l’inchiesta dell’APPG deve ora stabilire cosa, se qualcosa, debba cambiare sul fronte bancario una volta raggiunto quel punto.

L’articolo UK Crypto Rules Won’t End the Banking Access Problem è apparso per la prima volta su Coindoo.