NotizieAzioniIl regolatore britannico spinge Google a offrire agli utenti Android e Chrome più opzioni di ricerca, inclusi gli assistenti AI

Il regolatore britannico spinge Google a offrire agli utenti Android e Chrome più opzioni di ricerca, inclusi gli assistenti AI

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • •Le proposte revisionate della CMA richiederebbero a Google di mostrare schermate di scelta del motore di ricerca agli utenti Android durante la configurazione del telefono e agli utenti Chrome al primo avvio del browser, con la richiesta ricorrente ogni anno.
  • •Gli assistenti AI come ChatGPT e Perplexity potrebbero comparire nelle schermate di scelta se soddisfano i requisiti tecnici e di sicurezza del regolatore, e i fornitori idonei dovrebbero attribuire chiaramente i contenuti degli editor.
  • •Google aveva sostenuto che le richieste annuali sarebbero risultate frustranti per gli utenti e aveva proposto invece un'opzione permanente basata sulle impostazioni, ma la CMA ha respinto tale approccio nelle misure rafforzate.
  • •La consultazione sul requisito di scelta del motore di ricerca si chiude il 9 ottobre, e una decisione finale è attesa entro la fine dell'anno.
  • •La proposta estende il caso aperto dalla CMA a ottobre 2025 dopo che Google ha ricevuto lo strategic market status, e le associazioni di editor restano divise, con una che ha chiesto un'esenzione e un'altra che ha avvertito di un traffico ridotto.
Il regolatore britannico spinge Google a offrire agli utenti Android e Chrome più opzioni di ricerca, inclusi gli assistenti AI

Il regolatore britannico per la concorrenza ha intensificato la sua spinta per obbligare Google a dare agli utenti Android e Chrome un maggiore controllo su come effettuano ricerche sul web, anche tramite assistenti AI come ChatGPT e Perplexity.

La Competition and Markets Authority (CMA) ha pubblicato mercoledì proposte rafforzate che richiederebbero a Google di chiedere agli utenti ogni anno se desiderano mantenere o modificare il proprio motore di ricerca predefinito. Le misure aggiornano le regole proposte per la prima volta all'inizio del 2026, e il regolatore afferma che le revisioni riflettono direttamente la rapidità con cui sta cambiando il modo in cui le persone cercano informazioni, man mano che gli assistenti AI si diffondono.

Secondo il calendario indicato dalla CMA, la consultazione si chiude il 9 ottobre, e una decisione finale sul requisito di scelta del motore di ricerca è attesa entro la fine dell'anno.

Cosa dovrebbe cambiare Google

Google sarebbe tenuta a presentare agli utenti Android un elenco dei servizi di ricerca disponibili durante la configurazione del telefono, mentre gli utenti Chrome vedrebbero una scelta simile al primo avvio del browser. La richiesta riapparirebbe poi ogni anno, offrendo agli utenti una possibilità ricorrente di cambiare il proprio predefinito. Questi momenti di primo utilizzo sono quando vengono impostati i predefiniti, ed è per questo che le schermate di scelta sono al centro del piano del regolatore.

Gli assistenti AI potrebbero comparire anche loro in quelle schermate di scelta se soddisfano i requisiti tecnici e di sicurezza della CMA. La proposta revisionata aggiunge un altro obbligo per i fornitori che potrebbero comparire nell'elenco: attribuire chiaramente i contenuti degli editor, così che gli utenti possano vedere da dove provengono le informazioni e accedere alla fonte originale. Per servizi separati come ChatGPT e Perplexity, uno spazio nelle schermate significherebbe raggiungere gli utenti nel momento in cui viene scelto un predefinito, invece di dipendere dal fatto che le persone scoprano gli da sole.

Gli utenti del Regno Unito possono già cambiare il proprio motore di ricerca su Android Chrome, ma il promemoria annuale sarebbe un requisito completamente nuovo.

Google voleva una soluzione diversa

Google aveva sostenuto che mostrare agli utenti una schermata di scelta del motore di ricerca ogni anno potrebbe risultare frustrante. Invece, l'azienda aveva proposto un'opzione permanente nelle impostazioni del dispositivo che avrebbe permesso di cambiare il motore di ricerca in qualsiasi momento. La CMA ha respinto tale approccio e ha mantenuto la richiesta annuale nelle proposte revisionate.

Gli assistenti AI presentano anche una sfida tecnica, poiché operano tutti in modo diverso. Gemini di Google è integrato in Google Search, mentre ChatGPT e Perplexity sono servizi separati che dovrebbero funzionare in modo diverso e richiedere integrazioni personalizzate. Come funzionerebbero queste integrazioni nella pratica resta da definire insieme alla decisione finale.

L'ultimo passo del caso della CMA contro Google

La proposta sulla scelta del motore di ricerca è la mossa più recente nel più ampio caso della CMA contro Google, avviato a ottobre 2025 dopo che il regolatore ha designato il colosso tecnologico come titolare di strategic market status nella ricerca generale e nella pubblicità di ricerca — la base giuridica per i requisiti di condotta imposti dalla CMA da allora.

Il regolatore britannico ha già introdotto altre misure nell'ambito del caso, tra cui controlli per gli editor a giugno e requisiti successivi incentrati sulla classifica equa e sulla portabilità dei dati.

Le associazioni di settore hanno reagito in modo diverso alle modifiche: la Professional Publishers Association ha chiesto un'esenzione, mentre la News Media Association ha avvertito che le misure potrebbero inviare meno traffico agli editor. Come funzionerà nella pratica il requisito di attribuzione — e se affronterà le preoccupazioni degli editor sul traffico — rimarrà probabilmente parte del dibattito mentre si avvicinano la scadenza della consultazione del 9 ottobre e la decisione di fine anno.