UBS rimane costruttiva sulle azioni mentre i dati deboli indeboliscono il caso per un rialzo della Fed
Punti chiave
- •Venerdì l'indice VIX, che misura la volatilità implicita delle azioni statunitensi, è sceso al livello più basso dell'anno, e UBS attribuisce la calma a fondamentali resilienti piuttosto che alla compiacenza degli investitori.
- •UBS considera la politica della Fed come la potenziale spinta più importante per le azioni, aspettandosi che una continua disinfazione tenga la banca centrale con i tassi invariati, anche se i mercati scontano più di un rialzo nel prossimo anno.
- •Gli utili aziendali sono la positiva sorpresa più evidente, con aspettative di crescita nettamente più elevate, una monetizzazione dell'IA incoraggiante e una solidità che si allarga a più settori invece di concentrarsi in pochi titoli.
- •I rischi geopolitici — tra cui l'attacco di Israele al Libano, l'incerto percorso verso la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'intensificazione degli attacchi tra Russia e Ucraina — restano attuali, ma non sono considerati sufficienti a compromettere il quadro costruttivo.
- •UBS prevede un aumento della volatilità nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma mantiene un outlook costruttivo fino a fine anno, favorendo un'esposizione azionaria ampiamente diversificata tra settori e regioni.

Secondo UBS, il percorso di minore resistenza per gli asset rischiosi rimane al rialzo, anche se venerdì l'indice VIX, che misura la volatilità implicita delle azioni statunitensi, è sceso al livello più basso dell'anno. Questo indicatore, derivato dalle opzioni sull'S&P 500, è ampiamente interpretato come un proxy della turbolenza che gli investitori si aspettano nel mese successivo, e lunghi periodi a livelli bassi sono spesso discussi come segno di calma genuina o di compiacenza crescente. La banca sostiene che la calma sia sostenuta dai fondamentali piuttosto che dalla compiacenza, grazie a una crescita resiliente, aspettative di utili in miglioramento e un contesto di politica monetaria che potrebbe rivelarsi meno restrittivo di quanto i mercati assumano.
Prima dei risultati di Nvidia e del discorso di Jackson Hole del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a fine agosto sono attesi pochi grandi catalizzatori, il che lascia una finestra relativamente tranquilla in vista della fine del mese. I risultati del chipmaker sono diventati un barometro ampiamente seguito della domanda legata all'IA, mentre il simposio annuale del Wyoming è storicamente stato il palco in cui i presidenti della Fed illustrano i cambiamenti nelle prospettive di politica monetaria.
La banca non sottovaluta i rischi. Israele ha colpito il Libano nel weekend, con il primo ministro Benjamin Netanyahu che ha definito l'azione una rappresaglia per un precedente attacco di Hezbollah. Il percorso verso la riapertura dello Stretto di Hormuz — lo stretto punto di passaggio su cui transita circa un quinto del petrolio mondiale — rimane poco chiaro, e gli attacchi tra Russia e Ucraina si sono nuovamente intensificati. UBS afferma che questi sviluppi mantengono vivo il rischio geopolitico, ma nessuno di essi, preso singolarmente, appare sufficiente a compromettere il quadro costruttivo più ampio.
Sul fronte della crescita, UBS evidenzia un quadro contrastante ma ancora resiliente. Le vendite al dettaglio di luglio sono calate per la prima volta in nove mesi e nella misura più ampia da maggio dell'anno scorso, ma la banca interpreta il dato come un episodio di debolezza temporanea più che come prova di un rallentamento più generale. I recenti dati sulle carte di credito mostrano poca decelerazione della spesa, e la crescita della spesa delle famiglie a reddito più basso sta raggiungendo quella delle fasce a reddito più alto. L'espansione dell'attività manifatturiera sostiene inoltre l'ipotesi di un contesto ciclico in miglioramento, anche dopo il forte rialzo dei prezzi del petrolio di quest'anno.
Secondo UBS, gli utili aziendali rappresentano la positiva sorpresa più evidente. Le aspettative di crescita sono aumentate nettamente dall'inizio dell'anno grazie a una redditività superiore alle attese in tutto il tessuto corporate americano. La banca non si aspetta che quel ritmo duri indefinitamente, ma sostiene che le revisioni rimangano positive. Fa inoltre notare che gli investimenti in IA continuano a mostrare una monetizzazione incoraggiante, mentre la solidità si sta allargando a più settori invece di rimanere concentrata in un ristretto gruppo di titoli.
UBS considera il contesto di politica monetaria come la potenziale spinta più importante per le azioni. I mercati stanno ancora scontando più di un rialzo dei tassi della Fed nel prossimo anno — un percorso implicito nei futures sui tassi di interesse — ma una recente serie di dati, tra cui occupazione più debole, inflazione in moderazione e il calo delle vendite al dettaglio, ha indebolito il caso per un irrigidimento nel breve termine. La banca si aspetta che una continua disinfazione nei prossimi dati consenta alla Fed di mantenere i tassi invariati, e afferma che un segnale più chiaro di una pausa prolungata quest'anno costituirebbe un'ulteriore spinta per gli asset rischiosi.
La banca prevede un aumento della volatilità nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma mantiene un outlook costruttivo fino a fine anno e continua a favorire un'esposizione azionaria ampiamente diversificata tra settori e regioni.
In precedenza, gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in calo, con ribassi guidati da S&P e Dow.