NotizieMacroTurchia valuta la messa in comune degli asset congelati per rimborsare gli investitori dopo la crisi del fondo da 18,3 miliardi di dollari

Turchia valuta la messa in comune degli asset congelati per rimborsare gli investitori dopo la crisi del fondo da 18,3 miliardi di dollari

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •La SPK ha avviato la liquidazione di 131 fondi di investimento turchi per circa 18,3 miliardi di dollari, coinvolgendo circa 350.000 investitori e sette società di gestione del portafoglio.
  • •Tera Portfoy ha ricevuto richieste di riscatto collettive per circa 300 miliardi di lire (circa 6,15 miliardi di dollari) che non ha potuto onorare, innescando l'intervento regolamentare.
  • •La liquidazione è iniziata formalmente il 18 settembre con un obiettivo di tre mesi, e Turkiye Is Bankasi e Ziraat Bankasi sono state incaricate di supervisionare lo smobilizzo.
  • •Gli investitori che hanno presentato richieste di prelievo prima del congelamento saranno rimborsati per primi, seguiti da vendite graduali di asset con distribuzione proporzionale ai restanti investitori, anche se non è stata fissata una data di rimborso.
  • •Il ministro del Tesoro Mehmet Simsek ha dichiarato che la situazione non comporta rischi sistemici, mentre proseguono le indagini su una possibile manipolazione del mercato e resta in sospeso la decisione sull'accorpamento degli asset congelati.
Turchia valuta la messa in comune degli asset congelati per rimborsare gli investitori dopo la crisi del fondo da 18,3 miliardi di dollari

La Capital Markets Board turca (SPK) ha avviato lo smobilizzo di 131 fondi di investimento dopo un'ondata di riscatti falliti che ha messo in luce gravi debolezze nel settore della gestione dei fondi del paese. Circa 18,3 miliardi di dollari — circa 890 miliardi di lire turche — sono coinvolti nel processo, e circa 350.000 investitori attendono di sapere quando, o se, recupereranno il loro denaro.

Supervisionando lo smobilizzo, il regolatore sta anche valutando se accorpare gli asset congelati dei fondi come modo per semplificare i rimborsi. Sette società di gestione del portafoglio sono coinvolte nella crisi, e la SPK ha incaricato importanti banche turche di supervisionare il processo. Come verrà risolta questa questione determinerà se gli investitori dovranno affrontare 131 distinti tempi di recupero o un unico meccanismo di pagamento consolidato.

Come si è sviluppata la crisi

Il tumulto è venuto alla luce quando Pusula Portfoy e Tera Portfoy hanno dichiarato di non poter onorare le richieste di riscatto degli investitori. Solo Tera Portfoy ha ricevuto richieste di riscatto collettive per circa 300 miliardi di lire, equivalenti a circa 6,15 miliardi di dollari — un deflusso eccezionale per qualsiasi singolo gestore di fondi, e a maggior ragione in un mercato emergente. I riscatti sono il meccanismo attraverso cui gli investitori dei fondi ritirano il proprio denaro, e l'incapacità di un gestore di onorarli è ciò che ha innescato l'intervento regolamentare.

La notizia del dissesto ha provocato unaazione immediata dei mercati. L'indice di riferimento di Borsa Istanbul è sceso del 2,6% intraday mentre gli investitori cercavano di valutare quanto lontano potessero estendersi le ripercussioni. Le autorità turche hanno risposto congelando gli asset dei dirigenti legati a diverse società, tra cui Tera Yatirim, Pusula Finans Holding, Hedef Holding e Bulls Portfoy. Le indagini su una possibile manipolazione del mercato sono in corso.

Il piano di liquidazione

La SPK ha formalmente avviato il processo di liquidazione il 18 settembre fissando un obiettivo di tre mesi per il completamento, anche se il regolatore si riserva l'autorità di prorogare tale termine se lo smobilizzo richiede più tempo.

Turkiye Is Bankasi è stata incaricata di gestire la liquidazione dei fondi di Tera Portfoy, mentre la statale Ziraat Bankasi si occuperà dei fondi collegati ad A1 Capital e alle altre società coinvolte.

Secondo le regole di liquidazione, gli ordini di riscatto in sospeso hanno priorità. In linea di principio, gli investitori che hanno presentato richieste di prelievo prima del congelamento dovrebbero essere i primi della fila. Dopo che tali ordini saranno saldati, la SPK intende vendere gradualmente gli asset dei fondi e distribuire i proventi in modo proporzionale tra gli investitori rimanenti. Non è stata fissata una data di rimborso.

L'accorpamento resta in fase di valutazione come modalità per facilitare la distribuzione. Invece di liquidare ciascuno dei 131 fondi separatamente — ciascuno con il proprio calendario di recupero — una struttura consolidata potrebbe creare un unico meccanismo per convertire gli asset in liquidità e rimborsare gli investitori. Nessuna decisione sull'accorpamento è stata ancora annunciata.

Rischio sistemico o problema contenuto

Il ministro del Tesoro turco Mehmet Simsek ha dichiarato pubblicamente che la situazione non comporta rischi sistemici per il mercato più ampio. La rassicurazione è seguita al calo intraday delle azioni turche, e i prossimi indicatori per i 350.000 investitori coinvolti saranno il rispetto dell'obiettivo di tre mesi, la risoluzione della questione dell'accorpamento e gli esiti delle indagini in corso.

Fonte: CryptoBriefing