Trump minaccia una causa contro un think tank per il rapporto sul dispiegamento della Guardia Nazionale
Punti chiave
- •Il Center for American Progress ha pubblicato il 13 luglio un rapporto che non trova prove che i dispiegamenti della Guardia Nazionale ordinati da Trump abbiano ridotto i crimini violenti a Washington, D.C., o in altre città.
- •Trump ha minacciato di intentare una causa contro il CAP e ha indicato che potrebbe colpire anche alcuni dei finanziatori dell’organizzazione.
- •L’analisi del CAP stima che il proseguimento dei dispiegamenti della Guardia Nazionale fino alla fine del 2026 potrebbe costare ai contribuenti americani oltre 1,7 miliardi di dollari.
- •Un’eventuale causa per diffamazione intentata da Trump dovrebbe superare lo standard di "actual malice" stabilito dalla sentenza della Corte Suprema del 1964 in New York Times Co. v. Sullivan.
- •I dati uniformi dell’FBI e le analisi indipendenti mostrano che i tassi di crimini violenti sono in calo a livello nazionale dal picco dell’era pandemica intorno al 2021, precedente al ritorno di Trump alla presidenza.

Il presidente Donald Trump ha pubblicato questa settimana un lungo messaggio sui social media attaccando il Center for American Progress (CAP) per un rapporto di luglio che criticava duramente i suoi dispiegamenti della Guardia Nazionale, secondo The Hill.
Il CAP, fondato nel 2003, è una delle più importanti organizzazioni progressiste di analisi politica a Washington e ha legami di lunga data con amministrazioni democratiche e dirigenti del Congresso. Il rapporto del think tank, pubblicato il 13 luglio, concludeva che il dispiegamento della Guardia Nazionale a Washington, D.C., aveva "failed to reduce violent crime despite its claims of success." L’attacco di Trump è arrivato poco dopo che l’autore del rapporto, Chandler Hall, ne aveva illustrato i risultati durante una partecipazione a C-SPAN.
Nel suo messaggio, Trump ha minacciato il CAP con una causa e ha indicato una lunga lista di soggetti che, a suo dire, finanziano l’organizzazione, tra cui George Soros, la Bill and Melinda Gates Foundation, Google, Apple, Visa, Goldman Sachs, Citigroup, Wells Fargo, Bank of America, Walmart, Toyota, T-Mobile e NBC Universal. Ha inoltre citato sostenitori stranieri, tra cui l’Ambasciata del Giappone, la Korea Foundation, la Taipei Economic and Cultural Representative Office (Taiwan) e l’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti.
"Chandler Hall, representing, on Television, the foolish Center for American Lack of Progress, stated that adding the National Guard to Cities, including our now Great Again, Washington, D.C., had 'NO impact on Crime.' How crazy is that," ha scritto Trump. "Hall was met with furious dissent. The report is just another Radical Left SCAM, as are the people who fund this gaggle of Lunatics."
Ha poi aggiunto: "The Dumocrats love it, and are against anything 'TRUMP.' These people, and others like them, are so bad for our Country. Their stated course is anything to hate or demean 'TRUMP.' This will be met with a lawsuit, which is being drawn now. I am also strongly considering adding some of the contributors to this Fake Organization. Crime is way down since I took Office, and they know it. Liars, at this level, must be held accountable!"
Un’eventuale causa del genere si scontrerebbe con un alto ostacolo legale. In base alla decisione della Corte Suprema del 1964 in New York Times Co. v. Sullivan, le figure pubbliche devono dimostrare che l’imputato abbia agito con "actual malice" — ossia consapevolezza della falsità o temerario disinteresse per la verità — per prevalere in una causa per diffamazione. Storicamente, questo standard ha reso difficile per i funzionari eletti citare con successo in giudizio i critici su questioni di politica o analisi pubblicate.
Il rapporto del CAP sosteneva che "the second Trump administration is trying to take credit for the historic drop in violent crime across America," nonostante il calo fosse iniziato anni prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca. I dati uniformi dell’FBI sulla criminalità e analisi indipendenti mostrano un calo dei crimini violenti a livello nazionale dal picco dell’era pandemica, intorno al 2021. Secondo il rapporto, l’amministrazione ha sfruttato quel calo preesistente per "justify expanding policies that are unpopular, ineffective and costly."
"Even though the data clearly show that violent crime and homicides were already dropping in American cities in 2023 and 2024, the Trump administration has continued to threaten city and state leaders and argue that its extreme actions, such as deploying the National Guard to support law enforcement operations, are improving public safety," affermava il rapporto di Hall. "However, new Center for American Progress analysis finds no evidence that National Guard deployments have reduced violent crime. Moreover, if these deployments are extended and continue through the end of 2026, they could cost American taxpayers more than $1.7 billion."