I vertici della Super Intelligence Force di Trump si riuniscono giovedì per definire il mandato del gruppo
Punti chiave
- •La Super Intelligence Force terrà giovedì la sua prima riunione per stabilire il proprio mandato, e dovrà presentare un rapporto esauriente su rischi e opportunità dell'AI entro 120 giorni.
- •Il team dirigenziale comprende il Direttore dell'Intelligence Nazionale Jay Clayton come chief AI czar, il presidente della FTC Andrew Ferguson, il Sottosegretario alla Difesa Emil Michael e il Direttore dell'OPM Scott Kupor.
- •La missione dichiarata della task force è preservare la leadership degli Stati Uniti nell'AI evitando regolamentazioni pesanti, nonostante un sondaggio Reuters/Ipsos abbia rilevato che la maggioranza degli elettori statunitensi ritiene che il governo non stia facendo abbastanza per affrontare i rischi dell'AI.
- •L'amministrazione adotterà il termine 'super intelligence' al posto di 'artificial intelligence' nelle comunicazioni ufficiali, in eco al White House Accord on Super Intelligence firmato il 29 settembre 2026 da Trump e dirigenti di sei aziende AI tra cui Google e OpenAI.
- •Almeno cinque membri della SIF hanno collegamenti con investimenti in AI e tecnologia, alimentando dubbi su potenziali conflitti di interesse mentre il panel contribuisce a supervisionare aziende precedentemente finanziate dai suoi vertici.

La nuova task force sull'intelligenza artificiale dell'amministrazione Trump è pronta a tenere la sua prima riunione ufficiale, con i suoi vertici riunitisi giovedì per stabilire esattamente cosa dovrà fare il gruppo.
Chi c'è in sala
La task force porta un nome che sembra preso in prestito da un blockbuster estivo: la Super Intelligence Force, o SIF. L'amministrazione ha annunciato la sua lineup dirigenziale il 4 ottobre 2026.
Il Direttore dell'Intelligence Nazionale Jay Clayton ricoprirà il ruolo di chief AI czar. Sono affiancati dal presidente della Federal Trade Commission Andrew Ferguson e da Emil Michael, Sottosegretario alla Difesa per la Ricerca e l'Ingegneria. Scott Kupor, Direttore dell'Office of Personnel Management, completa il team dirigenziale.
La lineup spazia dall'intelligence alla tutela dei consumatori, dalla ricerca per la difesa al lavoro federale — mettendo un unico organismo a coprire contemporaneamente sicurezza nazionale, mercati dei consumatori e politiche di assunzione. La riunione di giovedì si concentrerà sulla definizione di obiettivi e responsabilità del gruppo. Una volta stabilite quelle, il cronometro partirà sul serio: la task force dovrà presentare un rapporto esauriente su rischi e opportunità dell'AI entro 120 giorni. Per chi segue la vicenda, questi sono i due riferimenti a breve termine da monitorare: il mandato definito giovedì e il rapporto che seguirà.
Un mandato costruito attorno a una regolamentazione leggera
La SIF è incaricata di coordinare gli sforzi governativi insieme a una serie di stakeholder esterni, tra cui gruppi di interesse pubblico e fornitori di infrastrutture critiche. Il suo focus dichiarato è preservare la leadership degli Stati Uniti nell'AI evitando regolamentazioni pesanti.
L'amministrazione sta anche cambiando il proprio lessico: il termine "super intelligence" sostituirà "artificial intelligence" nelle comunicazioni ufficiali dell'amministrazione Trump — una formulazione che riecheggia il White House Accord Super Intelligence, firmato cinque giorni prima dell'annuncio della lineup dirigenziale della SIF.
Il team dirigenziale ha legami profondi con l'industria tecnologica. Kupor è affiliato alla società di venture capital Andreessen Horowitz, e Michael ha una storia di investimenti nell'AI. Almeno cinque membri della SIF hanno collegamenti con investimenti in AI e tecnologia.
Come siamo arrivati qui
La task force arriva sul medically di un annuncio più grande. Il 29 settembre 2026, Trump e dirigenti di sei prominenti aziende AI, tra cui Google e OpenAI, hanno firmato il White House Accord on Super Intelligence. L'accordo delinea impegni su controlli interni e audit, e stabilisce controlli di sicurezza che le aziende partecipanti hanno accettato di adottare.
Clayton ha avvertito che il mancato passo con gli sviluppi globali dell'AI potrebbe accrescere le minacce alla sicurezza nazionale. Ha anche sottolineato la necessità di una supervisione vigile, comprese misure proattive per impedire che avversari sfruttino le tecnologie AI. Insieme, i due avvertimenti inquadrano la task force attorno alla competizione globale e alla sicurezza nazionale — coerentemente con il suo mandato leggero.
Cosa significa
Un recente sondaggio Reuters/Ipsos ha rilevato che la maggioranza degli elettori statunitensi ritiene che il governo non stia facendo abbastanza per affrontare i potenziali rischi dell'AI, e molti di questi elettori spingono per nuove regole per gestire la tecnologia. La SIF, nel frattempo, è esplicitamente progettata per evitare regolamentazioni pesanti.
I dubbi sui conflitti di interesse tendono inoltre ad accompagnare qualsiasi panel i cui membri abbiano in passato finanziato le aziende che ora contribuiscono a supervisionare.
I fornitori di infrastrutture critiche sono indicati tra gli stakeholder, il che suggerisce che la task force potrebbe esaminare come l'AI interagisce con le reti elettriche, le reti di comunicazione e altri sistemi da cui il Paese dipende. Se questo esame prenderà forma — e cos'altro finirà nel mandato del gruppo — dovrebbe divenire più chiaro una volta che la riunione di giovedì avrà definito obiettivi e responsabilità del gruppo.