NotizieCryptoIl memecoin TRUMP balza dell'80% sopra i 3 dollari mentre lo short squeeze innesca 30 milioni di liquidazioni

Il memecoin TRUMP balza dell'80% sopra i 3 dollari mentre lo short squeeze innesca 30 milioni di liquidazioni

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • TRUMP ha superato i 3 dollari durante le ore di negoziazione asiatiche, guadagnando in un momento oltre l'80% prima di ritirarsi a 2,94 dollari, e resta in calo di oltre il 90% rispetto al massimo dell'epoca del lancio, sopra i 70 dollari.
  • Un short squeeze ha trainato il movimento, producendo circa 30 milioni di dollari in liquidazioni totali in 24 ore, inclusi 8,59 milioni di dollari in liquidazioni di posizioni short su Binance.
  • Il catalizzatore del rally è stata una voce non confermata sui social media secondo cui una nuova criptovaluta della famiglia Trump sarebbe stata lanciata sulla piattaforma di trading Robinhood.
  • Il volume di negoziazione ha raggiunto un massimo trimestrale sopra 1,79 miliardi di dollari e l'open interest è tornato a 172 milioni di dollari, il livello più alto da aprile.
  • Con quasi nessuna liquidità short residua fino a 3,50 dollari e nessuna conferma di nuovi casi d'uso o allocazioni aggiuntive per i detentori, la sostenibilità dei guadagni è in dubbio.
Il memecoin TRUMP balza dell'80% sopra i 3 dollari mentre lo short squeeze innesca 30 milioni di liquidazioni

Official Trump (TRUMP), il token meme lanciato su Solana a gennaio 2025 in vista dell'insediamento del presidente Donald Trump, ha superato i 3 dollari durante le ore di negoziazione asiatiche, arrivando in un momento a guadagnare oltre l'80% sul prezzo e azzerando più di 30 milioni di dollari in liquidazioni. Il token meme è poi rientrato a 2,94 dollari, come mostrano i dati di CoinGecko.

Nonostante il picco, TRUMP resta in calo di oltre il 90% rispetto ai massimi dell'epoca del lancio, sopra i 70 dollari, toccati entro pochi giorni dal debutto del token. Il rally ha però dimostrato la rapidità con cui l'asset reagisce a qualsiasi notizia di nuove attività crypto della famiglia Trump, i cui affari spaziano dal token TRUMP alla piattaforma World Liberty Financial e al suo stablecoin USD1.

I volumi di negoziazione hanno inoltre raggiunto un massimo trimestrale sopra 1,79 miliardi di dollari, impennandosi bruscamente dopo un lungo periodo di attività depressa.

Lo short squeeze ha trainato il rally

Il principale motore del movimento è stato uno short squeeze — una dinamica in cui i prezzi in crescita costringono i trader ribassisti con leva a riacquistare le proprie posizioni, il che a sua volta accelera il movimento rialzista. Lo squeeze ha causato 8,59 milioni di dollari in liquidazioni di posizioni short, ovvero la chiusura forzata di tali posizioni, su Binance. TRUMP ha registrato circa 30 milioni di dollari in liquidazioni totali nelle ultime 24 ore, diventando uno dei token più colpiti da uno squeeze, secondo i dati di Coinalyze e Coinglass.

Il rally è inoltre seguito alla rapida ripresa di Bitcoin sopra i 79.000 dollari, a sua volta seguita da un rapido calo — il che solleva il dubbio che i guadagni di TRUMP possano reggere oltre l'onda di liquidazioni forzate.

Perché TRUMP è salito?

Il principale catalizzatore sui mercati asiatici è stata una voce relativa al lancio su Robinhood, il broker per investitori retail che offre anche il trading di criptovalute, di una nuova criptovaluta della famiglia Trump. Al momento delle maggiori variazioni di prezzo, la notizia non era confermata e circolava solo sui social media, tra cui su X e X.

Alcuni trader hanno scelto di andare short su TRUMP, aspettandosi che il nuovo lancio assorbisse la liquidità in eccesso del token meme. Invece, l'accumulo di posizioni short ha prodotto una reazione di mercato diversa. Quando TRUMP è salito sopra i 3 dollari, la maggior parte di quelle posizioni è stata liquidata, lasciando quasi nessuna liquidità residua fino a 3,50 dollari, come mostrano le mappe di liquidazione. Questo posizionamento potrebbe significare che il rally ha esaurito il suo corso, anche se i trader saranno probabilmente più cauti nell'aprire nuove posizioni short.

Il rally di TRUMP è sostenibile?

Il rimbalzo ha mostrato che il brand TRUMP resta tra i più resilienti nel settore crypto, capace di brusche inversioni di breve periodo — un pattern tipico dei memecoin, che si muovono sull'attenzione e sul momentum dei social media anziché sui flussi di cassa o sull'uso effettivo del prodotto.

TRUMP è inoltre salito nonostante le recenti affermazioni di Justin Sun — fondatore di Tron e consulente di World Liberty Financial — di aver ottenuto una vittoria legale su World Liberty Fi riguardo ai suoi asset congelati (copertura correlata). Nemmeno la recente rivelazione di Sun su USD1, lo stablecoin ancorato al dollaro emesso da World Liberty Financial, come asset che può essere congelato e recuperato dai wallet degli utenti ha danneggiato il brand.

Dopo il movimento di TRUMP, il token di World Liberty Fi WLFI è salito a un massimo mensile di 0,07 dollari prima di correggere verso il consueto intervallo intorno a 0,06 dollari. La recente volatilità di mercato ha determinato rapide riprese su più asset, ma ha anche mostrato segni di un trend in rapida inversione, che renderebbe insostenibili i rally di TRUMP e WLFI, come nota il report.

Non ci sono inoltre conferme che WLFI o TRUMP avranno un nuovo 'caso d'uso', né che i detentori riceveranno allocazioni aggiuntive in caso di lancio di una nuova criptovaluta.

Nonostante il contrattempo, l'open interest di TRUMP — il valore totale dei contratti derivati non regolati — è tornato a 172 milioni di dollari, il livello più alto da aprile. La presenza di nuove posizioni short e long potrebbe portare a una negoziazione più attiva e a maggiori fluttuazioni di prezzo. Al contempo, i trader continuano a monitorare i social media e i dati on-chain per intercettare eventuali nuovi lanci di asset o cercare conferme su un nuovo asset della famiglia Trump.