L'amministrazione Trump annuncia nuovi dazi su 60 partner commerciali mentre scadono le misure temporanee
Punti chiave
- •I nuovi dazi si applicheranno alle importazioni da 60 partner commerciali a partire da venerdì, sostituendo un dazio globale temporaneo in scadenza senza soluzione di continuità tra i due regimi.
- •Canada, Messico, India e Regno Unito saranno soggetti a un dazio del 10%, mentre Taiwan e l'Unione Europea fronteggeranno un'aliquota del 12,5%.
- •Il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer ha citato l'applicazione dei divieti sulle importazioni legate al lavoro forzato come motivazione, sostenendo che le imprese americane si trovano in svantaggio competitivo.
- •Petrolio e gas, fertilizzanti, alcuni prodotti alimentari e beni già soggetti ai dazi per la sicurezza nazionale della Sezione 232 sono esenti dalle nuove misure.
- •L'annuncio dei dazi fa parte di una più ampia serie di azioni commerciali questa settimana, inclusa un'esenzione tariffaria di due anni per i farmaci generici e un dazio pianificato del 50% su alcune importazioni canadesi con effetto dal 19 agosto.

L'amministrazione Trump è pronta a imporre nuovi dazi del 10% e del 12,5% sulle importazioni da 60 partner commerciali a partire da venerdì, contestualmente alla scadenza prevista di un dazio globale temporaneo.
La mossa segue una sentenza della Corte Suprema di febbraio che ha annullato i dazi "reciproci" del presidente Donald Trump, compresi tra il 10% e il 50%, imposti lo scorso anno. In risposta alla decisione della Corte, Trump ha istituito un dazio globale temporaneo del 10% ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, in scadenza alle 12:01 a.m. ET di venerdì.
L'Office of the U.S. Trade Representative ha annunciato giovedì che i nuovi dazi, imposti ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974, entreranno in vigore immediatamente dopo la scadenza delle misure temporanee. La tempistica comporta che gli importatori passeranno da un regime tariffario all'altro senza interruzioni, sebbene l'amministrazione affermi che la nuova azione si basi su un distinto fondamento giuridico.
Canada, Messico, India e Regno Unito sono tra i partner commerciali che saranno soggetti a un dazio del 10%. Taiwan e l'Unione Europea sono destinati a fronteggiare un dazo del 12,5%.
"Gli Stati Uniti vietano le importazioni legate al lavoro forzato da quasi un secolo e le applicano con rigore; è ormai tempo che i nostri partner commerciali facciano altrettanto", ha dichiarato il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer in un comunicato stampa.
Un funzionale senior dell'amministrazione ha dichiarato a Reuters che i nuovi dazi non sono intesi come sostituzione delle misure globali in scadenza, pur entrando in vigore contestualmente. Il funzionale ha sostenuto che gli Stati Uniti applicano i divieti sui beni prodotti con lavoro forzato in modo più rigoroso di qualsiasi altro Paese, mettendo le imprese americane in condizioni di svantaggio competitivo.
Diverse categorie di prodotti saranno esenti dai nuovi dazi, tra cui petrolio e gas, fertilizzanti, alcuni prodotti alimentari e beni già soggetti ai dazi per la sicurezza nazionale ai sensi della Sezione 232 — tra cui autoveicoli, acciaio, alluminio e rame. Tali esclusioni sono significative perché limitano le sovrapposizioni con i regimi tariffari esistenti e lasciano alcune importanti categorie di importazione fuori dal perimetro delle nuove misure.
L'annuncio arriva in un contesto di una serie di nuove azioni commerciali illustrate dall'amministrazione Trump questa settimana, che si aggiungono a un quadro tariffario in rapida evoluzione per le aziende che dipendono da beni e materiali importati. Martedì, Trump ha annunciato che i farmaci generici importati sarebbero rimasti esenti da dazi per due anni prima di essere sottoposti a nuove aliquote elevate, una misura che ha definito volta a incoraggiare le aziende farmaceutiche a produrre più medicinali negli Stati Uniti.
Lunedì, Trump ha annunciato un dazio del 50% su alcune importazioni canadesi, citando quella che i funzionari hanno descritto come "discriminazione" commerciale nei confronti delle imprese americane. Tali dazi sono previsti per entrare in vigore il 19 agosto ai sensi del Tariff Act del 1930 e si applicheranno a una gamma di importazioni canadesi, inclusi alcuni prodotti alimentari, capi di abbigliamento, materiali sintetici e beni industriali.
Brittany Miller e Bonny Chu di FOX Business, insieme a Reuters, hanno contribuito a questo report.