NotizieMacroNetanyahu avrebbe detto a Trump che ulteriori attacchi ai siti nucleari iraniani sono inevitabili

Netanyahu avrebbe detto a Trump che ulteriori attacchi ai siti nucleari iraniani sono inevitabili

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Benjamin Netanyahu avrebbe detto a Donald Trump che ulteriori attacchi alle strutture nucleari iraniane ripristinate sono inevitabili.
  • Trump ha affermato che i siti di arricchimento nucleare iraniani erano stati completamente e totalmente annientati e ha poi definito l’operazione un successo militare spettacolare.
  • Pete Hegseth ha detto che i raid hanno devastato il programma nucleare iraniano e ha sottolineato che i danni principali si sono verificati nel sottosuolo.
  • L’amministrazione ha affermato che Fordow era diventato inoperable e che l’obiettivo era riportare indietro di anni il programma nucleare iraniano.
  • Le prime valutazioni dell’intelligence avrebbero suggerito che i raid avessero ritardato il programma nucleare iraniano di mesi anziché distruggerlo.
Netanyahu avrebbe detto a Trump che ulteriori attacchi ai siti nucleari iraniani sono inevitabili

Al Jazeera riferisce che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato al presidente statunitense Donald Trump che ulteriori attacchi alle strutture nucleari iraniane ripristinate sono inevitabili.

Trump e il segretario alla Guerra Pete Hegseth hanno usato toni molto forti in dichiarazioni pubbliche per dire agli americani che la minaccia rappresentata dal programma nucleare iraniano non era più presente.

Nel suo discorso iniziale dopo gli attacchi, Trump ha affermato:

"Iran's key nuclear enrichment facilities have been completely and totally obliterated."

Ha definito l’operazione un "spectacular military success".

In un successivo post su Truth Social, dopo la diffusione di immagini satellitari, Trump ha scritto:

"Monumental damage was done to all Nuclear sites in Iran, as shown by satellite images."

"Obliteration is an accurate term!"

"The biggest damage took place far below ground level."

"Bullseye!!!"

Rispondendo ai rapporti che mettevano in discussione l’entità dei danni, Trump ha ribadito più volte che le strutture iraniane erano "badly damaged", citando commenti di funzionari iraniani. Ha anche detto che la Commissione per l’energia atomica israeliana aveva valutato che Fordow fosse diventato "inoperable."

Nel corso dei briefing al Pentagono, Hegseth ha dichiarato:

"We devastated the Iranian nuclear program."

"Thanks to President Trump's bold and visionary leadership... Iran's nuclear ambitions have been obliterated."

Ha inoltre sottolineato che l’operazione aveva preso di mira il programma nucleare, non il popolo iraniano.

Su Fordow, Hegseth ha detto che le bombe bunker-buster da 30.000 libbre avevano causato "devastation underneath Fordo", sottolineando che la distruzione più significativa si era verificata in profondità nel sottosuolo e non in superficie.

L’amministrazione ha costantemente utilizzato termini come "obliterated" e "completely and totally obliterated" per descrivere le strutture nucleari iraniane. Ha affermato che i danni più gravi si sono verificati in profondità, dove si trovava l’infrastruttura di arricchimento, e che i raid avevano l’obiettivo di ritardare il programma nucleare iraniano di anni, non semplicemente di danneggiare gli edifici in superficie. Queste affermazioni contano perché Fordow è da tempo considerato uno dei siti nucleari iraniani più fortificati, rendendo fondamentale la differenza tra danni superficiali e perturbazioni nel sottosuolo per interpretare gli attacchi.

Tali descrizioni non sono state accettate universalmente. Le prime valutazioni dell’intelligence avrebbero suggerito che i raid avessero ritardato il programma nucleare iraniano di mesi anziché distruggerlo, mentre successive dichiarazioni dell’amministrazione hanno citato ulteriori informazioni di intelligence e valutazioni israeliane a sostegno dell’idea che i danni fossero stati sostanzialmente maggiori. La disputa si è concentrata sul significato di termini come "obliterated", "destroyed" e "inoperable."

In altre notizie dal Medio Oriente, l’Iran ha tentato di trasferire armi alle forze di Hezbollah e al Libano meridionale.

Trump e Hegseth hanno anche affermato che la marina, l’aeronautica e, più in generale, l’apparato militare iraniano erano in larga misura compromessi, anche se tali forze continuano a combattere. Il resoconto osserva che c’è sempre spazio per l’esagerazione.