Trump fa pressione sulla Fed per un taglio dei tassi e minaccia di interrompere il commercio con i paesi in deficit
Punti chiave
- •Trump ha avvertito che gli USA potrebbero interrompere il commercio con i paesi che registrano un deficit commerciale nei loro confronti se la Federal Reserve non abbasserà i tassi di interesse.
- •Il rapporto sull'occupazione di agosto ha mostrato 162.000 posti di lavoro aggiunti, superando le attese, mentre la disoccupazione è rimasta al 4,1%, rafforzando il caso contro un taglio immediato dei tassi.
- •I mercati hanno aumentato le scommesse su un possibile rialzo dei tassi della Fed a settembre, in opposizione alla spinta di Trump per costi di finanziamento più bassi.
- •La Federal Reserve definisce la politica monetaria in modo indipendente dalla Casa Bianca ai sensi della legge statunitense, e le pressioni di Trump hanno storicamente attirato esami critici per un potenziale interferimento.
- •I mercati crypto hanno mostrato sensibilità alle aspettative sui tassi della Fed, poiché i cambiamenti nelle prospettive sui tassi incidono sulla liquidità e sull'appetito per il rischio tra le classi di attività.

Il presidente Donald Trump ha rinnovato la sua richiesta di tassi di interesse più bassi in seguito a dati sull'occupazione statunitense migliori del previsto, come riportato da Cointelegraph, e ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero interrompere il commercio con i paesi che registrano un deficit commerciale nei loro confronti se la Federal Reserve non taglierà i tassi. Trump ha ripetutamente sostenuto che i tassi di interesse elevati mettono gli Stati Uniti in svantaggio rispetto ai paesi in cui i costi di finanziamento sono più bassi.
Trump collega i tassi di interesse alla politica commerciale
Trump ha lanciato l'avvertimento in un post su Truth Social, chiedendo alla Federal Reserve di ridurre i tassi di interesse e sostenendo che gli Stati Uniti dovrebbero avere i tassi più bassi al mondo.
"I tassi di interesse elevati mettono gli USA in uno svantaggio molto ingiusto", ha dichiarato Trump, secondo Reuters. Ha poi avvertito che gli Stati Uniti avrebbero smesso di commerciare con i paesi con cui hanno un deficit commerciale se la Fed non avesse abbassato i tassi.
Le dichiarazioni aggiungono una minaccia di politica commerciale alla critica di lunga data di Trump nei confronti della politica monetaria della Federal Reserve. Il presidente ha più volte chiesto costi di finanziamento più bassi, anche se la banca centrale definisce la politica monetaria in modo indipendente dalla Casa Bianca. Tale indipendenza è sancita dalla legge statunitense e, in passato, le pressioni pubbliche dei presidenti sulla Fed hanno storicamente attirato esami critici per il potenziale interferimento con il mandato dell'istituzione di perseguire la massima occupazione e la stabilità dei prezzi.
Le ultime dichiarazioni di Trump arrivano dopo che il Bureau of Labor Statistics ha riportato una creazione di posti di lavoro ad agosto superiore alle attese. Quel dato ha aumentato le aspettative di mercato per un possibile rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve più avanti a settembre, anziché per i tagli cercati da Trump. Le dichiarazioni hanno anche una rilevanza che va oltre i mercati tradizionali: i mercati crypto hanno mostrato sensibilità alle aspettative sulla politica della Federal Reserve, poiché i cambiamenti nelle prospettive sui tassi influenzano le condizioni di liquidità e l'appetito per il rischio tra le classi di attività.
I forti dati sull'occupazione complicano la spinta per il taglio dei tassi
Il rapporto sull'occupazione di agosto ha mostrato che i datori di lavoro statunitensi hanno aggiunto 162.000 posti di lavoro, superando significativamente le aspettative degli economisti. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%, secondo i rapporti pubblicati dopo il rilascio dei dati.
Le cifre più robuste del mercato del lavoro hanno complicato il caso per una riduzione immediata dei tassi, poiché un'occupazione resiliente può rafforzare le preoccupazioni sulla pressione inflazionistica. I mercati finanziari hanno successivamente aumentato le scommesse su un possibile aumento dei tassi alla prossima riunione di politica monetaria della Fed.
Quella reazione di mercato va direttamente contro la direzione preferita da Trump per la politica monetaria, e i suoi ultimi commenti riportano l'attenzione sulla tensione tra le priorità economiche dell'amministrazione e le decisioni di politica della Federal Reserve.
La minaccia commerciale solleva questioni economiche più ampie
La proposta di Trump legherebbe le decisioni sui tassi di interesse della Fed alle relazioni commerciali statunitensi, anche se le due aree sono governate attraverso meccanismi di politica separati.
Reuters ha riportato che Trump ha specificamente sostenuto che i tassi di interesse elevati creano uno svantaggio ingiusto per gli Stati Uniti e ha chiesto che il paese abbia i costi di finanziamento più bassi al mondo.
L'avvertimento arriva inoltre mentre l'amministrazione continua a concentrarsi sugli squilibri commerciali. A una riunione dei ministri delle finanze del G20 all'inizio della settimana, gli Stati Uniti hanno spinto per un'azione contro le politiche che, a loro dire, contribuiscono agli squilibri commerciali globali, mentre altri paesi hanno sollevato preoccupazioni sugli effetti delle politiche tariffarie statunitensi.
Per ora, la dichiarazione di Trump rimane una minaccia piuttosto che una cessazione annunciata del commercio con un paese specifico. La questione immediata di politica monetaria è se la Federal Reserve risponderà ai dati economici e alle condizioni di inflazione modificando i tassi alla sua prossima riunione programmata il 15-16 settembre.