Trump rilancia il tentativo di rimuovere la governatrice della Fed Lisa Cook, citando accuse di frode mutuaria
Punti chiave
- •Il presidente Trump ha inviato una notifica formale alla governatrice della Federal Reserve Lisa Cook il 5 agosto, concedendole 21 giorni per rispondere prima di un potenziale licenziamento basato su accuse di frode mutuaria.
- •Questo è il secondo tentativo di Trump di rimuovere Cook, a seguito di un primo sforzo nell'agosto 2025 che ha comportato controversie legali e una sentenza della Corte Suprema che richiede passaggi procedurali adeguati prima di qualsiasi rimozione.
- •Cook ha negato le accuse di frode, che riguardano domande di mutuo risalenti a circa il 2021, e ha indicato che non si dimetterà volontariamente.
- •Nessun presidente in carica ha mai portato a termine la rimozione di un governatore della Federal Reserve, e il preciso significato legale del criterio statutario 'con causa' rimane irrisolto.
- •Una rimozione riuscita potrebbe stabilire un precedente che consentirebbe ai futuri presidenti di allontanare governatori della Fed, potenzialmente minando l'indipendenza istituzionale che la banca centrale era progettata per mantenere.

Il presidente Donald Trump sta facendo un secondo tentativo di rimuovere la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, questa volta seguendo un processo formale delineato dalla Corte Suprema. Il 5 agosto, la Casa Bianca ha inviato a Cook una lettera con cui la informa che il presidente sta valutando il suo licenziamento, citando accuse di frode mutuaria connesse a domande di proprietà immobiliare in Georgia e Michigan.
Cook ha ricevuto 21 giorni per rispondere. Ha negato le accuse e ha indicato che non intende dimettersi.
Un secondo tentativo di rimozione
Questo non è il primo sforzo di Trump per allontanare Cook. Inizialmente si era mosso per rimuoverla nell'agosto 2025, una decisione che ha scatenato un'azione legale immediata e che alla fine è arrivata davanti alla Corte Suprema. I giudici hanno emesso la loro sentenza il 29 giugno. Sebbene le implicazioni complete di quella decisione siano ancora in evoluzione, la corte ha chiarito che deve essere seguito un quadro procedurale se un presidente intende licenziare una governatrice della Federal Reserve.
Tale quadro richiede una notifica adeguata e l'opportunità per il funzionario in questione di rispondere. La lettera del 5 agosto sembra intesa a soddisfare tali requisiti procedurali.
Le accuse menzionate nella notifica riguardano domande di mutuo che Cook avrebbe presentato intorno al 2021. La Casa Bianca sostiene che queste domande contengano informazioni fraudolente. Cook, entrata a far parte del Consiglio dei Governatori della Fed nel 2022 come prima donna nera a ricoprire tale posizione, ha costantemente respinto le accuse. Ex professoressa di economia alla Michigan State University ed ex membro della facoltà della Duke University, Cook ha portato nel Consiglio competenze accademiche in economia internazionale e stabilità finanziaria.
Il suo termine per la risposta scade il 26 agosto, il che potrebbe preparare il terreno per un'altra confronto legale se l'amministrazione procede con la rimozione dopo tale data.
L'indipendenza della Federal Reserve in discussione
La Federal Reserve è stata deliberatamente progettata per operare con un certo grado di indipendenza dal ramo esecutivo. I governatori del Consiglio servono mandati di 14 anni, una struttura concepita per permettere loro di prendere decisioni politicamente impopolari senza timore di licenziamento. L'indipendenza della banca centrale è un principio ampiamente accolto nelle economie democratiche, basato sulla convinzione che le decisioni di politica monetaria debbano essere isolate dalle pressioni politiche di breve termine.
Il tentativo di Trump di rimuovere Cook mette alla prova i limiti di tale indipendenza in modi senza precedenti. Durante il suo primo mandato, Trump ha pubblicamente criticato le decisioni sui tassi della Fed e ha spinto la banca centrale ad abbassare i tassi, rompendo con la norma di lunga data per cui i presidenti evitano commenti pubblici sulla politica monetaria. Sebbene il presidente possieda l'autorità statutaria di rimuovere i governatori "con causa", nessun presidente ha mai portato a termine un tale licenziamento. Storicamente, l'espressione "con causa" è stata interpretata nel senso di grave cattiva condotta anziché disaccordi politici, sebbene la sua precisa definizione legale rimanga irrisolta.
La sentenza della Corte Suprema di giugno non ha definitivamente risolto questa questione. Piuttosto che emettere una sentenza generale sulla portata dell'autorità presidenziale di rimozione sui governatori della Fed, i giudici si sono concentrati sulla procedura, ordinando al ramo esecutivo di seguire un processo regolare prima che i tribunali affrontassero le più ampie questioni costituzionali.
Implicazioni politiche e istituzionali
I sostenitori di Cook sostengono che le accuse di frode mutuaria servano come pretesto, offrendo una copertura legale per quella che descrivono come una rimozione politicamente motivata. I suoi critici mantengono che se le accuse fossero confermate, il presidente avrebbe tutto il diritto di agire.
Se Trump avesse successo nel rimuovere Cook, potrebbe stabilire un precedente che i futuri presidenti potrebbero seguire per allontanare governatori della Fed che considerano d'intralcio. Il primo tentativo di rimozione nell'agosto 2025 aveva già illustrato il potenziale dirompente di tale iniziativa, consumando mesi di risorse legali e iniettando incertezza in un panorama politico già complesso. Seguendo la procedura ordinata dalla corte questa volta, l'amministrazione posiziona la questione a tornare davanti alla magistratura più rapidamente, dove la questione sostanziale del potere presidenziale di rimozione sui governatori della Fed potrebbe finalmente ricevere un esame legale diretto.