Gli assegni da 5.000 dollari di Trump potrebbero riversare miliardi in Bitcoin e crypto — ma restano ostacoli
Punti chiave
- •Donald Trump ha promesso un pagamento diretto di 5.000 dollari a ogni cittadino statunitense adulto, subordinato al mantenimento del controllo del Congresso da parte dei repubblicani nelle elezioni di novembre.
- •L'analista Crypto Rover stima che il 5%–10% della liquidità proposta che raggiungesse i mercati crypto potrebbe iniettare 60–130 miliardi di dollari in Bitcoin e altri asset digitali, sulla base della stima di costo rivista di 1,2–1,3 trilioni di dollari.
- •Il costo previsto del programma è sceso dagli iniziali 1,7 trilioni di dollari a circa 1,2–1,3 trilioni, poiché i pagamenti andrebbero solo ai cittadini adulti e non a ogni americano.
- •Diversi repubblicani hanno espresso scetticismo, sostenendo che pagamenti superiori a 1 trilione di dollari potrebbero approfondire il deficit federale e alimentare una nuova inflazione, con alcuni che preferirebbero destinare le entrate aggiuntive alla riduzione del debito.
- •Lo scenario dipende da più passaggi incerti, tra cui una vittoria elettorale del GOP, una legislazione che autorizzi la spesa in entrambe le camere del Congresso, l'effettiva distribuzione degli assegni e la scelta dei destinatari di allocare una parte in crypto.

Gli assegni da 5.000 dollari di Trump potrebbero riversare miliardi in Bitcoin e crypto — ma restano ostacoli
Il presidente statunitense Donald Trump ha rincarato la mano sulla promessa di distribuire un pagamento "dividendo" di 5.000 dollari a ogni cittadino statunitense adulto se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso nelle elezioni di novembre.
L'etichetta "dividendo" indica un pagamento diretto dello Stato alle famiglie, anziché una distribuzione degli utili aziendali — un meccanismo simile agli assegni congiunturali emessi da Washington durante i cicli pandemici del 2020–2021.
Il noto analista Crypto Rover ha illustrato la sua visione sulla questione, sostenendo che l'enorme iniezione di liquidità — che a questo punto resta tutt'altro che certa — potrebbe indirizzare decine di miliardi di dollari verso $BTC e altri asset digitali.
Miliardi verso Bitcoin?
Prima di tutto un'avvertenza importante: la promessa di Trump continua ad affrontare significativi ostacoli politici ed economici, e persino alcuni repubblicani si sono espressi contro. Al tempo stesso, il presidente ha dimostrato in passato di essere disposto a prendere decisioni impopolari, quindi la proposta non può essere liquidata d'ufficio nonostante l'incertezza che la circonda.
Rover ha osservato che il potenziale impatto sugli asset digitali è sottostimato, anche se molti altri analisti hanno recentemente ipotizzato che i pagamenti potrebbero innescare forti rally, soprattutto per le altcoin. La sua tesi è semplice: le famiglie utilizzeranno senza dubbio gran parte del denaro per bollette, consumi e debiti, ma anche una quota relativamente piccola che finisse negli investimenti potrebbe rappresentare una nuova domanda consistente per il crypto.
Ha stimato che il 5%–10% di un'iniezione di liquidità da 1,7 trilioni di dollari ammonterebbe a una cifra tra 85 e170 miliardi di dollari potenzialmente in ingresso nel mercato.
C'è però un punto critico. Trump ha promesso il pagamento ai cittadini statunitensi adulti, non a ogni americano. Le nuove stime di importanti organi di stampa collocano il costo probabile del programma intorno a 1,2–1,3 trilioni di dollari, anziché i 1,7 trilioni inizialmente considerati. La distinzione è rilevante perché riduce l'entità complessiva del potenziale esborso.
Anche con questa cifra più bassa, un'allocazione ipotetica del 5%–10% rappresenterebbe da 60 a 130 miliardi di dollari. Rover ha sostenuto che il mercato odierno è in una posizione migliore per assorbire capitale retail rispetto ai precedenti cicli di stimolo, indicando gli spot ETF, infrastrutture istituzionali più ampie, un accesso migliorato e un quadro normativo molto più sviluppato.
Tutto tranne che garantito
Oltre ai calcoli, la proposta affronta un percorso politico difficoltoso prima che un simile stimolo di liquidità possa materializzarsi. Diversi repubblicani hanno espresso scetticismo sul piano, preoccupati per il fatto che pagamenti superiori a 1 trilione di dollari potrebbero aggravare il deficit federale e riacutizzare ulteriormente l'inflazione. Secondo Reuters, alcuni parlamentari GOP preferirebbero invece destinare le entrate pubbliche aggiuntive alla riduzione del debito.
Separatamente, il Congresso dovrebbe autorizzare la spesa se i repubblicani vinceranno a novembre, il che significa che un programma di questa portata avrebbe bisogno di una legislazione approvata da entrambe le camere prima che gli assegni possano essere emessi.
Di conseguenza, lo scenario di Rover si basa su diverse ipotesi importanti: una vittoria del GOP alle urne, l'approvazione del Congresso, l'effettiva distribuzione degli assegni e l'allocazione da parte dei destinatari anche di una piccola quota di tale importo verso il crypto. Tutti questi passaggi restano incerti in questa fase. I prossimi segnali da monitorare sono i risultati delle elezioni di novembre, le trattative di bilancio che seguirebbero e eventuali ulteriori revisioni delle stime di costo del programma.