NotizieCryptoTrezor eliminerà i rivenditori autorizzati da gennaio 2027 dopo il ritrovamento di impianti dannosi nei dispositivi Ledger

Trezor eliminerà i rivenditori autorizzati da gennaio 2027 dopo il ritrovamento di impianti dannosi nei dispositivi Ledger

Autore: BitcoinKE·

Punti chiave

  • •Trezor ridurrà la sua rete di rivenditori autorizzati a partire dal 1° gennaio 2027, dopo il ritrovamento di impianti hardware dannosi in dispositivi prodotti dal produttore concorrente Ledger.
  • •Trezor ha dichiarato di non avere prove che i propri dispositivi siano stati compromessi.
  • •Gli impianti nei dispositivi Ledger avrebbero presumibilmente catturato le frasi di recupero mostrate durante la configurazione del dispositivo e le avrebbero trasmesse tramite reti cellulari, bypassando la connessione Internet del proprietario del dispositivo.
  • •Trezor ha dichiarato che la riduzione del numero di rivenditori autorizzati le permetterà di esaminare più attentamente i partner rimanenti.
  • •L'incidente dimostra che i portafogli hardware possono essere compromessi nella catena di distribuzione prima di arrivare agli utenti, spostando il focus della sicurezza dal solo software all'integrità della catena di fornitura.
Trezor eliminerà i rivenditori autorizzati da gennaio 2027 dopo il ritrovamento di impianti dannosi nei dispositivi Ledger

Trezor sta riducendo la sua rete di rivenditori autorizzati dopo il ritrovamento di impianti hardware dannosi in dispositivi prodotti dal produttore concorrente Ledger, adottando un approccio più restrittivo per proteggere i portafogli crypto prima che arrivino agli utenti.

I portafogli hardware sono dispositivi fisici che conservano offline le chiavi private che controllano le criptovalute, tenendole lontane dai computer connessi a Internet. Trezor, sviluppato dalla SatoshiLabs con sede a Praga, e Ledger, con sede in Francia, sono tra i produttori più utilizzati del settore.

La mossa, riportata da BitcoinKE, va oltre i controlli su software e firmware del dispositivo. Prende di mira la catena di distribuzione stessa — il punto in cui gli aggressori possono potenzialmente modificare dispositivi fisici senza attivare i controlli di sicurezza convenzionali.

Trezor ha dichiarato di non avere prove che i propri dispositivi siano stati compromessi. La società cesserà comunque di rire i rivenditori interessati e li rimuoverà dalla sua rete autorizzata dal 1° gennaio 2027. I rivenditori autorizzati sono rivenditori terzi che un produttore approva formalmente per vendere i propri prodotti, collocandoli sul percorso ufficiale che un dispositivo percorre prima di arrivare all'acquirente. Secondo Trezor, la riduzione le permetterà di esaminare più attentamente i partner rimanenti.

L'incidente evidenzia una vulnerabilità critica nella sicurezza dei portafogli hardware: un dispositivo progettato per mantenere le chiavi private offline può comunque essere compromesso prima di arrivare al proprietario. Nel caso di Ledger, impianti non autorizzati avrebbero presumibilmente catturato le frasi di recupero mostrate durante la configurazione del dispositivo e le avrebbero trasmesse tramite reti cellulari, una via che non dipende dalla connessione Internet del proprietario del dispositivo. Una frase di recupero, a volte chiamata seed phrase, è la sequenza di parole in grado di rigenerare le chiavi private di un portafoglio, il che significa che chiunque la ottenga può in genere accedere ai fondi che essa controlla.

La risposta di Trezor segnala un allontanamento dall'affidarsi principalmente a misure di sicurezza a livello di dispositivo, trattando la supervisione dei rivenditori e l'integrità della catena di fornitura come parte della sicurezza del portafoglio stesso. Le rimozioni avranno effetto dal 1° gennaio 2027, quindi la composizione della rete autorizzata rimanente — e il controllo che Trezor applicherà ai partner che conserva — mostrerà il nuovo approccio nella pratica.

Il caso sottolinea che la domanda decisiva non è più solo se il software di un portafoglio hardware sia sicuro, ma se gli utenti possano fidarsi del dispositivo fisico che ricevono.