NotizieCryptoIl Tesoro USA apre una finestra di commento di 60 giorni sulle regole GENIUS per le stablecoin

Il Tesoro USA apre una finestra di commento di 60 giorni sulle regole GENIUS per le stablecoin

Autore: Coindoo·

Punti chiave

  • Il Tesoro ha aperto un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni sulle regole proposte collegate al GENIUS Act.
  • La proposta si concentra su quando gli emittenti di stablecoin necessitano di licenze e su quando le piattaforme sono considerate a servizio di clienti statunitensi.
  • Dal 18 gennaio 2027, gli emittenti in generale dovranno avere la licenza federale o statale appropriata per emettere payment stablecoin negli Stati Uniti.
  • Le stablecoin emesse all’estero affrontano un’ulteriore restrizione di accesso dal 18 gennaio 2027, salvo che l’emittente possa rispettare ordini legittimi degli Stati Uniti e che esista un accordo reciproco con la propria giurisdizione di origine.
  • L’avviso non introduce nuovi requisiti sulle riserve né impone agli exchange di delistare alcuna stablecoin, ma potrebbe incidere sull’accesso futuro al mercato USA per token importanti come USDT.
Il Tesoro USA apre una finestra di commento di 60 giorni sulle regole GENIUS per le stablecoin

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha aperto un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni sulle regole proposte nell’ambito del GENIUS Act, un passaggio chiave nell’attuazione della legge federale sulle stablecoin. La proposta mira a chiarire quando gli emittenti di stablecoin devono ottenere una licenza federale o statale e quando le piattaforme di criptovalute sono considerate come soggetti che rendono disponibili le stablecoin negli Stati Uniti. Il GENIUS Act, firmato in legge il 18 luglio 2025, è stato il primo quadro federale completo per le payment stablecoin — token digitali progettati per mantenere un valore stabile rispetto a un asset di riferimento, più comunemente il dollaro statunitense.

L’avviso del Tesoro, descritto in un comunicato ufficiale press release, apre la finestra per i commenti per 60 giorni dalla pubblicazione nel Federal Register. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha definito il GENIUS Act «a landmark framework and clear rules of the road for payment stablecoins» e ha affermato che il dipartimento sta procedendo rapidamente per attuarlo.

Secondo Bessent, l’obiettivo è offrire alle imprese la certezza normativa necessaria per «innovate and grow in America», rafforzando al contempo il ruolo globale del dollaro statunitense, che funge da asset di riferimento per la maggior parte delle stablecoin in circolazione.

Quando l’attività sulle stablecoin rientra nelle regole USA

La bozza di norma si concentra su due definizioni giuridiche: cosa significhi emettere una payment stablecoin negli Stati Uniti e cosa significhi offrirne o venderne una a una persona nel Paese.

Queste definizioni determineranno quali società dovranno conformarsi ai requisiti di licenza del GENIUS Act. A partire dal 18 gennaio 2027, in generale le società non potranno emettere payment stablecoin negli Stati Uniti senza l’adeguata licenza federale o statale. Il Tesoro sta ora cercando di stabilire quando un emittente superi tale soglia.

La questione riguarda anche gli exchange e altri fornitori di servizi di asset digitali. Una piattaforma può operare dall’estero ma essere comunque considerata come soggetto che offre stablecoin a clienti statunitensi.

Le stablecoin estere affrontano due scadenze

Il GENIUS Act introduce una condizione anticipata per le payment stablecoin emesse al di fuori degli Stati Uniti. Dal 18 gennaio 2027, i fornitori di servizi di asset digitali in generale non potranno rendere disponibile una payment stablecoin emessa all’estero, a meno che il suo emittente possa rispettare ordini legittimi degli Stati Uniti e che esista un accordo reciproco tra gli Stati Uniti e la giurisdizione di origine dell’emittente.

Una restrizione più ampia entrerà in vigore il 18 luglio 2028. Dopo quella data, le piattaforme in generale potranno offrire payment stablecoin ai clienti statunitensi solo se gli asset sono emessi da un soggetto autorizzato. La scadenza potrebbe determinare se le principali stablecoin emesse all’estero resteranno disponibili, con USDT tra gli asset che sollevano interrogativi sull’accesso futuro al mercato statunitense. L’impatto sulle società estere dipenderà in larga misura da come il Tesoro determinerà se esse stanno servendo il mercato statunitense.

Nessun cambiamento immediato per gli utenti di stablecoin

L’avviso non introduce nuovi requisiti sulle riserve, non approva singoli emittenti né ordina agli exchange di rimuovere specifiche stablecoin.

Il suo focus è la giurisdizione: quando un emittente opera negli Stati Uniti e quando una piattaforma serve un cliente statunitense. Questo sarà particolarmente importante per le società la cui sede, l’entità emittente e gli utenti sono distribuiti in più giurisdizioni.

Cosa il Tesoro chiede all’industria di affrontare

Il Tesoro sta raccogliendo osservazioni da emittenti di stablecoin, exchange, banche, fornitori di tecnologia e dal pubblico. I commenti saranno pubblicati su Regulations.gov.

La consultazione dovrebbe esaminare questioni pratiche come il modo in cui le piattaforme determinano la posizione di un utente, come vengono distribuite le stablecoin e come gli emittenti esteri possono rispettare gli ordini degli Stati Uniti.

Questa non è la regola finale. Le risposte ricevute durante la consultazione di 60 giorni contribuiranno a determinare quali emittenti e prodotti potranno servire i clienti statunitensi una volta che le restrizioni del GENIUS Act entreranno in vigore.

Il post US Treasury Sets 60-Day Comment Window for GENIUS Stablecoin Rules è apparso per la prima volta su Coindoo.