Stephen Richardson, CSO di Fireblocks, valuta i compromessi dei token al Money20/20 USA
Punti chiave
- •Un panel al Money20/20 USA 2026 a Las Vegas, con Stephen Richardson di Fireblocks, Debbie Gamble di Interac ed Elizabeth St.-Onge di TD Bank, ha concluso che ogni formato di token risolve un problema creandone uno nuovo.
- •Il panel ha individuato l'esposizione della privacy, l'attrito nei pagamenti ricorrenti degli abbonamenti e l'interoperabilità tra diversi sistemi di token come le principali complicazioni della tokenizzazione.
- •Fireblocks supporta oltre 2.500 istituzioni ed ha elaborato trilioni di volume transazionale, con le stablecoin che rappresentano una quota in significativa crescita di tale attività.
- •Fireblocks prevede di aggiungere il supporto ai Cardano Native Token entro marzo 2027 mentre amplia la sua copertura dei formati di token.
- •L'indicazione del panel alle istituzioni è stato di affrontare la scelta del formato token come un esercizio di compromessi anziché come la ricerca di un unico formato vincente.

I token sono entrati nella finanza con la promessa di semplificare pagamenti e gestione degli asset. Al Money20/20 USA, uno dei più grandi appuntamenti annuali del settore dei pagamenti e dei servizi finanziari, un panel di professionisti del settore ha sostenuto che la realtà è considerevolmente più intricata.
Stephen Richardson, CSO della società di infrastruttura per asset digitali Fireblocks, si è unito a Debbie Gamble di Interac, la rete di pagamenti canadese, ed Elizabeth St.-Onge di TD Bank per districarsi in un affollato panorama di formati di token. La loro conclusione condivisa: ogni formato risolve un problema e tende a crearne uno nuovo. La composizione del panel — che comprendeva una rete di pagamenti, una grande banca e un fornitore di infrastrutture — riflette come la questione dei formati ora attraversi i diversi livelli del sistema finanziario anziché rimanere confinata a uno solo di essi.
Un panel costruito attorno a una domanda specifica
La sessione si è svolta sotto un titolo che fungeva anche da etichetta di avvertimento: “There’s Dozens of Token Types: Defining Which One for What Use Case.” Ha avuto luogo al Money20/20 USA 2026, tenutosi dal 18 al 21 ottobre a Las Vegas.
La discussione si è concentrata su tre aree in cui i formati di token vengono messi al lavoro: pagamenti, gestione dell'identità e gestione degli asset. In ciascun caso, i panelist hanno valutato ciò che un dato formato risolve rispetto a ciò che compromette.
I compromessi sotto la superficie
Il panel ha segnalato diverse complicazioni legate alla tokenizzazione, con preoccupazioni sulla privacy, attrito negli abbonamenti e problemi di interoperabilità tutti sotto esame.
La privacy è la più evidente. Un formato progettato per la trasparenza e la facilità di audit può esporre più informazioni di quante un cliente o una banca siano disposte a condividere.
L'attrito negli abbonamenti è più sottile. I pagamenti ricorrenti sono routine nella finanza tradizionale, ma alcune configurazioni di token rendono più difficile gestire agevolmente questo tipo di fatturazione ripetuta.
L'interoperabilità potrebbe essere la più consequenziale delle tre. Token diversi non sempre comunicano tra loro, il che significa che un formato che funziona all'interno di un sistema può bloccarsi al confine di un altro — un vincolo pratico per qualsiasi istituzione la cui attività attraversa i confini di sistema.
L'interesse di Fireblocks nel dibattito
Fireblocks ha utilizzato la sessione per sottolineare il proprio ruolo di fornitore di infrastrutture di base per la tokenizzazione e le operazioni con stablecoin. L'azienda ha riconosciuto che i vari tipi di token tagliano in entrambe le direzioni, una posizione insolitamente sincera per un fornitore che opera in questo settore.
Fireblocks dichiara di supportare oltre 2.500 istituzioni nelle loro operazioni con asset digitali. La società ha elaborato trilioni di volume transazionale, con le stablecoin — token ancorati a un asset di riferimento come una valuta fiat — che rappresentano una quota in significativa crescita di tale attività, una scala alla quale questi compromessi formati diventano decisioni pratiche anziché teoriche.
L'azienda ha inoltre ampliato ciò che supporta. Fireblocks prevede di aggiungere il supporto ai Cardano Native Token entro marzo 2027, un punto della roadmap con data precisa che offre alle istituzioni un riferimento concreto di come la sua copertura dei formati continua ad espandersi.
La conclusione del panel per le istituzioni: scegliere un formato di token è un esercizio di compromessi, non la ricerca di un unico vincitore.