La SEC thailandese presenta una denuncia penale contro Bitkub per il presunto hack da $47 milioni non divulgato
Punti chiave
- •La SEC thailandese sostiene che Bitkub non abbia divulgato un cyberattacco del 2021 nei report sul capitale netto inviati all’autorità di vigilanza.
- •L’hack del maggio 2021 avrebbe coinvolto 16 tipi di asset digitali per un valore di circa 1,7 miliardi di baht, pari a $47 milioni.
- •L’ex direttore Sakolkorn Sakavee avrebbe dichiarato di aver modificato personalmente le comunicazioni e trattenuto la divulgazione per evitare prelievi dettati dal panico.
- •Bitkub afferma che i suoi co-fondatori hanno riacquistato gli asset rubati e che né i clienti né la società hanno subito perdite.
- •La denuncia arriva mentre Bitkub continua a valutare piani di quotazione dopo aver accantonato una IPO thailandese a novembre 2025.

La Securities and Exchange Commission thailandese ha presentato una denuncia penale contro l’exchange crypto Bitkub e due ex direttori, sostenendo che dopo un hack del 2021 siano stati inviati all’autorità di vigilanza report falsi.
La denuncia, depositata presso l’Economic Crime Suppression Division thailandese, riguarda un cyberattacco del maggio 2021 in cui dall’exchange sono stati sottratti 16 tipi di asset digitali per un valore di 1,7 miliardi di baht, pari a circa $47 milioni, secondo quanto riportato dai media locali.
La SEC sostiene che le comunicazioni giornaliere sul capitale netto di Bitkub da maggio a ottobre 2021 non mostrassero variazioni significative negli asset della società e non riflettessero la perdita. Secondo l’autorità, tale omissione avrebbe occultato il furto e violato il Digital Asset Business Decree della Thailandia. Per le imprese autorizzate nel settore degli asset digitali, la rendicontazione relativa al capitale netto e alla custodia è uno strumento di vigilanza centrale, perché consente ai regolatori di valutare se un exchange sia in grado di adempiere agli obblighi verso i clienti e continuare a operare dopo una perdita rilevante.
I due ex direttori indicati nella denuncia, Sakolkorn Sakavee e Thaweesap Rawan, sono accusati di aver inserito registrazioni false con l’intento di indurre in errore l’autorità, facendole credere che gli asset dei clienti fossero rimasti intatti. La questione passerà ora a polizia e pubblici ministeri, che decideranno se portare il caso in tribunale. La presentazione di una denuncia penale non equivale a una sentenza, e le accuse dovranno essere verificate nel procedimento penale se i pubblici ministeri procederanno.
Bitkub ha dichiarato che il caso riguarda una decisione di rendicontazione presa cinque anni fa e ha affermato che i fondi dei clienti sono al sicuro. La società ha detto che i responsabili scelsero di non divulgare il furto dal wallet perché volevano evitare di innescare prelievi dettati dal panico o una corsa agli sportelli. Bitkub ha affermato che i suoi co-fondatori acquistarono asset sostitutivi negli stessi importi, evitando perdite sia per la società sia per i clienti. Ha aggiunto che la SEC aveva confermato che le sue disponibilità erano intatte a settembre 2025.
คลิปวิดีโอแถลงการณ์จากคุณสกลกรย์ สระกวี อดีตกรรมการ บริษัท บิทคับ ออนไลน์ จำกัด . อ้างอิงจาก . #Bitkub pic.twitter.com/6mcWG33FOo — Bitkub.com (@BitkubOfficial) July 23, 2026
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— Bitkub.com (@BitkubOfficial) July 23, 2026
In una dichiarazione video pubblicata su Facebook, Sakolkorn si è assunto la piena responsabilità, secondo una traduzione del Bangkok Post. L’ex direttore avrebbe detto di aver modificato personalmente le comunicazioni senza informare altri direttori o il personale. Ha inoltre affermato di aver trattenuto la notizia dell’hack perché temeva prelievi dettati dal panico e una "bank run" che avrebbe potuto distruggere l’exchange.
Sakolkorn ha aggiunto che i fondatori di Bitkub usarono il proprio denaro per riacquistare gli asset rubati fino a quando ogni cliente fu rimborsato. Si è scusato, si è dimesso dai consigli di amministrazione della società e ha detto che coopererà con le autorità di vigilanza.
La denuncia arriva mentre Bitkub, un tempo l’exchange crypto dominante in Thailandia, continua a lavorare a una quotazione in borsa. Da allora l’exchange è stato superato dalla divisione locale di Binance, Binance TH, che si colloca al 31° posto tra gli exchange globali rispetto al 68° posto di Bitkub, secondo CoinMarketCap.
Bitkub ha accantonato una prevista offerta pubblica iniziale sulla Stock Exchange of Thailand a novembre 2025, mentre il mercato locale era in calo. La società stava anche valutando in alternativa un’offerta da $200 milioni a Hong Kong. Qualsiasi piano di quotazione pubblica sottoporrebbe la governance, la storia regolamentare e i controlli di Bitkub a un ulteriore esame da parte di borse, autorità di vigilanza e potenziali investitori.