NotizieCryptoTether mette in blacklist 1,45 milioni di USDT nei vault THORChain, per poi revocare il blocco

Tether mette in blacklist 1,45 milioni di USDT nei vault THORChain, per poi revocare il blocco

Autore: Tron Weekly·

Punti chiave

  • •Tether ha inserito in blacklist quattro indirizzi vault di THORChain che custodivano circa 1,45 milioni di USDT sulla blockchain TRON, bloccando i trasferimenti prima di revocare la misura entro circa due ore.
  • •Il cofondatore tecnico di THORChain, Chad Barraford, ha dichiarato che il protocollo non aveva ricevuto alcun preavviso da Tether, e non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale né per il freeze né per la sua revoca.
  • •I vault di THORChain custodiscono i depositi degli utenti durante l'elaborazione degli swap cross-chain, quindi una singola voce in blacklist può sospendere l'accesso ai fondi su una piattaforma decentralizzata che non può aggirare i controlli che un emittente applica al token.
  • •L'episodio si aggiunge a una serie di dispute sui poteri di congelamento di Tether, tra cui una causa di Conduit Technology relativa a 2,76 milioni di dollari in USDT congelati e un caso presentato ad agosto da due cittadini thailandesi riguardante 42,4 milioni di dollari bloccati.
  • •Tether ha inoltre congelato USDT legati a circa 90 milioni di dollari di furti che hanno colpito i clienti di Ledger, dimostrando come la sua capacità di blacklist possa supportare le risposte di sicurezza e al tempo stesso potenzialmente disturbare utenti legittimi.
Tether mette in blacklist 1,45 milioni di USDT nei vault THORChain, per poi revocare il blocco

Tether ha temporaneamente limitato circa 1,45 milioni di USDT depositati in quattro indirizzi vault di THORChain, per poi revocare la misura nel giro di poche ore. Due domande restavano senza risposta: perché l'azienda ha deciso di impedire agli utenti l'accesso ai propri fondi, e cosa l'ha spinta a revocare la decisione per gli indirizzi interessati. Nessuna spiegazione ufficiale è stata fornita né per la restrizione né per la sua revoca.

Chad Barraford, cofondatore tecnico di THORChain, ha descritto la situazione in un post pubblicato su X venerdì. Secondo il suo post, i vault interessati custodivano USDT emessi sulla blockchain TRON. THORChain è un protocollo di liquidità decentralizzato che consente agli utenti di scambiare asset su diverse blockchain, e i suoi indirizzi vault custodiscono i fondi depositati dagli utenti mentre tali scambi cross-chain vengono elaborati.

"Sembra che USDT abbia deciso di mettere in blacklist i vault USDT di THORChain sulla blockchain TRON. Si tratta di una cosa senza precedenti nel nostro settore e solleva interrogativi per tutti i protocolli DeFi sulla sicurezza di questo asset."
— Chad Barraford (@CBarraford) 9 ottobre 2026 (fonte)

Secondo Barraford, il motivo per cui gli indirizzi di THORChain sono stati limitati era sconosciuto al team. Ha dichiarato che THORChain non aveva ricevuto alcun messaggio da Tether prima della misura, e che il team stava cercando di contattare l'azienda in merito al caso. Prima che gli indirizzi venissero liberati, ha detto di sperare che l'azione fosse stata compiuta per un errore o un malinteso.

Circa due ore dopo quel primo annuncio, Barraford ha confermato che Tether aveva sbloccato i portafogli in questione e che le negoziazioni potevano riprendere.

"AGGIORNAMENTO: Sembra che @tether abbia sbloccato gli indirizzi THORChain. Trading/ecc riprenderanno presto "
— Chad Barraford (@CBarraford) 9 ottobre 2026 (fonte)

Le restrizioni riguardavano un totale di 1,45 milioni di USDT sui quattro portogli, ma il freeze si è rivelato di breve durata. Mentre la blacklist era attiva, gli indirizzi non potevano trasferire i propri USDT. Gli utenti hanno infine recuperato l'accesso ai propri fondi, ma la causa del freeze è rimasta un mistero. Dopo la revoca, i portafogli in questione non sono stati soggetti ad alcuna limitazione immediata. L'episodio ha comunque sollevato interrogativi su come tali azioni possano influire sulle piattaforme di finanza decentralizzata che si affidano a stablecoin centralizzate, poiché un protocollo può governare il proprio codice ma non può aggirare i controlli che un emittente applica a un token.

I poteri di blacklist di Tether sotto i riflettori

Tether è l'emittente di USDT, una stablecoin ancorata al dollaro comunemente utilizzata nei pagamenti e nelle transazioni di finanza decentralizzata. L'azienda ha la possibilità di inserire in blacklist determinati indirizzi, impedendo loro di trasferire USDT su specifiche blockchain. Questo tipo di restrizioni può essere applicato in casi di furti, sanzioni, richieste delle forze dell'ordine o altre questioni di sicurezza. USDT è emesso su più blockchain, e la versione su TRON è tra le varianti più diffuse: per questo le decisioni di freeze su quella rete possono incidere su fondi custoditi su piattaforme molto diverse tra loro.

Quando tuttavia una restrizione viene applicata senza alcuna spiegazione del motivo, è molto difficile per i progetti coinvolti comprendere la situazione. Il primo post di Barraford ha qualificato la blacklist come un episodio senza precedenti per il settore, capace di sollevare interrogativi per tutti i protocolli DeFi sulla sicurezza dell'asset.

Il freeze arriva in un contesto di dispute legali

L'episodio di THORChain è l'ultimo di una serie di controversie che coinvolgono l'emittente della stablecoin e altre parti a causa delle restrizioni applicate a USDT in relazione ad altre questioni.

All'inizio della settimana, Conduit Technology ha avviato una causa contro Tether, sostenendo che l'azienda abbia congelato 2,76 milioni di dollari in USDT associati a un account coinvolto in un'indagine brasiliana avviata nel 2024. La causa solleva interrogativi sulla gestione degli asset congelati e sull'esistenza di alternative per le aziende i cui fondi risultano bloccati. Il reclamo è disponibile su CourtListener.

Ad agosto, un'azione legale contro Tether è stata promossa anche da due cittadini thailandesi in merito al blocco di 42,4 milioni di dollari in USDT.

Tutti questi casi hanno contesti diversi, e le accuse mosse non sono ancora state provate. Contribuiscono comunque al dibattito sul potere che gli emittenti di stablecoin esercitano sul denaro digitale e sulle implicazioni del blocco di determinati portafogli.

Il freeze su THORChain si distingue dai casi citati perché i portafogli bloccati sono stati successivamente sbloccati. Tuttavia, nessuna dichiarazione ufficiale ha fornito una spiegazione del blocco iniziale di quegli indirizzi. Un resoconto più completo potrebbe arrivare direttamente da Tether o da THORChain, ma nessuna delle due ha finora pubblicato qualcosa del genere.

Le segnalazioni di furti legati a Ledger aumentano le attenzioni su Tether

La capacità di Tether di congelare gli indirizzi ha attirato ulteriori attenzioni alla luce dei furti che hanno coinvolto i clienti di Ledger. Secondo The Defiant, Tether ha congelato gli USDT coinvolti in quei casi, con perdite pari a circa 90 milioni di dollari. L'articolo dellaazione menzionava anche il freeze temporaneo dei quattro indirizzi vault di THORChain.

L'episodio illustra come la capacità di congelare gli indirizzi possa essere al tempo stesso utile e rischiosa. Permette di limitare il flusso dei fondi, ma può anche creare problemi alle aziende legittime che dipendono dall'uso di USDT. Per i protocolli che mettono in comune i fondi degli utenti in vault condivisi, una singola voce in blacklist può sospendere i trasferimenti legati a quell'asset fino a quando l'emittente non revoca la misura.

Per quanto riguarda specificamente THORChain, il freeze ha interessato gli asset custoditi in quattro vault fino alla revoca. Dai dati disponibili non è chiaro se l'azione sia stata innescata da un problema di sicurezza, da una richiesta esterna o da un errore operativo. Le motivazioni alla base di un freeze possono avere implicazioni diverse per le reazioni dei progetti, e in questo caso non è stata fornita alcuna spiegazione.

Questo articolo è basato su un servizio di Tron Weekly.