NotizieMacroT&E esorta i governi ad adottare misure regionali sulle emissioni navali senza attendere l'accordo sul Net-Zero Framework dell'IMO

T&E esorta i governi ad adottare misure regionali sulle emissioni navali senza attendere l'accordo sul Net-Zero Framework dell'IMO

Autore: Ship & Bunker·

Punti chiave

  • L'ultimo giro di negoziazioni sul Net-Zero Framework dell'IMO si è concluso senza accordo, segnando il terzo incontro consecutivo senza risultati.
  • T&E ha esortato i governi a perseguire misure nazionali e regionali sulle emissioni navali senza attendere un accordo globale.
  • Il trasporto marittimo è coperto dal sistema EU ETS dal 2024, e il regolamento FuelEU Maritime è entrato in vigore nel 2025.
  • Il trasporto marittimo internazionale rappresenta circa il 3% delle emissioni globali di gas serra secondo le stime dell'IMO.
  • Il prossimo incontro del gruppo di lavoro IMO sul Net-Zero Framework è previsto dal 30 novembre al 3 dicembre.
T&E esorta i governi ad adottare misure regionali sulle emissioni navali senza attendere l'accordo sul Net-Zero Framework dell'IMO

Il gruppo ambientalista Transport & Environment (T&E) ha esortato i governi a procedere con misure regionali per ridurre le emissioni navali, anziché attendere un accordo sul Net-Zero Framework (NZF) dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO).

L'appello è arrivato dopo che l'ultimo giro di negoziazioni IMO si è concluso senza un accordo — il terzo incontro consecutivo a chiudere senza intesa — ha dichiarato T&E in una nota inviata via email venerdì.

Secondo il gruppo, i continui ritardi rendono sempre più importante l'azione al di fuori del processo negoziale globale. T&E ha sostenuto che le misure nazionali e regionali dovrebbero continuare ad avanzare finché le negoziazioni sull'NZF rimangono irrisolte. L'azione regionale è già una realtà in Europa: dal 2024 il trasporto marittimo è incluso nel sistema di scambio di emissioni dell'UE (EU ETS), che copre le emissioni di CO2 delle grandi navi che attraccano nei porti UE, e il regolamento FuelEU Maritime è entrato in vigore nel 2025 con limiti progressivamente più stringenti sull'intensità di gas serra dell'energia utilizzata dalle navi. Tali misure illustrano il tipo di azione regionale che T&E chiede ai governi di ampliare.

"I governi dovrebbero spingere avanti misure regionali ambiziose e non devono attendere un accordo globale prima di agire", ha dichiarato Alex Springer, direttore ad interim del settore marittimo di T&E.

T&E ha inoltre avvertito che ulteriori ritardi nel raggiungimento di un accordo globale potrebbero prolungare la dipendenza del settore marittimo dai combustibili fossili e ritardare ulteriormente gli sforzi di decarbonizzazione. Secondo le stime dell'IMO, il trasporto marittimo internazionale rappresenta circa il 3% delle emissioni globali di gas serra, il che conferisce all'esito normativo un'importanza sia per gli sforzi climatici globali sia per le scelte di carburante e tecnologia del settore.

L'IMO, l'agenzia delle Nazioni Unite responsabile della regolamentazione del trasporto marittimo internazionale, sta lavorando attraverso il Comitato per la protezione dell'ambiente marino (MEPC) e gruppi di lavoro intersessionali sulle misure di riduzione dei gas serra. Il Net-Zero Framework proposto è destinato a fornire un meccanismo globale per ridurre le emissioni del trasporto marittimo internazionale, ma i colloqui hanno ripetutamente mancato di produrre un consenso tra gli Stati membri.

Il prossimo incontro del gruppo di lavoro IMO è previsto dal 30 novembre al 3 dicembre, quando i governi dovrebbero riprendere le discussioni sull'NZF.

Fonte: Ship & Bunker