Taiwan delinea la crescita dell’eolico offshore fino al 2039
Punti chiave
- •Il piano eolico offshore 2026–2039 di Taiwan punta a una capacità installata totale di 24,7GW–27,9GW entro la fine del periodo.
- •Il governo intende aggiungere 15GW–18GW di nuova capacità eolica offshore e indire aste ogni quattro anni.
- •La capacità eolica offshore installata dovrebbe raggiungere 18,3GW–19,9GW entro il 2035, mentre resta invariato l’obiettivo di 10,9GW per il 2030.
- •Taiwan prevede che i consumi di elettricità crescano di circa il 2,5% all’anno tra il 2026 e il 2035, aumentando la pressione sull’offerta.
- •La roadmap include lo sviluppo dell’eolico offshore galleggiante a partire dal 2026, insieme a sostegno normativo, finanza verde e autorizzazioni più rapide.

Taiwan ha definito i piani per aggiungere fino a 18GW di capacità eolica offshore entro il 2039, mentre la crescente domanda di energia da parte dei settori dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale e dell’alta tecnologia dell’isola mette sotto pressione l’offerta elettrica.
Il piano di promozione a medio e lungo termine per l’eolico offshore 2026–2039 del Ministero degli Affari Economici punta a una capacità installata totale compresa tra 24,7GW e 27,9GW entro la fine del periodo, rispetto agli attuali circa 4,9GW.
In base alla roadmap, Taiwan intende aggiungere tra 15GW e 18GW di nuova capacità e indire aste per l’eolico offshore ogni quattro anni. Si prevede che in ciascun ciclo quadriennale vengano assegnati circa 8GW, offrendo a sviluppatori e fornitori una pipeline di progetti più prevedibile e dando al settore una visione più chiara di quando potrebbero essere necessari porti, navi e componenti delle turbine.
La capacità installata è prevista salire tra 18,3GW e 19,9GW entro il 2035. Taiwan mantiene inoltre l’obiettivo di più breve termine di 10,9GW entro il 2030.
Il programma arriva mentre Taiwan prevede che i consumi di elettricità aumenteranno di circa il 2,5% all’anno tra il 2026 e il 2035. L’eolico offshore viene posizionato come una delle principali fonti di nuova energia a basse emissioni di carbonio e come un modo per ridurre l’esposizione ai prezzi volatili dei combustibili importati.
Il governo prevede di avviare lo sviluppo di progetti eolici offshore galleggianti nel 2026, aprendo aree non adatte alle tradizionali fondazioni fisse sul fondale e ampliando l’area geografica disponibile per i progetti futuri.
La strategia si basa su quattro aree: un orientamento politico più chiaro, sostegno alle filiere industriali nazionali, finanza verde e iter autorizzativi più rapidi. Le misure includeranno incentivi finanziari, programmi di sviluppo industriale e modifiche volte a migliorare l’efficienza amministrativa.
Le aste regolari sono inoltre pensate per aiutare le aziende a pianificare investimenti in navi di installazione, porti, componenti per turbine e attrezzature offshore specializzate.
Le possibili aree di sviluppo sono state valutate insieme ai ministeri taiwanesi della difesa, dei trasporti e dell’agricoltura per tenere conto di esigenze militari, rotte marittime, attività di pesca e altri usi concorrenti dello spazio marittimo.
Il piano di espansione sostiene l’obiettivo del Paese di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050, nonché i suoi obiettivi per il 2030 di ridurre le emissioni di gas serra fino al 30% rispetto ai livelli del 2005 e di portare le rinnovabili al 30% del mix elettrico.