La spinta di SWIFT al regolamento su blockchain riaccende il dibattito su XRP
Punti chiave
- •SWIFT ha annunciato a luglio che 17 grandi banche di sei continenti, tra cui Citi, HSBC, Wells Fargo, UBS e Standard Chartered, testeranno il suo sistema di regolamento su blockchain.
- •La piattaforma di SWIFT utilizza una versione di Ethereum con depositi bancari tokenizzati all'interno di un ambiente chiuso e controllato dalle banche e non utilizza XRP.
- •Stevenson sostiene che i depositi tokenizzati migliorano i trasferimenti nella stessa valuta, ma richiedono comunque liquidità su entrambi i lati quando si converte tra valute diverse.
- •XRP, se adottato come previsto, potrebbe fungere da asset ponte neutrale per ridurre i pool di liquidità pre-finanziati lungo i corridoi valutari, anche se la visibilità indipendente sull'uso istituzionale resta limitata.
- •Se le istituzioni finanziarie considereranno depositi tokenizzati e asset ponte come rivali o complementari nel regolamento tra valute diverse resta una questione aperta.

Kamilah Stevenson, una nota wealth coach, ha contestato la tesi secondo cui la decisione di SWIFT di costruire un sistema di regolamento basato su blockchain senza XRP eliminerebbe la necessità del ruolo di liquidità transfrontaliera proposto per il token.
Nell'episodio affronta quella che definisce una delle obiezioni più forti che i detentori di XRP devono affrontare: se il gigante della messaggistica bancaria può operare con depositi bancari tokenizzati, perché le istituzioni dovrebbero avere bisogno di un asset ponte?
La questione è rilevante perché SWIFT, una cooperativa di proprietà dei suoi membri fondata nel 1973, collega a livello globale più di 11.000 banche e resta centrale per le istruzioni di pagamento internazionali: la sua rete instrada i messaggi alla base dei pagamenti, mentre il movimento effettivo dei fondi continua a passare per il circuito bancario corrispondente. Stevenson afferma che SWIFT ha annunciato a luglio che 17 grandi banche di sei continenti avrebbero testato il suo sistema, tra cui Citi, HSBC, Wells Fargo, UBS e Standard Chartered. Il progetto pilota si inserisce in una più ampia svolta istituzionale verso il denaro tokenizzato: il Progetto Agorá della Banca dei Regolamenti Internazionali e la rete Fnality, sostenuta dalle banche, stanno esplorando separatamente il denaro bancario commerciale tokenizzato per il regolamento transfrontaliero, in un mercato in cui i flussi di pagamento annuali si misurano in migliaia di miliardi di dollari.
SWIFT ha scelto i depositi tokenizzati, non XRP
Secondo Kamilah Stevenson, la piattaforma di SWIFT utilizza una versione di Ethereum e depositi bancari tokenizzati—rappresentazioni digitali del denaro tradizionale delle banche commerciali—all'interno di un ambiente chiuso e controllato dalle banche. Questo design mantiene il regolamento all'interno dell'attuale sistema bancario a due livelli anziché su reti pubbliche e aperte, una caratteristica ricorrente dei progetti pilota blockchain guidati dalle banche.
«Non utilizza XRP», afferma, riconoscendo che questa svolta è stata ampiamente presentata come una sfida alla tesi di investimento su XRP.
La distinzione centrale della sua analisi è tra il movimento della stessa valuta e la conversione tra valute diverse. Un dollaro tokenizzato può circolare in modo più efficiente tra istituzioni che detengono dollari tokenizzati, sostiene, ma non risolve da solo l'esigenza di convertire dollari in euro, yen o altre valute. Questo processo di conversione richiede ancora liquidità su entrambi i lati di una transazione.
Nel tradizionale circuito bancario corrispondente, le istituzioni mantengono conti pre-finanziati in diverse giurisdizioni per garantire che i pagamenti possano essere regolati: un sistema spesso associato a capitale inattivo e complessità operativa.
La proposta dell'asset ponte: un problema ancora da risolvere?
La tesi di Stevenson è che XRP, se adottato come previsto, potrebbe ridurre la necessità di pool di liquidità separati per ogni coppia di valute. Invece di detenere saldi su più corridoi, un partecipante potrebbe convertire la valuta locale in un asset ponte neutrale, trasferirlo rapidamente e convertirlo nella valuta di destinazione. Questa proposta riflette il ruolo che Ripple, l'azienda più strettamente associata a XRP, promuove da tempo attraverso i suoi prodotti di pagamento transfrontaliero, anche se la visibilità indipendente su quanto volume istituzionale utilizzi effettivamente il token resta limitata—una questione che ha accompagnato XRP negli anni di dibattito, inclusa la lunga vertenza legale di Ripple con la Securities and Exchange Commission statunitense.
«Il nuovo sistema di Swift, per quanto impressionante, non lo risolve», afferma riferendosi al problema della liquidità tra valute diverse.
Tuttavia, il video non offre prove che le banche sceglieranno XRP per quel ruolo, e la decisione di SWIFT di puntare sui depositi tokenizzati sottolinea che le istituzioni finanziarie potrebbero preferire sistemi controllati e guidati dagli stessi enti. Ciò che i progetti pilota dimostreranno in pratica sul regolamento tra valute diverse—e se le istituzioni arriveranno a considerare depositi tokenizzati e asset ponte come rivali o complementari—resta una questione aperta per la prossima fase del dibattito.